In corsa i prezzi immobiliari in Europa, Italia più accessibile
Cambia la prospettiva e, di conseguenza, cambiano anche le valutazioni. Da tempo si dice che i prezzi nelle grandi città italiane sono diventati troppo cari, ma se si fa un confronto con altre realtà del Vecchio Continente, lo scenario è sensibilmente differente.
Continuano a correre i prezzi immobiliari in Europa, anche se con ritmi diversi da città a città e questo è un aspetto non secondario, soprattutto per chi è intenzionato a effettuare un acquisto sostenuto da un mutuo casa.
Secondo l’ultima rilevazione di Scenari Immobiliari per Il Sole 24 Ore, tra il 2019 e il 2024 i valori medi nelle zone centrali delle principali città del Vecchio Continente sono cresciuti tra il 20% e il 30%, con punte record a Lisbona (+34,8%), Vienna (+33%), Parigi (+31,7%) e Stoccolma (+30%).
Numeri che indicano come il mattone resti tra gli investimenti preferiti dagli europei, a maggior ragione in un contesto ricco di incognite come quello nel quale stiamo vivendo ormai da diverso tempo. Né sembra aver frenato la corsa l’incremento dei tassi dei mutui durante la ripresa economica post-Covid.
Roma e Milano: prezzi più competitivi delle metropoli del Nord Europa
Milano e Roma si collocano su valori simili: +27,8% e +26% rispettivamente per i bilocali. Ma, nonostante gli aumenti, il costo medio al metro quadro resta competitivo rispetto ai picchi di capitali come Londra (oltre 13 mila euro/mq) o Parigi (11.500 euro/mq).
Nel capoluogo lombardo, un bilocale in centro costa in media 10.700 euro/mq, mentre nella Capitale 11 mila euro/mq, valori elevati ma comunque inferiori rispetto alle metropoli del Nord Europa. In confronto, Monaco di Baviera e Zurigo superano agevolmente i 13 mila euro/mq, confermando una distanza ancora significativa.
Quanto reddito serve per comprare casa oggi?
Oltre ai prezzi nominali, conta il rapporto tra valore dell’immobile e reddito disponibile. Secondo Savills, servono in media 6,5 anni di stipendio per acquistare casa a Parigi o Amsterdam, contro i 4 anni a Madrid e poco più di 3,5 a Dublino. Il fatto che si tratti di valori medi non esclude ovviamente situazioni di criticità, anche importanti.
In Italia, nonostante la ripresa dei valori, la forbice resta più equilibrata: a Milano servono circa 5,5 anni di reddito medio, a Roma poco meno di 5, segno che il mercato italiano resta più “abbordabile” rispetto alle grandi capitali europee, almeno per le famiglie con redditi medio-alti.
Tuttavia, la questione dell’accessibilità non è solo economica. Gli esperti segnalano anche l’effetto degli affitti brevi e del ritorno degli investitori stranieri, attratti dal clima, dal patrimonio e da regimi fiscali favorevoli. Fattori che spingono i prezzi, ma riducono l’offerta abitativa per i residenti.
Confronta le offerte di mutuo prima casa a tasso fisso:
Mutui più leggeri: tassi in calo e nuove opportunità di acquisto
Dopo il picco del 2023, il costo dei mutui è tornato a scendere dall’estate 2024, grazie alla serie di tagli del tasso BCE. Questo allentamento ha dato nuova linfa al mercato: chi aveva rimandato l’acquisto per timore delle rate troppo alte sta tornando a valutare l’investimento, anche in ottica di protezione del risparmio.
Le richieste di finanziamento per la prima casa sono cresciute del +12% nel terzo trimestre 2025 rispetto all’anno precedente, trainate soprattutto dalle famiglie under 40 e dagli acquirenti che puntano su immobili da ristrutturare, più convenienti e con bonus ancora attivi in alcune regioni o con mutui ristrutturazione.
Mercato immobiliare italiano: tra stabilità e potenziale di crescita
Nonostante l’aumento dei valori registrato negli ultimi anni, il mercato immobiliare italiano mantiene margini di crescita più ampi rispetto ad altre capitali europee ormai “sature”. La solidità dei fondamentali – tassi in calo, inflazione sotto controllo e domanda ancora sostenuta nelle grandi città universitarie – fa dell’Italia un mercato interessante anche per investitori esteri.
A Milano, Roma, Bologna o Torino, i rendimenti lordi da locazione restano intorno al 4-5%, superiori a quelli di molte città del Nord Europa. E con il costo del denaro in discesa, l’acquisto con mutuo torna a essere una scelta sostenibile nel medio periodo.
Le offerte di mutuo prima casa a tasso fisso oggi:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,10% | € 427,02 | 3,31% |
| Credem | 3,04% | € 423,76 | 3,42% |
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,47% |
| Crédit Agricole Italia | 3,15% | € 429,74 | 3,49% |
| BPER Banca | 3,30% | € 437,96 | 3,55% |
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 3,15% | € 429,74 | 3,61% |
| Banca Sella | 3,45% | € 446,26 | 3,72% |
| Webank | 3,61% | € 455,21 | 3,73% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,51% | € 449,60 | 3,77% |
| Intesa Sanpaolo | 3,64% | € 456,90 | 3,85% |
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