Giovani e tassi dei mutui in calo spingono il mercato immobiliare
Secondo i dati elaborati dall'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, le compravendite realizzate nei primi tre mesi dell'anno sono aumentate dell'11,2%, confermando un trend positivo che interessa sia i capoluoghi, che i comuni minori. Un buon viatico per il mercato italiano.
Il mercato immobiliare italiano mostra segnali di vitalità, con una domanda in crescita e dinamiche favorevoli soprattutto per quanto riguarda l'acquisto della prima casa. Secondo i dati elaborati dall'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, le compravendite realizzate nei primi tre mesi dell'anno sono aumentate dell'11,2%, confermando un trend positivo che interessa sia i capoluoghi, che i comuni minori.
Scende il costo dei finanziamenti per chi vuole acquistare casa
Una componente essenziale di questa ripresa è rappresentata da un maggiore accesso ai mutui casa, grazie alla politica monetaria accomodante della Banca Centrale Europea. I tassi di interesse si sono infatti ridotti a livelli contenuti, permettendo così a un numero più ampio di famiglie di finanziare l'acquisto della propria abitazione.
Nel primo trimestre del 2025, il 45,8% dei nuovi acquirenti ha potuto beneficiare di un mutuo, dato in crescita rispetto a periodi precedenti, con finanziamenti pari a circa 10,3 miliardi di euro (+3 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2024).
Focus sull’acquisto della prima casa
Un altro elemento di rilievo nell'analisi di Tecnocasa riguarda la composizione della domanda: è in aumento la quota di acquisti di prima casa, che passa dal 73,3% al 75,4%, mentre si riduce la quota di acquisti destinati a casa vacanza o investimento (dal 20,4% al 18,6%).
In particolare, cresce significativamente la presenza degli acquirenti under 35, che rappresentano ormai oltre il 30% del mercato, a testimonianza della ritrovata fiducia dei giovani nel settore immobiliare.
Il rapporto prezzo/qualità dell'immobile resta cruciale per accelerare le vendite. Quando il prezzo non rispecchia la qualità abitativa, i tempi di vendita tendono ad allungarsi, fenomeno osservato in tutte le aree monitorate da Tecnocasa.
Parallelamente, i prezzi degli immobili nelle grandi città italiane si mantengono in aumento, soprattutto per le abitazioni di buona qualità, dotate di caratteristiche che non richiedono interventi di riqualificazione. Anche i canoni di affitto sono in crescita, spinti da una domanda elevata e da un'offerta limitata.
Confronta le offerte di mutuo prima casa a tasso variabile:
Riprendono quota le locazioni tradizionali, a discapito di quelle turistiche
Un cambio di rotta si registra nel settore degli affitti turistici: molti proprietari, che in passato avevano preferito destinare gli immobili alla locazione a breve termine, stanno tornando alla locazione tradizionale, principalmente per studenti e lavoratori fuori sede, a favore di tipologie di affitto transitorie che appaiono più sostenibili nel lungo periodo.
Da un punto di vista geografico, è rilevante notare che la maggior parte degli acquirenti tende a comprare in zone vicine alla propria residenza: il 66% acquisisce immobili entro 5 km dall'abitazione attuale, percentuale di vendita al 77% se si toccano distanze fino a 20 km. Solo l'11% si sposta per più di 100 km. Nei capoluoghi, il 77% degli acquirenti acquista nello stesso comune in cui risiede.
Prevale l’interesse per gli immobili ad alta efficienza energetica
L'attenzione al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale sta diventando un aspetto sempre più strategico nel settore. La domanda per immobili ad alta efficienza energetica, spesso in classe A o superiore, è in crescita, spinta anche dalle normative europee, dalla convenienza economica legata ai minori consumi e alla possibilità di ricorrere ai mutui green. Questi immobili registrano incrementi di valore considerevoli, indicativi di una trasformazione verso un mercato immobiliare più green e orientato al futuro.
Infine, il ricorso alle nuove tecnologie e alla digitalizzazione sta contribuendo a trasformare il settore immobiliare, rendendo le operazioni più efficienti e trasparenti. La combinazione di condizioni finanziarie più favorevoli, innovazione tecnologica e una domanda crescente da parte delle fasce più giovani contenute in un quadro normativo più stabile potrebbe segnare l'ingresso dell'immobiliare italiano in una fase di crescita avanzata e duratura. Infatti, anche se in estate la BCE propenderà per una pausa, è probabile che i tagli al costo del denaro possano riprendere in autunno.
Le offerte di mutuo prima casa a tasso variabile:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 2,52% | € 396,42 | 2,80% |
| Webank | 2,72% | € 406,87 | 2,81% |
| Banco BPM | 2,62% | € 401,60 | 2,87% |
| Banca Sella | 2,65% | € 402,96 | 2,90% |
| BBVA | 2,69% | € 405,07 | 2,91% |
| Banco di Desio e della Brianza | 2,65% | € 402,96 | 2,91% |
| Credem | 2,69% | € 405,12 | 3,06% |
| Crédit Agricole Italia | 2,73% | € 407,45 | 3,06% |
| BPER Banca | 3,05% | € 424,31 | 3,30% |
| ING | 3,16% | € 421,81 | 3,44% |
Articoli correlati
Il report dell’Istituto di statistica evidenzia un progresso contenuto dei valori di compravendita, con l’accesso ai mutui che resta condizionato dalle decisioni della Banca Centrale. Il momento attuale suggerisce di valutare attentamente le offerte di surroga per alleggerire la rata mensile.
Tra i 18 e i 30 anni l’approccio al debito rimane cauto e legato alle spese quotidiane o ai viaggi, dopo i 31 anni si concentrano le scelte strutturali. L’indebitamento medio sale a quasi 50 mila euro, portando gli under 40 a rappresentare il 56% delle nuove erogazioni di mutui.
Il mercato delle abitazioni nelle località costiere mostra un’eccellente tenuta, spinto sia dall’uso diretto sia dalla redditività dei contratti di locazione breve. In questo scenario, l’accesso al credito diventa un fattore cruciale per concretizzare l’acquisto, richiedendo la scelta di finanziamenti dedicati.