Sono Milano e Torino le città italiane in cui si registra la più alta percentuale di locazioni concluse da persone provenienti da altre province. Si tratta maggiormente di lavoratori fuori sede e studenti universitari.
In questa sezione trovi una grande varietà di notizie utili scritte dagli esperti di MutuiOnline.it, fra cui offerte, aggiornamenti di mercato e novità normative relative al mondo dei mutui e delle compravendite immobiliari.
Sono Milano e Torino le città italiane in cui si registra la più alta percentuale di locazioni concluse da persone provenienti da altre province. Si tratta maggiormente di lavoratori fuori sede e studenti universitari.
La pandemia e il lockdown hanno comportato per il mercato immobiliare italiano un calo degli investimenti del 32 pct tra gennaio e giugno. Lo ha stimato Duff & Phelps. Per il futuro fiducia su student housing e senior living.
La pandemia ha avuto i suoi effetti anche sul mercato immobiliare. Il calo delle compravendite ha interessato pure le grandi città che nel secondo trimestre del 2020 hanno chiuso con un calo del 26,3 per cento.
Gli studenti vanno in cerca di immobili vicini alla facoltà universitaria e di zone dove siano presenti mezzi pubblici e servizi. Anche il mercato delle locazioni, però, sta pagando gli effetti della pandemia.
Scongiurare possibili ipoteche o pignoramenti sull'immobile e accertarsi che l’immobile sia conforme e privo di abusi edilizi. Sono soltanto alcune delle verifiche da fare prima di acquistare la casa dei nostri sogni.
Dopo il lockdown sono cambiate le preferenze degli italiani: per la prima volta le soluzioni indipendenti e semindipendenti superano i bilocali. I trilocali restano la tipologia di immobile più compravenduta in Italia.
Il lockdown ha cambiato le preferenze degli italiani che intendono acquistare casa: oggi puntano sullo spazio e quindi cercano i tagli grandi e, soprattutto, il trilocale. Unica eccezione Milano, dove prevale il bilocale.
Mercato immobiliare, i riflettori sono tutti puntati sui flussi migratori delle grandi città. A Milano, Verona e Roma si registrano le percentuali più alte di acquirenti provenienti da altre province.
Negli ultimi 10 anni le annualità di stipendio necessarie per comprare casa sono diminuite nelle grandi città. Si è passati dalle 9,0 del 2009 alle 6,6 del 2019. A Milano servono 1,4 annualità in meno rispetto al 2009.
L’emergenza Covid ha ridotto all’osso la presenza di turisti nelle città italiane e questo ha spinto proprietari di case vacanze e B&B verso gli affitti medio-lunghi. La durata delle locazioni si è allungata del 40,2 pct.
L'emergenza coronavirus fa registrare un'impennata nell'offerta delle locazioni di stanze e posti letto nelle città universitarie. Nel Nostro Paese la disponibilità di stanze è raddoppiata rispetto al 2019, ma i prezzi restano fermi.
L’emergenza coronavirus ha colpito il mercato immobiliare, bloccando totalmente le compravendite durante la fase del lockdown. Il clima resta incerto, ma c'è chi spera che le perdite vengano riassorbite prima della fine dell'anno.
L’esigenza di osservare il distanziamento sociale ha alimentato il ricorso alla bicicletta. Un fenomeno che ha impattato sull’immobiliare, spingendo le città ad attrezzarsi per attirare turisti e nuovi residenti.
L’emergenza sanitaria non ha fatto perdere al mercato residenziale di pregio il suo fascino. Le esigenze dei clienti sono però cambiate: cercano abitazioni più spaziose, con giardino o terrazzi. In crescita la domanda degli stranieri.
Giardini, terrazzi e balconi sono stati fondamentali durante il lockdown per godere dell'aria aperta. Questi spazi esterni hanno anche un valore economico e un certo impatto che varia sul prezzo da città a città.
Il Covid19 non ha intaccato la voglia di casa degli italiani, come dimostra il nuovo massimo toccato dai mutui circolanti nel primo trimestre 2020: +2,7 pct a 334,517 miliardi. Dai dati del Notariato, nel 2019 le compavendite sono aumentate del 4,76 pct.
Il mercato immobiliare perde punti importanti, recuperati a fatica dopo lunghi anni di crisi. Nomisma prova a fare previsioni per i prossimi anni e ipotizza scenari estremi possibili. Intanto i prezzi sono in calo nelle principali città.
Chi acquista una seconda casa, sottoscrive quasi sempre un mutuo. La scelta va fatta tra tasso fisso e variabile. Nel primo caso la rata resta sempre uguale. Con il tasso variabile la rata cambia a seconda delle oscillazioni del mercato.
L’emergenza coronavirus, sebbene abbia influenzato pesantemente la vita di ognuno di noi, non ha mai fermato il desiderio degli italiani di comprare casa. La voglia di acquistare un appartamento non è mai venuta meno.
Cala il valore delle case in Spagna a causa della pandemia da coronavirus. Nel primo semestre del 2020 il calo più importante dei prezzi si registra a Madrid e Barcellona, rispettivamente (-4,46 per cento) e (-7,21 per cento).
La voglia di casa non è mai passata di moda in Italia. L’emergenza sanitaria sembra aver fatto riscoprire nuove consapevolezze su come viverla al meglio. Ecco allora che si rafforza il desiderio di comprare la nuova casa, magari con un mutuo.
Chi vive a Milano e in provincia opta nel 69,5 per cento dei casi per la casa al mare; il 17,1 per cento sceglie la casa al lago. Chi proviene da Roma e provincia sceglie il mare e la spiaggia nel 61,7 per cento dei casi.
Il mercato immobiliare riparte, con Roma che ha già riconquistato i ritmi pre-Covid delle compravendite e Milano più indietro, anche se vanta maggiore vivacità per il mercato del nuovo. Prezzi solo in lieve correzione, affitti stabili.
Case vacanza e immobili ad uso investimento: la domanda ha presentato una forte crescita nel secondo semestre del 2019. L’aumento è stato registrato nelle località turistiche e più precisamente in prossimità dei laghi.
Investire nel mattone conviene, soprattutto in un momento come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia. Tra i più attivi sul mercato anche gli over 64, che fanno parte della fascia che ha più disponibilità di capitale.
La pandemia da coronavirus ha sconvolto i tradizionali programmi degli italiani per le vacanze: niente estero, diffidenza per gli alberghi e predilezione per l’affitto o l’acquisto delle case.
Aumenta il valore delle case. Nei primi tre mesi del 2020 l’indice dei prezzi delle abitazioni comprate dalle famiglie, per questioni abitative o per investimento, aumenta dello 0,9 per cento rispetto al trimestre precedente.
A rendere particolarmente interessanti i mutui di oggi ci sono i tassi di interesse, così bassi da non avere precedenti, presentandosi come un’occasione che meriterebbe di essere presa al volo.
Di agenzie immobiliari digitali ne sono sorte a iosa nel nostro Paese. A dare un’ulteriore accelerazione al settore è stata anche l’emergenza coronavirus, in quanto in molti si sono affidati al settore del brokerage per vendere casa.
Dopo i mesi di fermo coincisi con il clou del lockdown, maggio e giugno sono stati dinamici per il mercato degli immobili, e hanno fatto registrare numeri interessanti, nonostante la preoccupazione dilagante.
Basta centro città, case come alberghi e spazi sacrificati in nome della vicinanza al luogo di lavoro o dei servizi: quello che si cerca adesso è una casa indipendente con giardino, oppure un attico con terrazzo.
A Verona, nel secondo semestre 2019, sono state registrate 3.334 compravendite. Il mercato ha mostrato un aumento dei prezzi, aumentati nell'intero scorso anno del 2,9 pct, e una riduzione dei tempi di vendita.
Le richieste di mutuo per l’acquisto abitazione hanno visto una riduzione, ma già a metà di maggio si è registrata una lenta ma significativa ripresa. È quanto emerge da un report di Gabetti e Patrigest.
Cambino rapidamente le logiche di progettazione delle abitazioni, alla luce delle esigenze che gli italiani hanno scoperto durante il lockdown. Gli esperti pensano a case più ampie, tecnologiche, che offrano spazi adedicati allo smart working.
Nomisma prevede per quest'anno nel mercato immobiliare una perdita del 20 per cento. Nessuna previsione invece è stata fatta per i prezzi, sospendendo ogni giudizio fino a settembre, quando sapremo le conseguenze sul lavoro
Sono le famiglie i principali acquirenti degli immobili in Italia. Si tratta principalmente di coppie e di coppie con figli. La tipologia più acquistata da questa categoria è il trilocale, con il 34,5 per cento delle preferenze.
Nei primi tre mesi le compravendite sono diminuite del 15,5 pct a causa dell'emergenza sanitaria. Gli esperti di Tecnocasa stimano per l'intero anno un ridimensionamento dei volumi e prezzi stabili per gli immobili di qualità.
A Palermo i prezzi delle case sono calati dello 0,8 per cento nel secondo semestre del 2019 rispetto alla prima parte dell’anno. Un andamento che ha spinto tante famiglie all’acquisto di un immobile. A crescere, infatti, sono le transazioni.
I prezzi delle case a Bologna sono aumentati del 4,5 per cento nel secondo semestre del 2019 rispetto alla prima parte dell’anno. A presentare il segno più, oltre ai valori immobiliari, sono anche le compravendite.
Si investe sempre di più nel mattone. Nei mesi precedenti alla diffusione del coronavirus, in Italia la percentuale di acquisti per investimento era pari al 17,8 per cento. La tipologia di immobile più gettonata è il trilocale.
In un momento critico in cui vendere bene è difficile, chi può affitta, ma necessariamente per periodi più lunghi. In quasi tutte le città perdono molti punti le vendite e guadagnano le offerte di locazioni.
Comprare una casa oggi, sfruttando i prezzi bassi e tassi ai minimi, è l'opzione più coveniente rispetto ad andare in affitto. È quanto emerge da uno studio di Tecnocasa che ha preso in esame le piazze di Milano, Roma e Napoli.
In Italia il mercato immobiliare è stato vivacizzato negli ultimi cinque anni, in modo significativo, dagli investitori. In questo periodo le compravendite per investimento nelle grandi città sono cresciute dal 18,5 al 25 pct.
Il mercato immobiliare si è sì scontrato durante la Fase 1 con l’emergenza sanitaria, ma l’attività che gli gravita attorno è comunque andata avanti. Questo è quanto rileva il Consiglio Nazionale del Notariato.
La quarantena forzata a seguito delle misure decise dal Governo per contenere il contagio del coronavirus ha fatto scoprire agli italiani un nuovo modo di vivere la casa: la vogliono più ampia, con terrazzo o, se è possibile, con giardino.