L’italiano che vuole comprare casa punta principalmente su un trilocale, con una percentuale del 40,2 per cento, e poi su quattro locali e bilocale. Unica eccezione sulla piazza di Milano, dove, per questioni di costi, si preferisce il bilocale.
In questa sezione trovi una grande varietà di notizie utili scritte dagli esperti di MutuiOnline.it, fra cui offerte, aggiornamenti di mercato e novità normative relative al mondo dei mutui e delle compravendite immobiliari.
Il rapido assorbimento delle case in vendita e la vivacità della domanda hanno determinato un mercato molto rigido, con poca offerta. Tra i fattori che la frenano i bonus per la ristrutturazione, l’inflazione e la carenza di personale nell’edilizia.
L’italiano che vuole comprare casa punta principalmente su un trilocale, con una percentuale del 40,2 per cento, e poi su quattro locali e bilocale. Unica eccezione sulla piazza di Milano, dove, per questioni di costi, si preferisce il bilocale.
L’impennata delle bollette per luce e gas sta spingendo gli amministratori a un’intensa attività di informazione per evitare distacchi delle utenze. Quanto a queste ultime, i paletti posti dal legislatore sono molto stretti.
La facilità di gestione, i buoni rendimenti promessi dai box e dai negozi e le loro quotazioni a buon mercato stanno alimentando gli acquisti da parte degli investitori, che in questo modo puntano a difendere il capitale dall’inflazione.
Contro le rilevazioni dell'Agenzia delle Entrate, che registra numeri in aumento per le compravendite, le nuove tendenze darebbero invece una riduzione dell’interesse degli italiani all’acquisto, a favore degli affitti.
I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale sono aumentati rispettivamente dell'1,25 per cento, dell'1,50 per cento e dello 0,75 per cento.
Mercato immobiliare più caro per il reddito degli italiani: nel secondo semestre dello scorso anno per comprare una casa nelle gradi città occorrevano in media 6,9 annualità. Milano si è confermata la piazza più onerosa, Genova la più economica.
Le quotazioni del mattone residenziale, e non solo, crescono anche in Italia, ma con accenti differenti tra le grandi città. Cosa attendersi nei prossimi mesi secondo le analisi degli addetti ai lavori.
L’adozione più massiccia della tecnologia nei processi operativi del mercato immobiliare può aumentare il suo valore tra il 6,5 e il 17,5 per cento. Si prevede per questo il boom degli investimenti nell’high tech.
Nel 2022 il fatturato del mercato immobiliare europeo è atteso salire del 10 per cento. In sintonia si muoverà anche quello italiano, per il quale uno studio prevede un rallentamento delle compravendite sia per quest’anno, sia per il prossimo.
I milanesi sono interessati ad acquistare una casa vacanza soprattutto in Liguria e, in secondo ordine, anche sulla riviera adriatica. I romani si concentrano maggiormente sul litorale laziale, per spaziare anche in Abruzzo e nel Centro Sud del Paese.
Tra aprile e giugno le compravendite del mercato residenziale sono aumentate in media dell’8,6 per cento. È rallentata la crescita delle grandi città, mentre il ruolo di locomotiva è passato ai comuni capoluogo. Il mercato tiene testa ai venti contrari.
Confedilizia, per potenziare il mercato immobiliare, ha individuato 5 priorità: le riforme dei sistemi Imu e affitti commerciali, favorire la riqualificazione del patrimonio e la proprietà diffusa incentivando il turismo e maggiori tutele per i locatori.
Secondo le rilevazioni di MutuiOnline.it, con l’ultimo rialzo il costo mensile cresce di oltre 50 euro per i finanziamenti da 140mila euro. Quanto ai nuovi contratti, continua a ridursi il vantaggio rispetto al tasso fisso.
Dal 23 settembre, in caso di fallimento del costruttore, banche e assicurazioni dovranno rimborsare per intero tutte le somme pagate in acconto, oltre ai relativi interessi, entro 30 giorni dalla richiesta.
L’istituto di Francoforte ha alzato il costo del denaro dello 0,75%. L’obiettivo è arginare la corsa dell’inflazione, anche a costo di favorire la caduta in recessione per l’economia dell’Eurozona. Penalizzati i finanziamenti a tasso variabile.
Prezzi più convenienti e domanda straniera stanno vivacizzando il mercato della casa vacanza nelle località emergenti. Dopo gli stranieri, molto attenti a una vita più tranquilla, oggi anche gli italiani alimentano la domanda per questo tipo di mercato.
Il mattone è visto sempre più come rifugio in tempi di inflazione e turbolenze dei mercati: il rendimento medio da locazione è del 5 per cento annuo. Le piazze più attive negli investimenti immobiliari sono Genova, Verona, Palermo, Bari e Napoli.
Dopo mesi di risalita, l’Irs - che fa riderimento per i mutui a tasso fisso - a luglio scende per le principali durate, mentre si registrano segnali di risalita sul fronte dell’Euribor, benchmark del variabile.
Dopo una prima parte di anno con un andamento positivo e ottimista sulla crescita del mercato e dei prezzi, con il passare dei mesi le previsioni sul terzo trimestre dell’immobiliare si fanno sempre più caute.
Gli affitti hanno ripreso a marciare spediti, dopo che l’interruzione imposta dal Covid aveva interrotto la tendenza positiva iniziata nel 2016. Nel 2021 i canoni dei monolocali sono rincarati del 3,4 per cento e quelli dei bilocali del 3,5 per cento.
Le incertezze a livello macro frenano le compravendite, ma il trend di medio periodo resta positivo per il nostro Paese e i prezzi fanno un altro balzo in avanti, sostenuti anche dal ritorno massiccio dell’inflazione.
Più di 3,3 milioni di italiani desiderano comprare casa, volume che si scontra con una rarefazione dell’offerta e una bassa qualità degli immobili. I prezzi, di riflesso, nel primo semestre sono saliti del 2,9 per cento. Atteso ancora in positivo il 2022.
Nella seconda metà del 2021 i prezzi immobiliari nei pressi dei laghi sono aumentati dell’1,8 per cento, spinti dalla sempre vivace domanda degli italiani per una casa vacanza. Nel Paese, inoltre, è tornata la presenza degli acquirenti stranieri.
Lo scorso anno il 7,9 per cento delle vendite immobiliari è riconducibile agli over 64 che, seppure in calo rispetto al 2019, restano un’importate fetta del mercato. I pensionati puntano soprattutto alle città di mare, con in testa Genova e Napoli.
Il mercato immobiliare italiano continua ad attraversare un momento positivo, tra la nuova domanda abitatativa e l'atteggiamento accomodante da parte delle banche. Il rialzo dei tassi suggerisce di non rinviare troppo le decisioni.
La possibilità di trattare sul prezzo di un immobile in vendita è nettamente diminuita: lo sconto, da una media storica che superava il 10 per cento, è crollato al 5,4 per cento. Si tratta di più nel Sud Italia e meno in Lombardia e Veneto.
Entrambe le soluzioni, mutuo e affitto, presentano pro e contro legati alla propria condizione personale e alle prospettive lavorative. Ecco un suggerimento di scelta basato sui costi attuali delle due opzioni.
Tasso fisso o variabile? Sicuramente è l'interrogativo più gettonato quando si decide di sottoscrivere un mutuo per l'acquisto di casa. La scelta va fatta in base soprattutto alle esigenze, ma oggi è bene tenere a mente anche i nuovi tassi BCE.