Immobiliare contro le aspettative: prezzi e tassi non cresceranno
Doveva essere l’anno della ripresa questo 2020 per il mercato degli immobili, l’anno della svolta per un comparto che ci ha messo tanto a riprendersi dalla crisi e che aveva annunciato numeri sempre più interessanti e prezzi finalmente in crescita.
Improvvisamente, il lockdown ha inferto un duro colpo alle nostre case, condannando il settore immobiliare, così come è avvenuto per il resto delle attività, ad un fermo forzato senza precedenti.
A fare i dovuti bilanci per il settore immobiliare ci ha pensato Nomisma, che prevede per l’anno in corso una perdita del 20%; nessuna previsione invece è stata fatta per i prezzi, sospendendo ogni giudizio fino a settembre, quando saranno maggiormente note le conseguenze del coronavirus sul lavoro.
E per quanto i dati non dovessero essere disastrosi, la certezza del trend la si può esprimere già adesso, ammettendo con ragionevole certezza che i prezzi non subiranno quell’aumento atteso con cui si era aperto il 2020. Tanto per fare un esempio, Milano potrà dimenticare per adesso il +10% sui prezzi che le previsioni avevano azzardato.
Più affari, più mutui
Proprio così, perché chi ha qualche disponibilità potrà trovare due tipi di venditore: quello che ha bisogno di liquidità, e quindi ha urgenza a vendere, e chi desidera fare un salto qualitativo e andare a stare in una casa più grande e confortevole, possibilmente fuori città.
In ogni caso, i prezzi non aumenteranno e per chi non potesse sostenere la spesa, basterà fare ricorso a un mutuo.
Come per i prezzi, anche per i tassi dei mutui ci si aspettava ormai dopo oltre due anni di tassi bassi la temuta risalita. Ma niente di tutto questo è successo, perché la pandemia ha attivato presto gli aiuti della Bce, che ha potenziato le iniezioni di liquidità e mantenuto basso il costo del denaro.
Cosa si trova in questo momento sul mercato dei mutui
Per scoprirlo, basta dare uno sguardo ai migliori mutui prima casa del comparatore MutuiOnline.it: si potrà scoprire che i migliori mutui a tasso fisso vengono offerti a un TAEG sotto lo 0,80%, mentre per il variabile le offerte migliori sono sotto lo 0,70%.
Più nel dettaglio, una somma di 100.000 euro della durata di 20 anni, per un immobile del valore di 200.000 euro, avrà come soluzione a tasso fisso più conveniente, nella città di Milano, Mutuo Fisso di Webank.it con una rata mensile di 440,53 euro, Tasso Fisso 0,56% (IRS+0,50%) e Taeg 0,64%. Le spese da sostenere sono solo per l’istruttoria, di 500,00 euro, perché la perizia è gratuita e così l’assicurazione casa obbligatoria.
Se ci spostiamo sul tasso variabile, allora sarà Unicredit ad avere la meglio, con una rata mensile di 433,41 euro, Tasso Variabile 0,39% (Euribor® 3M+0,80%) e Taeg 0,54%. Le spese iniziali sono per l’istruttoria di 500,00 euro e la perizia di 250,00 euro.
Se poi ci si sposta su periodi più lunghi, allora il fisso ha un tasso leggermente più alto, ma sempre sotto l’1%, mentre per il variabile si rimane a condizioni ancora molto vantaggiose.
Il miglior mutuo trentennale è di fatto di Banca Carige, 310,29 euro al mese e Tasso Fisso 0,75%, Taeg 0,91%. Istruttoria e perizia costano rispettivamente 850,00 e 270,00 euro.
La migliore soluzione a tasso variabile è invece ancora di Unicredit, 296,78 euro al mese al Tasso Variabile dello 0,44% (Euribor® 3M+0,85%), Taeg 0,56% e spese di perizia e istruttoria per 250,00 e 500,00 euro.
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