Casa: compravendite in costante crescita
Volano le compravendite sul mercato italiano: nel secondo trimestre sono cresciute del 73,4 per cento anno e del 26,1 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019, ultimo anno al netto del Covid. L’attività è stata particolarmente vivace nei comuni non capoluogo. Ricercati i tagli grandi.
Sul mercato immobiliare italiano continua a soffiare il vento favorevole, la cui forza lascia ben sperare per il prosieguo dell’anno. A spingere nella direzione giusta, in primo luogo, sono i tassi d’interesse applicati sui mutui che – come rilevato da Banca d’Italia – in luglio sono tornati a scendere dopo cinque rialzi consecutivi.
Le prospettive di una politica monetaria della Bce ancora accomodante, almeno fino a quando la ripresa economica sarà sufficientemente autonoma (e indipendente dall’effetto pandemico), contribuiscono ad alimentare ulteriormente la domanda di finanziamenti da parte delle famiglie per l’acquisto di case.
I giovani vivacizzano il mercato
Non di meno, il mattone trova sostegno anche nelle agevolazioni messe in campo dal Governo per favorire l’entrata nel mercato del credito immobiliare di una fascia che, in passato, era tenuta ai margini da vari fattori: quella dei giovani che vogliono comprare la loro prima casa.
Oggi invece, come già evidenziato nel più recente Osservatorio di MutuiOnline.it, grazie alle coperture del fondo Consap l’attività di compravendita è vivacizzata proprio dai giovani. In particolare, la ricerca ha rilevato un sensibile calo dell’età media dei richiedenti mutui, a 40 anni e 4 mesi dai 41 anni dello scorso anno. Le prospettive del mercato sono dunque favorevoli al punto che, stime Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, nel residenziale (soprattutto di qualità) la crescita rischia di essere frenata dalla mancanza di prodotto e dalla scarsità di nuove realizzazioni.
+73,4% le vendite in un anno, +26,1% dal 2019
Nel frattempo, la crescita delle compravendite di abitazioni trova ulteriore impulso. Il mercato, secondo i dati dell’Ufficio Studi di Tecnocasa, conferma infatti un andamento positivo archiviando il secondo trimestre del 2021 con un aumento degli scambi del 73,4% sullo stesso trimestre del 2020.
Dato per scontato il fisiologico effetto tecnico (lo scorso anno il periodo è stato penalizzato dal lockdown), serve a dare l’idea della dinamicità del mercato il confronto con il secondo semestre del 2019, che evidenzia una crescita delle transazioni di ben il 26,1%.
Le migliori performance nei comuni non capoluogo
Ancora una volta, come già avvenuto nel primo trimestre del 2020, la migliore performance è stata registrata nei comuni non capoluogo che hanno messo a segno un rialzo dell’81,6% tendenziale e del 31,3% rispetto allo stesso periodo del 2019.
Tra le piazze immobiliari maggiori, in cui l’aumento medio rispetto al 2020 è stato del 54,6%, secondo la ricerca spiccano le performance registrate da Palermo (+70,3%), Napoli (+67,1%) e Genova (+65,7%). Bene anche i trend registrati a Bari, Roma e Torino. Rispetto al secondo trimestre del 2019 il numero di compravendite nelle grandi città è aumentato mediamente del 14%.
Di moda i tagli grandi
Secondo una diversa ricerca di Tecnocasa, nel secondo trimestre di quest’anno, il 76,4% ha acquistato come prima casa, il 7,4% come casa vacanza e il 16,2% per investimento.
Per quanto riguarda la scelta delle dimensioni, si confermano gli effetti ‘ereditati’ dalla pandemia: soluzioni ampie e con spazi esterni. Nel dettaglio, la tipologia più compravenduta è infatti il trilocale con il 34,4%, ma è interessante notare l’aumento della percentuale di chi ha acquistato tagli più grandi, tra cui anche case indipendenti.
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