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Mutuo prima casa giovani under 36: tutte le novità del Decreto Sostegni

Acquistare casa con un mutuo e nessun gruzzolo da parte da oggi è possibile. Nonostante la promessa iniziale dei mutui al 100% per i giovani non abbia poi trovato riscontro nel Decreto Sostegni bis promosso da Mario Draghi, gli under 36 hanno infatti la strada spianata qualora avessero intenzione di diventare proprietari di una prima casa servendosi di un mutuo.

La novità contenuta del nuovo Decreto emanato dal Governo è l’accesso in via prioritaria al Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa, una disciplina specifica per i giovani che non abbiano ancora compiuto 36 anni.

Questa prevede per le richieste presentate dal 24 giugno 2021 al 30 giugno 2022, l’estensione della garanzia del Fondo dal 50% finora previsto, all’80% della quota capitale del mutuo richiesto connesso all’acquisto, alla ristrutturazione o accrescimento dell’efficienza energetica di immobili da adibire ad abitazione principale.

I giovani che fossero in difficoltà perché con un lavoro non stabile o impossibilitati a offrire le classiche garanzie aggiuntive richieste dalle banche oltre all’ipoteca sulla casa (come la fidejussione), potranno avere ugualmente accesso al credito perché garantito dallo Stato.
A questo scopo, il potenziamento del Fondo è assicurato dallo stanziamento di 290 milioni di euro nel 2021, che si sommano ai 137 già esistenti e 250 milioni di euro nel 2022.

Per farsi un’idea delle occasioni presenti sul mercato in questo momento servirà consultare l’elenco dei migliori mutui giovani, aggiornato quotidianamente con le soluzioni più convenienti del web.

Indice

Il Fondo di Garanzia Prima Casa

Istituito con il DM 143 del 2013, il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa prevede per specifiche categorie di mutuatari il rilascio di garanzie statali a copertura del 50% della quota capitale del mutuo ipotecario richiesto alla banca per una prima casa oppure per una ristrutturazione.
Le condizioni per accedervi sono:

Le categorie prioritarie

Il Fondo può essere richiesto da chiunque, ma prevede categorie prioritarie: se si presentano più richieste nella stessa giornata, la precedenza sarà per i mutui erogati a favore di:

Ricordiamo che questi mutui devono essere concessi a condizioni di favore, e precisamente a un TEG (Tasso effettivo globale) non superiore al Tasso effettivo globale medio (TEGM) come indicato ogni tre mesi dal ministero dell’Economia. A oggi il valore del TEGM è 1,80% per il tasso fisso e 2,26% per il tasso variabile.
Le condizioni del mutuo devono essere riportate nella domanda di accesso alla garanzia del Fondo, perché poi saranno controllate dalla stessa Consap che dovrà approvare la concessione della maxi-garanzia.

Le novità del Decreto Sostegni bis

Il Decreto Sostegni bis, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio 2021, prevede un allargamento della garanzia statale a determinate categorie di giovani che presentano maggiori criticità di accesso al credito.
Nello specifico, per i giovani di età inferiore ai 36 anni con un Isee non superiore ai 40.000 euro che richiedono un finanziamento prima casa con loan-to-value (il rapporto tra ammontare del capitale preso in prestito e il valore della casa) superiore all’80%, la percentuale di copertura della garanzia del Fondo potrà arrivare all’80% della quota capitale.

La nuova misura è contenuta nell’art 64 del Decreto Sostegni bis e sottolinea che “per i finanziamenti il cui rapporto tra l’importo del finanziamento e il prezzo di acquisto dell’immobile, comprensivo degli oneri accessori, superi l’80%, la misura massima della garanzia concedibile dal Fondo è elevata all’80% della quota capitale”.
Sono dunque tre i principali cambiamenti che il Sostegni bis apporta nella versione definitiva rispetto a quanto stabilito inizialmente in bozza:

La defiscalizzazione totale

Le novità per i giovani che hanno in progetto di acquistare casa nel prossimo anno non finiscono qui, perché il Decreto Sostegni bis potenzia anche una serie di agevolazioni previste con il bonus prima casa. Fino al 31 dicembre 2022 ai giovani spetterà la cancellazione dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale, oltre al taglio dell’imposta sostitutiva sul mutuo: anche per accedere a queste ulteriori agevolazioni è necessario rispettare i limiti Isee di 40.000 euro e non avere compiuto 36 anni di età nell’anno in cui l’atto è rogitato.

La nuova disposizione stabilisce che se la vendita è soggetta a Iva (ad esempio per gli acquisti di nuove costruzioni) ai giovani acquirenti sarà concesso un credito d’imposta di pari importo.

Il credito d’imposta può essere poi impiegato in maniere differenti:

Come richiedere la garanzia Statale rafforzata

La domanda di accesso al Fondo dovrà essere presentata direttamente alle banche o all’intermediario finanziario a cui si richiede il mutuo, attraverso il modulo per la richiesta del Fondo di Garanzia per la Prima Casa disponibile in filiale oppure scaricabile sul sito di Consap, correttamente compilato.
La lista completa delle banche e degli intermediari finanziari aderenti è in continuo aggiornamento ed è disponibile sui siti di Consap e di Abi.
I tempi per iniziare a inoltrare domanda sono a partire dai 30 giorni seguenti all'entrata in vigore del Decreto Sostegni bis (pubblicato il 25 maggio ed entrato in vigore il giorno dopo), quindi dal 24 giugno 2021 fino al 30 giugno 2022.

Cosa accade in caso di insolvenza

Il Fondo di Garanzia è concesso dallo Stato alle banche, perché queste rivedano i criteri di concessione del credito anche nei confronti dei soggetti considerati più a rischio, ad esempio perché non dispongono di un contratto a tempo indeterminato.
Questo vuol dire che gli obblighi per il mutuatario rimangono identici, ma cambia l’interlocutore, che diventa lo Stato attraverso Consap: in caso di mancato pagamento delle rate, la banca dichiara la sofferenza del mutuo e attiva la garanzia del Fondo. Sarà poi Consap che si rivarrà sul titolare del mutuo, prima attraverso la procedura di espropriazione forzata dei beni del debitore, poi eventualmente procedendo alla vendita all’asta dell’immobile oggetto del finanziamento.

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