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Conviene acquistare o affittare casa?

Oggi comprare una casa è più vantaggioso che pagare un canone mensile di locazione. Sia i tassi ai minimi storici che le agevolazioni fiscali spingono sempre più persone verso le compravendite. Con il Decreto Sostegni bis è stato anche rifinanziato il Fondo di garanzia per la prima casa.

Pubblicato il 17/08/2021

Aggiornato il 23/08/2021

Come scegliere tra acquisto e affitto casa?

Meglio comprare casa o vivere in affitto? È uno degli interrogativi che più ci si pone nel corso della vita. Soprattutto in Italia, infatti, il 'mattone' rappresenta una priorità di cui non si riesce a far meno. La risposta a questa domanda non richiede molto tempo, ma è abbastanza semplice di questi tempi: grazie ai tassi di interesse ai minimi storici oggi, infatti, conviene acquistare un immobile. Questa è al momento la strada più conveniente.

Sottoscrivere un mutuo casa equivale sì a far fronte ad alcune spese, come quelle degli interessi sul finanziamento o delle spese notarili, ma anche l’affitto ha i suoi costi, come il canone di locazione da pagare mensilmente. Chi acquista casa, inoltre, potrebbe anche ottenere profitti, vendendo un giorno l’immobile a un prezzo maggiore in base all’andamento del mercato immobiliare. Molto spesso, inoltre, l’immobile di proprietà viene lasciato in eredità ai figli.

I vantaggi di chi compra casa, oltre a quelli di natura finanziaria grazie ai tassi di interesse bassi rispetto al passato, sono anche più pratici. Possedere ‘quattro mura’ significa essere più liberi, anche nell’eseguire i lavori in casa che tanto si desiderano.

Chi decide, invece, di prendere casa in affitto, ha più limiti nel personalizzare l’immobile e soprattutto non è completamente libero in quanto il proprietario potrebbe anche decidere di vendere casa o di darla in affitto ad altre persone. Rispetto a chi è proprietario, naturalmente, chi sta in affitto non deve almeno far fronte alle spese di ristrutturazione dell’immobile.

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Mutuo casa e agevolazioni

Chi decide di acquistare casa, accendendo un mutuo, deve valutare una serie di aspetti. Una delle scelte da fare subito è quella del tipo di tasso di interesse da applicare al finanziamento. Con un mutuo a tasso fisso, ad esempio, il mutuatario conosce l’importo delle rate da pagare, che non cambiano per tutta la durata del rimborso. Il tasso fisso, a differenza di quello variabile, non varia in base alle oscillazioni dei mercati finanziari, ma resta costante. Il tasso variabile, invece, non consente di poter pianificare il bilancio familiare in anticipo perché le rate possono aumentare o diminuire a seconda delle fluttuazioni dei mercati. Il costo di un mutuo a tasso variabile è inizialmente più basso rispetto a un mutuo con tasso fisso, ma i rischi sono maggiori.

Un altro aspetto da prendere in considerazione quando ci si trova indecisi tra acquisto e affitto è quello delle agevolazioni fiscali previste quando si compra la prima casa. Per l’abitazione principale non va versata, ad esempio, l’Imu e si beneficia di una riduzione delle somme dovute a titolo di imposta di registro, catastale ed ipotecaria.

Con il Decreto Sostegni bis è stato anche rifinanziato il Fondo di garanzia per la prima casa che prevede una garanzia pubblica dell’80%. I destinatari della misura sono: coppie coniugate ovvero conviventi more uxorio da almeno due anni, in cui almeno uno dei richiedenti non abbia compiuto trentasei anni; famiglie monogenitoriali con figli minori; giovani che non abbiano compiuto trentasei anni; conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari. L’Isee non deve essere superiore ai 40mila euro annui.

Chi, invece, rientra in queste categorie per l’accesso al Fondo ma ha un Isee superiore a 40mila euro annui, potrà beneficiare della garanzia al 50% della quota capitale. La domanda di accesso al Fondo deve essere presentata alle banche o agli intermediari finanziari aderenti all’iniziativa e non direttamente a Consap. Tocca poi alla banca, in base alle proprie valutazioni, decidere sulla concessione del mutuo e sul ricorso alla garanzia del Fondo.

Il rilascio della garanzia statale per il finanziamento erogato da una banca è collegato esclusivamente all’acquisto di un immobile adibito ad abitazione principale e non alla ristrutturazione senza acquisto.

A cura di: Tiziana Casciaro

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