Casa: tassi e garanzie dello Stato aiutano i giovani
Nuovo spunto per il mercato immobiliare: il Governo prepara misure per garantire i mutui accesi da parte dei giovani che vogliono comprare una casa, in particolare l'abitazione principale. La misura è destinata ad avere un impatto rilevante sul mercato immobiliare nazionale.
Comprare casa per i giovani diventerà più facile, non solo per i tassi ai minimi storici, ma anche perché il capitale di base potrà essere addirittura ‘annullato’ dallo Stato, che si farà garante del rimborso delle rate.
È quanto prevede il programma che sta mettendo a punto il Governo, nell’ambito di una politica più ampia mirata a favorire la crescita demografica. Ed è una misura destinata ad avere un impatto rilevante sul mercato immobiliare nazionale, tenuto conto del vivace interesse mostrato ultimamente dalle nuove generazioni per il ‘mattone’ di proprietà.
D’altronde, la crisi economica e le incertezze che avvolgono il futuro spingono sempre più famiglie verso l’acquisto di un immobile, tradizionalmente considerato un porto sicuro per i loro risparmi.
Per gli under 36 accesso al credito privilegiato
Nell’ambito del Recovery Plan, cui è collegato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), l’Esecutivo ha inserito il Decreto Sostegni bis che prevede – tra le altre cose - la destinazione di risorse a vari temi giovanili (imprenditoria, formazione, lavoro) e, in particolare, tese a favorire l’accesso al credito degli under 36.
Già oggi sono proprio i giovani che stanno vivacizzando di più il mercato immobiliare. Il desiderio di ‘casa’ – secondo l’Osservatorio mutui di MutuiOnline.it - di millennial e della generazione Z è rivelato dalle erogazioni di mutui a favore delle loro compravendite: quest’anno sono salite all’1,5% (1,3%) quelle a favore dei minori di 25 anni e al 27,4% (dal 27,1%) per la fascia tra 26 e 35 anni, ovvero ai massimi rispettivamente dal 2014 e dal 2019.
Nel 2020 il 70,9% degli under 44 ha comprato casa
Una ulteriore conferma sull’attivismo dei giovani arriva da un rapporto dell’Ufficio Studi Tecnocasa, che ha esaminato le scelte abitative degli under 44 a livello nazionale nel 2020: il 70,9% ha infatti comprato casa e il 29,1% ha preferito andare in affitto.
Rispetto all’anno precedente, nonostante l’avvento della pandemia, emerge un lieve aumento della percentuale di coloro che hanno scelto l’acquisto. La stessa ricerca rivela che durante lo scorso anno il 64,4% degli acquirenti under 44 ha comprato un’abitazione ricorrendo all’accensione di un mutuo, percentuale in crescita rispetto al 2019 quando si fermava al 62,6%.
In molti casi hanno potuto beneficiare delle condizioni favorevoli dei mutui giovani. Il dato conferma quindi una maggiore propensione al credito anche dei più giovani, determinata dai tassi sui mutui ai minimi storici, che rendono la rata del rimborso molto spesso più bassa del canone di affitto.
Il principale ‘oggetto’ è la prima casa
Anche tra gli under 44, secondo la ricerca, si è fatto sentire l’effetto del Covid-19: nel 2020 hanno comprato prevalentemente l’abitazione principale (86,5%) in un’ottica precauzionale cresciuta all’ombra della crisi economica, mentre sono risultati modesti di acquisti per investimento (al 10,2% dal 10,9% dell’anno precedente) e lievemente aumentati quelli per le case vacanza (al 3,3% dal 2,7%).
La tipologia più comprata dai giovani resta il trilocale con il 35,4% del totale. Tuttavia, per il lockdown e le restrizioni imposte per contenere i contagi, anche tra gli under 44 è aumentata la quota di acquisti di soluzioni indipendenti e semindipendenti (possibilmente con spazi esterni) che si attestano al 22,6% dal 19,6%. Il 30,9% degli acquirenti under 44 è single, mentre per il 69,1% sono coppie e famiglie.
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