Subito dopo la fase più acuta dell'emergenza Covid, gli italiani hanno prestato maggiore attenzione alle soluzioni abitative di taglio più ampio, in particolare alle ville. Una tendenza che si è affievolita a partire dal 2022.
In questa sezione trovi una grande varietà di notizie utili scritte dagli esperti di MutuiOnline.it, fra cui offerte, aggiornamenti di mercato e novità normative relative al mondo dei mutui e delle compravendite immobiliari.
Subito dopo la fase più acuta dell'emergenza Covid, gli italiani hanno prestato maggiore attenzione alle soluzioni abitative di taglio più ampio, in particolare alle ville. Una tendenza che si è affievolita a partire dal 2022.
Esistono alcune strade per riattivare il meccanismo bancario finalizzato ad anticipare i pagamenti relativi ai lavori effettuati nel corso 2022. Questo in attesa della banca veicolo, destinata a sciogliere i nodi più intricati.
Al termine del contratto di affitto di un appartamento, l'inquilino deve consegnare le chiavi di casa, mentre il proprietario deve restituire la cauzione per l'affitto. Oltre al deposito cauzionale, vanno versati gli interessi legali annui maturati.
Sono 784.486 le compravendite registrate nel corso del 2022 dall'Agenzia delle Entrate. Il dato è in aumento del 4,8 per cento rispetto al 2021. In crescita soprattutto le transazioni nei comuni capoluoghi.
Calano le compravendite su tutto il territorio nazionale. A fare eccezione sono, invece, le isole dove si registra un aumento degli scambi di immobili pari a +5,1 per cento rispetto al quarto trimestre 2021. La flessione è evidente nelle regioni del Nord.
Alcune tra le più grandi banche della Penisola fanno sapere di avere allo studio la ripresa del meccanismo per chi ha già effettuato i lavori. Ma molti istituti attendono eventuali novità in arrivo dal Parlamento.
C’è una situazione abbastanza critica data dall’impennata dei tassi e dalla difficoltà, per chi deve riprendere a pagare i finanziamenti, di doverlo fare a condizioni ancora più proibitive rispetto a quelle che hanno indotto a richiedere la sospensione.
La crisi di Svb e Credit Suisse fa calare i timori di nuovi, consistenti rialzi da parte della Bce. Così tra qualche tempo potrebbero tornare di moda i finanziamenti a tasso variabile, dopo un lungo periodo di dominio del fisso.
Per le pratiche già approvate e per quelle realizzate, il disincaglio passa inevitabilmente per la cessione del credito. Quanto ai nuovi lavori, intanto, si va verso la possibilità di spalmare il beneficio su dieci anni.
Un taglio netto dei costi associati all’acquisto della casa e la possibilità di ricorrere alla garanzia Consap sull’80 per cento del mutuo prima casa: c'è ancora qualche mese per approfittare dei vantaggi fiscali per gli under 36.
Mentre i tassi fissi sono alti e cristallizzare per un periodo di 20 o 30 anni un mutuo ai valori attuali sarebbe in alcuni casi poco conveniente, il variabile che adesso costa quanto il fisso potrebbe in futuro invertire la tendenza.
In tre anni la spesa in termini di rata mensile per finanziare l’acquisto della prima casa è cresciuta tra il 30% e il 40%. È l’effetto Bce, che per contrastare l'inflazione sta continuando ad aumentare i tassi di interesse.
Per chi avesse intenzione di comprare per mettere a reddito, oppure di sfruttare la seconda casa come residenza alternativa o di vacanza, conviene andare sul web per mettere a confronto le principali offerte del mercato.
Il Parlamento lavora al rinvio della scadenza fino al 30 giugno. In parallelo si va verso una proroga anche per le comunicazioni relative alla cessione dei crediti. Intanto emergono nuove truffe sui bonus.
Il recente aumento dei tassi Euribor e Eurirs sta avendo delle conseguenze importanti sul piano dei costi dei mutui. Qual è la soluzione più conveniente al momento per tenere al minimo l’importo delle rate?
L’IRS è stabile mentre l’Euribor continua a crescere, portando i tassi variabili quasi allo stesso livello dei fissi: a febbraio il tasso medio è stato del 3,52% per il variabile e del 3,58% per il fisso.
Come muoversi in questo momento se si desidera acquistare casa? Quale tasso scegliere? Premesso che non esiste una soluzione conveniente in assoluto, bisogna valutare tanti aspetti prima di optare per un fisso o un variabile.
Dopo che la Bce ha alzato i tassi ufficiali di un altro 0,50%, i mutuatari a tasso variabile sono chiamati a valutare un’eventuale surroga o sostituzione del contratto senza necessità di cambiare banca.
Una surroga è il trasferimento del mutuo dalla vecchia banca a un nuovo istituto di credito che offre condizioni migliori, un’operazione che per legge deve avvenire sempre a costo zero perché a carico della banca entrante.
Secondo l’ultimo Osservatorio di MutuiOnline.it, le surroghe tornano a superare il 30% di tutte le richieste avanzate dagli italiani. I rialzi della Bce restringono la platea di quanti hanno accesso al mercato.
Più attenzione alle spese energetiche. Gli italiani puntano alle nuove costruzioni realizzate con criteri di efficienza energetica. Soluzioni che nelle grandi città hanno un costo del 27,5 per cento in più di quelle usate.
In previsione del nuovo aumento dei tassi della Bce che avranno ancora ripercussioni sui mutui, Christine Lagarde chiede alle banche di venire incontro ai debitori, rinegoziando i mutui e concedendo dilazioni ai pagamenti.
Con un'assicurazione sul mutuo si mettono al riparo i propri familiari nel caso di imprevisti che possano rendere più complicato il pagamento delle rate del finanziamento. La copertura può essere sottoscritta anche se il mutuo è già in corso.
Sempre più italiani mostrano interesse per l’acquisto di una casa all’incanto, grazie anche a procedure più semplici rispetto al passato. Ecco le regole principali per prendervi parte e gli errori da evitare.
Il mercato immobiliare residenziale offre diverse soluzioni, a seconda delle disponibilità economiche degli investitori. In tanti stanno puntando ultimamente su aree dove siano in corso lavori di riqualificazione o di potenziamento dei collegamenti.
La nuova Direttiva UE sulle case green ha già raccolto il voto favorevole della Commissione Industria. Se verrà approvata, comporterà un profondo rinnovamento del patrimonio edilizio europeo. Quali sono le conseguenze per l'Italia?
Con l’istituto di Francoforte che si appresta a una nuova stretta sul costo del denaro, i titolari di mutuo a tasso variabile devono prepararsi a un esborso maggiorato. In alternativa, solo per quest’anno possono chiedere di passare al fisso.
A Roma si è tenuto il Tavolo tecnico per favorire la riqualificazione degli immobili. L'incontro ha acceso i riflettori su misure, possibili incentivi e meccanismi agevolativi finalizzati a migliorare la qualità del patrimonio immobiliare italiano.
La top ten è dominata dalle zone centrali e da quelle della movida di Roma e Milano. Da segnalare anche alcune presenze tra Venezia, Firenze e Napoli. Più in generale, il 2023 dovrebbe essere un anno di stabilizzazione per i prezzi.
La rata di un mutuo è aumentata in media dal 25 al 40%, condizione che ha impedito a molte famiglie di acquistare casa con un mutuo: le possibilità sono oggi allungarne la durata oppure scegliere una soluzione di immobile fuori dal centro.
Così come previsto dalle iniziative nazionali ed europee, il mutuo green punta a favorire il risparmio energetico e l'ammodernamento del patrimonio immobiliare. Due le offerte più convenienti a inizio marzo.
La soluzione della compensazione tramite F24 resta la più gettonata, ma emergono le criticità. I sindacati chiedono interventi soprattutto a beneficio dei contribuenti incapienti e dell’edilizia popolare. Per le imprese il blocco va attenuato.
Nei primi sei mesi del 2022 i pensionati hanno acquistato una casa vacanza nel 12,5 per cento dei casi. Si registra un incremento significativo di tali acquisti in quanto nel primo semestre 2021 la percentuale si attestava al 9,1%.
La compensazione tramite F24 consentirebbe alle banche di smaltire crediti per almeno 15 miliardi di euro. La misura si scontra con la necessità di contabilizzare subito il debito in capo allo Stato. Le altre proposte.
Un giovane con ISEE sotto i 40.000 mila euro che acquista una prima casa può richiedere il Fondo di garanzia prima casa per un mutuo del valore massimo di 250.000 euro e superiore all’80 per cento del valore dell’immobile.
La seconda casa è tornata in grande auge con la pandemia, destinata ad accogliere nuove abitudini di vita per chi ha avuto la possibilità di sfruttarla come abitazione alternativa e fonte preziosa di guadagno per chi invece ha potuto metterla a reddito.
Mentre il tasso fisso rimane sempre uguale nel corso di tutta la durata del finanziamento, il tasso variabile può riservare ribassi della rata nel tempo qualora i valori dovessero subire ribassi, come accade sempre per l'andamento dei tassi.
Il Decreto Legge approvato dal governo manda nel panico i condomini che hanno avviato i lavori proprio confidando sul meccanismo che ora viene mandato in cantina. Spazi ridotti per un eventuale passo indietro.
Il bollettino economico della Banca Centrale Europea comunica un nuovo aumento dei tassi di interesse previsto per il mese di marzo. Oltre all'innalzamento di altri 50 punti base, il mese prossimo verrà valutata l'evoluzione della politica monetaria.
Banche e associazioni d’imprese spingono per attenuare l’impatto del decreto legge che ha messo la parola fine al sistema della cessione dei crediti. Tra le proposte, avanzano cartolarizzazioni e compensazioni tramite F24.
Nonostante l'impennata dei tassi di interesse, registrata ormai da qualche mese, il calo delle richieste dei nuovi mutui è pari a - 2,4 per cento. Vediamo quanto costa un mutuo da 100.000 euro a febbraio 2023.
A gennaio l’Osservatorio di MutuiOnline.it registra un inasprimento delle condizioni d’accesso ai finanziamenti per l’acquisto di immobili, ma su valori che sono sensibilmente inferiori alle medie storiche.
Negli ultimi mesi la forte crescita delle erogazioni a tasso variabile in Italia è, secondo Dws, un indicatore di nuove strette in arrivo sul fronte dei tassi ufficiali. Le indicazioni che arrivano dal mercato.
C'è tempo fino al 30 giugno 2023 e non più fino al 30 marzo per usufruire dei benefici previsti per gli under 36 che acquistano la prima casa. Il Decreto Milleproroghe proroga tutte le agevolazioni, inclusa la maxi-garanzia del Fondo mutui prima casa.
Una casa efficiente è fonte di risparmio in bolletta e amica dell’ambiente; è anche un investimento prezioso che acquisterà valore crescente nel tempo. Ma il problema per adeguarsi alla nuova direttiva europea sarà il costo della ristrutturazione.