Casa: a Milano accelerano compravendite e prezzi
Milano, nonostante il Covid abbia modificato le scelte immobiliari delle famiglie, conserva intatto il suo appeal in termini di cultura, economia e società. Le compravendite dal 2015 al 2021 sono cresciute del 48,2 per cento e i prezzi del 7,3 per cento.
Dalla piazza immobiliare milanese, una delle principali del Paese, arrivano segnali incoraggianti sull’indirizzo preso dal ‘mattone’: le quotazioni sono in netta ripresa, così come il numero delle compravendite registrate.
In questi primi mesi del 2021, infatti, la città meneghina conferma di mantenere intatto il proprio appeal, benché la pandemia abbia modificato alcuni rapporti consolidati: le ricerche si concentrano maggiormente sui tagli grandi e magari con spazi all’aperto (ma vanno bene anche balconi e terrazzi), mentre l’attenzione dei potenziali acquirenti si è spostata dal Centro alle periferie. Insomma, parliamo di un mercato dinamico che ritrova in questo periodo anche la presenza degli stranieri.
La tendenza positiva acquisisce un valore ancora maggiore se si pensa che poggia su solide basi ed è ben strutturata e, in particolare, riguarda tutte le tipologie immobiliari. È quanto emerge dai dati elaborati da FIMAA Milano Lodi Monza Brianza, l’Associazione degli agenti immobiliari e merceologici, che ha analizzato il mercato nell’arco di tempo compreso tra il 2015 e il 2021. Negli ultimi sei anni le transazioni nel residenziale sono aumentate del 48,2% (5.647 unità), ma le accelerazioni maggiori si sono avute nel commerciale (negozi e lavoratori) e nel settore degli uffici, in aumento rispettivamente del 60,5% e del 179,7%. Insomma, la frenata imposta dal Covid non ha lasciato alcun segno.
+7,3% le quotazioni degli appartamenti
Alla vivacità delle compravendite è corrisposto, nello stesso periodo, anche un consolidamento dei prezzi degli immobili. Sulla piazza di Milano, stando ai dati FIMAA MiLoMb (elaborati in collaborazione con l’ufficio studi di Confcommercio), in sei anni i prezzi medi degli appartamenti nuovi sono infatti cresciuti in media del 7,3%, quelli recenti del 5,8% e quelli vecchi del 7,8%.
Le quotazioni degli uffici sono cresciute in media del 4,8% e quelle dei negozi/laboratori – dopo la caduta accusata durante la fase più acuta dell’emergenza sanitaria (nei primi tre mesi del 2020) – sono complessivamente aumentate del 10,1 per cento. In sintonia si è mosso anche il mercato degli affitti.
Mercato del credito positivo
A fare da propellente al mercato immobiliare ha contribuito in questi ultimi anni una maggiore accessibilità al credito. I tassi d’interesse applicati sui mutui continuano infatti a viaggiare sempre molto vicini ai loro minimi storici.
Questo fattore, abbinato a una rinnovata voglia delle famiglie per abitazioni più spaziose e – come rilevato da recenti ricerche – per l’acquisto di casa vacanza lascia prevedere che la ripresa del mercato possa continuare anche nel prossimo futuro. In questo senso, secondo gli esperti, ‘giocano’ a favore del mercato immobiliare anche una politica monetaria della Bce super accomodante ancora a lungo e l’ottimismo che porta con sé la ripresa economica in atto.
La città mantiene appeal nonostante il Covid
Tornando all’analisi di FIMAA MiLoMb, abitare a Milano manterrà sempre il suo appeal. Nonostante durante la pandemia siano stati proposti modelli alternativi, il capoluogo lombardo – commenta Vincenzo Albanese, presidente di FIMAA – continuerà ad avere un ruolo centrale nella società, economia e cultura.
Sicuramente, ha ammesso, gli stili di vita stanno cambiando e il mercato assisterà nei prossimi anni alla convivenza di modalità ibride di fruizione della città in base alle diverse fasce anagrafiche. Per questo, stima Albanese, i quartieri si riveleranno strategici per la qualità della vita, pertanto la comunità di prossimità e i servizi a 15 minuti avranno un peso determinante nella scelta della casa.
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