Mercato mutui: Nord Italia locomotiva delle richieste, in aumento la quota straniera
Il mercato dei mutui italiano si conferma dinamico, con il Nord Italia a trainare le richieste e una quota crescente di acquirenti stranieri. Ma la vera opportunità del momento, come certifica l'Osservatorio di MutuiOnline.it, è la convenienza del tasso variabile sul fisso.
Il desiderio di acquistare un immobile in Italia non conosce confini. Secondo una recente analisi di mercato, il settore del credito sta registrando un progressivo aumento dei mutui casa concessi a cittadini non italiani, a conferma dell'attrattività del nostro patrimonio immobiliare. Nel dettaglio, i dati del 2024 evidenziano come la stragrande maggioranza delle operazioni si concentri nel Nord Italia, che rappresenta il 62,5% del totale delle stipule. A grande distanza seguono il Centro (15,9%) e il Sud (14,9%).
All'interno di questo scenario, emerge con forza la componente internazionale: il 12,5% dei finanziamenti è stato erogato a cittadini europei (con una prevalenza di rumeni, albanesi e moldavi), mentre una quota ancora più significativa, pari al 19,4%, ha riguardato cittadini extra UE, provenienti soprattutto da Asia e America Latina.
Richiedere un mutuo: l'identikit del cliente nel 2025
Ma chi è oggi il cliente che si rivolge a una banca per finanziare l'acquisto di una casa? L'Osservatorio di MutuiOnline.it fornisce un identikit preciso. Nel terzo trimestre del 2025, l'età media di chi presenta una richiesta di mutuo si attesta a 40,1 anni. Questo dato indica che, nonostante le agevolazioni per i più giovani, il progetto di acquisto di un immobile si concretizza spesso con una maggiore maturità anagrafica e professionale.
Un elemento cruciale, che conferma l'importanza della stabilità economica per gli istituti di credito, riguarda la professione. Nello stesso periodo di riferimento, infatti, ben l'82,5% dei richiedenti è un lavoratore con contratto a tempo indeterminato. Questa netta maggioranza dimostra come la sicurezza di un reddito stabile sia ancora il requisito fondamentale per poter accedere ai mutui e realizzare il sogno di una casa di proprietà.
Tassi mutui: perché il variabile è oggi più conveniente?
Al di là del profilo dei richiedenti, la notizia per chi si affaccia oggi al mondo dei finanziamenti riguarda le condizioni dei tassi di interesse. Chi è alla ricerca dei migliori mutui prima casa potrebbe infatti valutare il tasso variabile, oggi più vantaggioso del tasso fisso.
Questa tendenza, consolidatasi nel corso degli ultimi mesi, ha visto il suo culmine ad agosto, quando il TAN medio delle richieste di mutuo a tasso variabile si è attestato al 2,71%, contro il 3,23% registrato per il mutuo a tasso fisso. Si tratta di un divario di oltre 50 punti base, una forbice significativa che si traduce in un risparmio concreto sulla rata mensile e sul montante totale degli interessi. A rendere possibile questa convenienza è soprattutto la dinamica dell'Euribor®, l'indice di riferimento dei variabili, che si mantiene su livelli contenuti.
Confronta le offerte di mutuo prima casa a tasso variabile:
Tassi mutui: la scelta tra convenienza e sicurezza
Nonostante la convenienza numerica del tasso variabile, le scelte dei consumatori italiani raccontano una storia diversa, dominata dalla ricerca di stabilità. Secondo i dati dell'Osservatorio di MutuiOnline.it, nel terzo trimestre del 2025 il 93,6% delle richieste è stata per mutui a tasso fisso. Questo dato rivela una chiara preferenza per la sicurezza di una rata costante nel tempo, un "porto sicuro" che mette al riparo da eventuali future oscillazioni dei mercati.
La scelta della maggioranza, quindi, non si basa sulla massimizzazione del risparmio immediato, ma su una pianificazione di lungo periodo che privilegia la certezza della spesa. Questo comportamento è un fattore chiave per comprendere le dinamiche del mercato immobiliare attuale, dove la prudenza gioca ancora un ruolo fondamentale nelle decisioni delle famiglie.
Le offerte di mutuo prima casa a tasso variabile:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 2,44% | € 392,01 | 2,67% |
| Intesa Sanpaolo | 2,60% | € 400,34 | 2,85% |
| Banco di Desio e della Brianza | 2,70% | € 405,60 | 2,87% |
| Webank | 2,79% | € 410,58 | 2,88% |
| Banco BPM | 2,69% | € 405,28 | 2,94% |
| BBVA | 2,92% | € 417,30 | 3,15% |
| Crédit Agricole Italia | 2,93% | € 417,84 | 3,18% |
| UniCredit | 2,96% | € 419,61 | 3,24% |
| Credem | 2,98% | € 420,69 | 3,26% |
| Banca Sella | 3,10% | € 427,02 | 3,30% |
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