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Osservatorio tassi: Euribor, IRS e BCE

MutuiOnline.it mette a disposizione dei suoi utenti l’Osservatorio Tassi, uno strumento completo e approfondito che ha come obiettivo quello di informare i clienti sull’andamento dei tassi Eurirs, Euribor e BCE, utilizzati dalle banche per definire i tassi dei mutui concessi.

I tassi di riferimento variano quotidianamente sulla base delle fluttuazioni dei mercati finanziari: i dati sull’andamento storico e i valori dei principali tassi di riferimento, aggiornati quotidianamente, sono forniti da IlSole24Ore.

EURIRS

L'Eurirs è il parametro di indicizzazione al quale si agganciano i nostri mutui ipotecari a tasso fisso. Letteralmente Euro Interest Rate Swap, indica il tasso interbancario medio al quale i principali istituti di credito europei stipulano swap a copertura del rischio di interesse. È calcolato quotidianamente dalla Federazione Bancaria Europea, un'associazione indipendente delle Banche centrali della zona Euro.

Così come tutti i tassi di riferimento dei nostri mutui, il valore dell'Eurirs è strettamente collegato ai mercati dei tassi a lungo termine e dipende dalla durata del finanziamento: più sarà lungo l'ammortamento, maggiore sarà il tasso Eurirs applicato.

Esistono vari tipi di tasso Eurirs, in base al periodo di riferimento, ad esempio 10, 20 o 30 anni.

L'Eurirs è solo uno dei due elementi che compongono la rata di un mutuo a tasso fisso, perché l'altro è lo spread, il margine che la banca si riserva per il suo profitto: insieme, Eurirs e spread costituiscono il Tan (Tasso annuo nominale). Poiché l'Eurirs varia quotidianamente, il valore di riferimento che si prenderà per calcolare il tasso di interesse del mutuo fisso sarà quello del giorno in cui viene stipulato il contratto di mutuo.

EURIBOR

L'Euribor è il parametro di indicizzazione al quale fanno riferimento i nostri mutui a tasso variabile. L'Euro Interbank Offered Rate è il tasso di interesse medio al quale una selezione di primarie banche si concedono depositi a termine in valuta euro. È diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea.

L'Euribor è un indice rappresentativo del costo del denaro a breve termine, che può variare da banca a banca, a seconda di quando viene rilevato, se in un preciso giorno del mese oppure come media del mese o del trimestre passato.

Nato insieme all'Euro, il 1 gennaio 1999, viene calcolato ogni giorno entro le 11. Esistono diversi tassi Euribor a seconda della durata del finanziamento, che vanno da un solo giorno a 12 mesi: normalmente maggiore è la durata di riferimento, più alto è il valore dell'Euribor. Nel calcolo del tasso di interesse di un mutuo, il valore dell'Euribor verrà sommato allo spread, il guadagno della banca.

Da diversi anni, in base alle misure monetarie adottate dalla Banca centrale europea per sostenere l'economia, il valore dell'Euribor è negativo, ciò che ha determinato tassi dei mutui molti contenuti.

TASSO BCE

Il tasso BCE è il parametro di indicizzazione dei nostri mutui a tasso variabile ed è il tasso di riferimento ufficiale del costo del denaro nell'Eurozona. Indica il tasso riconosciuto dalle banche nazionali alla Banca centrale europea per le somme prese in prestito in periodi di carenza di liquidità.

Detto anche Refi (dal termine inglese refinancing), il Tasso BCE viene deciso ogni mese dalla Banca centrale europea in accordo con le banche centrali degli Stati membri durante il Consiglio europeo.

Il suo valore riflette la situazione economica generale all'interno dell'Unione Europea, e provoca effetti anche sui consumatori finali: ad esempio dal tasso Bce dipendono, seppure non in maniera diretta, i tassi di interesse utilizzati per concedere mutui e prestiti.

Il Tasso BCE è anche fondamentale affinché il tasso di inflazione annuo, a livello europeo, rimanga al di sotto del 2% e i prezzi non subiscano impennate, mantenendosi stabili.

Le banche possono proporre mutui il cui valore della rata mensile dipenda dalle variazioni del tasso BCE, tuttavia generalmente usano l'Euribor, suscettibile di maggiori oscillazioni quotidiane.

TASSO DI INFLAZIONE

Il tasso d'inflazione è il tasso che misura l'aumento percentuale del livello dei prezzi nel tempo, prendendo come riferimento un paniere di beni e servizi rappresentativo degli effettivi consumi delle famiglie in due diversi anni. È indicativo della variazione della capacità di acquisto della moneta.

In Italia il tasso di inflazione viene calcolato dall'Istat come variazione percentuale dell'indice dei prezzi rispetto al periodo precedente.

Seppur faccia riferimento a una precisa moneta (nel nostro caso l'euro), può differenziarsi territorialmente, e variare ad esempio a seconda del Paese, ma anche delle regioni o province.

Questo tasso influenza l'andamento dei tassi dei mutui: se diminuiscono le aspettative dell'inflazione, di conseguenza scenderà anche l'indice Eurirs. Ma il calo dell'inflazione è anche un segnale positivo per chi ha un mutuo a tasso variabile, visto che quanto più le stime di medio periodo saranno lontane dal 2%, tanto più la Bce non alzerà i tassi e l'indice Euribor tenderà a rimanere invariato.

TASSO USURA

Il tasso di usura è un tasso di interesse che eccede i limiti consentiti dalla legge. Una banca o una finanziaria possono infatti richiedere un interesse per il denaro prestato che non superi il cosiddetto tasso soglia, il tasso di interesse massimo.

Il tasso soglia protegge i debitori nei confronti di interessi troppo alti ed è espresso da una percentuale. Il calcolo avviene sulla base del tasso effettivo globale medio, rilevato trimestralmente dalla Banca d'Italia per conto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, ed è il tasso praticato dalle banche e dagli istituti finanziari per specifiche operazioni effettuate in quel trimestre.

L'aumento del TEGM di un quarto, con un margine aggiuntivo del 4%, definisce il limite oltre il quale gli interessi si ritengono usurari. Per non cadere nel reato di usura, la differenza tra il limite e il tasso effettivo medio globale non deve superare gli 8 punti percentuali.

L'usura bancaria è disciplinata nell'ordinamento giuridico italiano nell'art. 664 del Codice Penale, tradotta in legge con intervento legislativo n. 108 del 1996.

Le vittime dei tassi usurari possono difendersi con un'azione legale contro l'Istituto con cui hanno stipulato il finanziamento: a loro carico sarà l'onere della prova.

Attenzione: per determinare il tasso di interesse del mutuo la banca somma ai tassi di riferimento qui riportati un'aliquota detta "spread", che rappresenta il guadagno dell'istituto di credito. Lo spread può variare a seconda del tipo di prodotto e di durata del mutuo, può avere valori molto diversi da una banca all'altra, ed è ulteriormente condizionato dalla situazione generale del mercato del credito.