Quanto costa adesso un mutuo a tasso fisso da 100.000 euro della durata di 30 anni? Abbiamo simulato la richiesta di un 35enne di Roma dipendente a tempo indeterminato che acquista un immobile del valore di 200.000 euro.
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Quanto costa adesso un mutuo a tasso fisso da 100.000 euro della durata di 30 anni? Abbiamo simulato la richiesta di un 35enne di Roma dipendente a tempo indeterminato che acquista un immobile del valore di 200.000 euro.
Per Federesco, la ristrutturazione di 10 milioni di immobili con la direttiva europea “Case green” in Italia può sostituire l’agevolazione al 110% ed essere una manna per l’edilizia, creare 400.000 posti di lavoro e spingere la transizione energetica.
Il fondo statale per chi acquista la prima casa e non ha grandi disponibilità economiche sostiene le erogazioni anche a fronte della difficile congiuntura. Per i giovani, tuttavia, le cose si sono complicate.
La Bce frena l'entusiasmo sul taglio dei tassi, ma il fisso è in discesa da quattro mesi e il variabile ha superato il punto critico. Inoltre, a gennaio crescono del 75% le surroghe rispetto all’ultimo trimestre del 2023.
Nonostante il calo dei valori di fine 2023, a gennaio alcuni mutuatari titolari di mutui a tasso variabile si sono ritrovati piccoli aumenti della rata del mutuo. Per loro, occorrerà aspettare il prossimo mese per vedere l’effetto del ribasso dei tassi.
Già da diverse settimane si stanno riducendo i benchmark di riferimento per la definizione dei tassi di mercato. Il fisso resta sensibilmente più conveniente, ma l’atteso allentamento monetario porterà benefici anche per il variabile.
Dallo scorso 31 dicembre il bonus casa giovani ha perso l’importante agevolazione fiscale che azzerava le imposte al momento dell’acquisto. Con il primo gennaio, i giovani sono tornati dunque a pagare l’imposta di registro, catastale e ipotecaria.
Il Barometro Crif relativo al 2023 conferma le difficoltà del settore legata alla dinamica dei tassi di interesse, ma evidenzia anche una sostanziale fiducia da parte dei richiedenti. Un buon segnale per il futuro prossimo.
Segno più per l'importo medio richiesto per un mutuo casa: nel corso del 2023 è stato registrato un picco degli ultimi 10 anni, pari a 144.659 euro. Oltre 8 richieste su 10 presentano piani di rimborso superiori a 15 anni.
Ben 211 amministrazioni locali non hanno fornito indicazioni entro lo scorso ottobre in merito alle aliquote. In questi casi è stata prevista una proroga, con la scadenza fissata per il 29 febbraio prossimo.
Arrivano i primi segnali di inversione del trend per i tassi. Il mercato inizia a scontare l’atteso taglio dei tassi ufficiali da parte della Bce. Cresce la domanda di finanziamenti che arriva dai giovani.
Per gli acquisti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023, il bonus casa green concedeva una detrazione fiscale del 50% sull’IVA in dichiarazione dei redditi a partire dall’anno in cui veniva sostenuta la spesa e per i successivi 9 anni.
Il carovita rallenta, ma non in maniera costante. Così gli operatori indicano la fine del primo trimestre come la data indicativa per avere un quadro più chiaro delle politiche monetarie nel resto dell’anno.
Nelle ultime settimane si è assistito a un ripiegamento degli indici rispetto ai massimi dell’autunno 2023. Se la tendenza troverà conferma, la Bce potrebbe avviare i tagli, rilanciando così il variabile e le rinegoziazioni.
Il 16 gennaio è una data segnata in rosso sul calendario fiscale. Scade infatti il termine per pagare l’acconto delle imposte a carico dei contribuenti che hanno beneficiato del differimento. Ecco cosa fare.
Non esiste mai una formula di mutuo migliore per tutti, ma la scelta del finanziamento per la casa è qualcosa di assolutamente personale: ognuno troverà la sua convenienza in base ai propri interessi e alla capacità di spesa.
Sono le famiglie ad acquistare il maggior numero di immobili in località turistiche. Le case vengono adibite a case vacanza o affittate con la formula delle locazioni brevi. In crescita anche gli acquisti effettuati dai single.
Dopo dieci aumenti consecutivi dei tassi indetti dalla Bce, il 2023 si è chiuso con una flessione dell’Euribor a 3 mesi al 3,91% dal 4% di metà ottobre, mentre l’Eurirs a 30 anni ha segnato a fine dicembre 2,35%, dal 3,11% di inizio novembre.
Il Tar del Lazio ha ribaltato la decisione adottata quattro anni fa dall’Antitrust, sottolineando che le sanzioni comminate ad alcune banche italiane non sono motivate. Conta il rispetto delle norme di settore.
Per finanziare l'acquisto di case ad alta efficienza energetica si può far richiesta di un mutuo green, che può essere utilizzato anche se si effettuano lavori di riqualificazione energetica in un'abitazione già di proprietà.
I tassi dei mutui cominciano a scendere, mentre i prezzi tengono a livello generale, con la possibilità comunque di trattare maggiormente rispetto al prezzo di vendita. Attesi tagli consistenti da parte della Bce.
Con il nuovo anno, i giovani mutuatari tornano a pagare le imposte di registro, catastali e ipotecarie, e perdono il diritto all’eventuale credito d’imposta. Mentre la garanzia pubblica all’80% viene estesa alle famiglie numerose.
Cresce il prelievo fiscale sulle locazioni fino a 30 giorni, con l’aggiunta dell’obbligo del Cin da esporre, pena sanzioni salate. Incentivi rafforzati anche per gli asili nido e per le madri che lavorano.
Con un tasso variabile e una rata costante, le oscillazioni dell’Euribor influiranno solo sulla durata del mutuo e non sulla rata. L’ammortamento si allungherà quando i tassi saliranno e si ridurrà quando i tassi scenderanno.
Dalle case occupate abusivamente ai comuni che hanno stabilito le aliquote in ritardo rispetto alle previsioni, ci sono numerosi casi in cui le scadenze vanno oltre i termini stabiliti. Il caso di chi ha bucato la scadenza.
Nel 2023 il taglio netto delle imposte e l’accesso al Fondo di garanzia mutui prima casa hanno fatto impennare gli acquisti di under 36 con Isee entro i 40.000. Per il 2024 rimane solo la maxi-garanzia Consap.
Un emendamento alla Manovra di Bilancio 2024 prevede di includere le famiglie numerose e con un reddito non elevato tra le categorie prioritarie che potranno accedere al Fondo di garanzia per la prima casa con tutela dello Stato.
Le richieste di mutui seconda casa rappresentano oggi il 6,8 per cento del campione totale. Rispetto al 5,7 per cento del precedente trimestre si registra una crescita. È infatti il dato più alto rilevato nel corso di quest'anno.
L'ultimo Osservatorio mensile dell'Abi fa il punto sull'evoluzione delle condizioni di mercato, rilevando un aggravamento delle condizioni d'accesso ai finanziamenti. Lo stato di salute delle banche fa ben sperare per il 2024.
Le agevolazioni fiscali concesse ai più giovani riguardano due punti fondamentali: l’accesso al credito per l’acquisto della casa e la defiscalizzazione delle imposte applicate al momento dell’acquisto dell’immobile.
La percentuale di conservatori legati alla concezione della casa secondo la nostra cultura più tradizionale aumenta con il crescere dell’età: è l’89% tra gli intervistati over 65, l’82% nella fascia 35-64 e il 77% tra i più giovani, 18-34 anni.
Sono i bilocali, i trilocali e i quattro locali i tipi di abitazioni più compravenduti con la formula della nuda proprietà, che consente di acquistare casa a prezzi più bassi rispetto a quelli di mercato.
Il Fondo di garanzia mutui per ottenere fino al 100 per cento del valore dell’immobile non è più un’esclusiva degli under 36. Un emendamento alla Manovra 2024 inserisce nelle categorie degli aventi diritto anche i nuclei familiari con tre o più figli.
Più della decisione, l'aspettativa era per le stime relative al 2024. La Bce ha deciso di lasciare fermi i tassi ufficiali e ha fatto sapere che non ha discusso di allentamento monetario in relazione al 2024. Doccia gelata per il mercato.
Nella manovra di Bilancio 2024, che attende l’approvazione definitiva da parte del Parlamento, le somme pagate per l’affitto della casa possono rientrare nei benefici fiscali, anche se il testo della norma necessita di chiarimenti.
Salgono gli acquisti di seconde case e aumentano gli arrivi a livello internazionale nel nostro Paese. Così la stretta normativa contro gli affitti brevi trova poca giustificazione e penalizza gli investimenti degli italiani.
Il debito residuo si trasmette agli eredi. L’accettazione con beneficio d’inventario consente di limitare i rischi, dato che eventuali debiti non rilevati dovranno essere pagati solo fino a concorrenza degli attivi.
Gli aggiornamenti della Direttiva Ue sulle case green rimodulano molti punti fermi iniziali a favore di un sistema di regole aperto, dove gli Stati membri hanno ampia discrezionalità di applicazione di una norma meno rigida di quella di partenza.
Arriva il Cin per censire tutti gli immobili interessati, con sanzioni per chi non lo richiede che possono arrivare fino a 8 mila euro. Per chi affitta almeno due immobili, poi, scatta l’aumento dell’aliquota fiscale dal 21 al 26%.
I dati danno un’apertura del mese di dicembre con l’Eurirs 20 anni e l’Euribor più alto di almeno un punto percentuale. C’è dunque ancora un bel divario tra tasso fisso e variabile, ma questo non vuol dire che la scelta più conveniente sia il tasso fisso.
Sono i mutui a tasso fisso a posizionarsi in prima posizione tra le richieste di chi sottoscrive un nuovo contratto. Nel 3° trimestre dell'anno sono stati concessi mutui a tasso fisso nel 93% dei casi contro il 6,0 per cento di mutui a tasso variabile.
Una parte degli acquirenti a Roma è interessata alla messa a reddito degli immobili: nel quartiere di San Lorenzo e in zona Università la formula più gettonata è il bilocale ampio da affittare a studenti, con un costo medio di 450 euro a stanza.
Si tratta di alloggi realizzati da società di sviluppo immobiliare, che riportano marchi famosi, ma sono di proprietà di privati facoltosi, che le utilizzano in alcuni periodi dell’anno come seconde case.
Come stabilito dalla legge di Bilancio 2022, i bonus edilizi sono stati prorogati. Rimane dunque il bonus ristrutturazione 50% sui lavori di manutenzione straordinaria o sui lavori di ristrutturazione ordinaria delle parti comuni del condominio.
Nel primo trimestre 2023, secondo gli ultimi dati Istat, si contano 210.691 convenzioni notarili di compravendita e altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari.