Mutuo o affitto? Quale scegliere
Entrambe le soluzioni, mutuo e affitto, presentano pro e contro legati alla propria condizione personale e alle prospettive lavorative. Ecco un suggerimento di scelta basato sui costi attuali delle due opzioni.
In questa sezione trovi una serie di analisi e aggiornamenti redatti dagli esperti di MutuiOnline.it su prezzi delle case, compravendite, cedolare secca e decisioni BCE sul mercato immobiliare italiano e sulle rate dei mutui.
Entrambe le soluzioni, mutuo e affitto, presentano pro e contro legati alla propria condizione personale e alle prospettive lavorative. Ecco un suggerimento di scelta basato sui costi attuali delle due opzioni.
Tasso fisso o variabile? Sicuramente è l'interrogativo più gettonato quando si decide di sottoscrivere un mutuo per l'acquisto di casa. La scelta va fatta in base soprattutto alle esigenze, ma oggi è bene tenere a mente anche i nuovi tassi BCE.
Anche a giugno i prezzi delle abitazioni in Italia segnano un rialzo, a conferma del valore riconosciuto a questa asset class dagli italiani. Intanto salgono i tassi dei mutui, ma restano bassi rispetto alle medie storiche.
L’elevata inflazione spinge gli investimenti nel mattone. Attraverso gli strumenti del risparmio gestito è possibile ottenere una maggiore diversificazione, anche se la liquidità dell’investimento resta limitata.
Più case al mare, ma cambia la tipologia scelta. L'emergenza sanitaria ha spostato l'attenzione su soluzioni indipendenti o semindipendenti. Nessuno vuole più rinunciare agli spazi esterni: terrazzi, balconi o giardini.
Nel 2021 la piazza immobiliare di Bari ha registrato un ritmo superiore alla media nazionale. Grazie al forte dinamismo del secondo semestre, le vendite sono complessivamente balzate del 32,9 per cento e le quotazioni hanno guadagnato il 4,4 per cento.
I prezzi delle abitazioni salgono anche nel primo semestre e in vista ci sono aumenti dei tassi relativi ai mutui. Perdere il treno della convenienza potrebbe, dunque costare, molto caro alle famiglie italiane.
Internet, da semplice strumento di comunicazione, si sta trasformando, con il metaverso, in una grande opportunità per gli investimenti immobiliari: attesi crescere nel 2022 a 1,5 miliardi di euro, a 2,5 mld nel 2023 e superare i 3,5 mld nel 2025.
Più compravendite nel primo trimestre del 2022. I dati, in aumento rispetto allo scorso anno, sono incoraggianti per il mercato immobiliare. Più della metà delle operazioni è stata effettuata grazie all'agevolazione della prima casa.
La frenata della crescita, il conflitto in Europa e il persistere dell’inflazione elevata pesano su scambi e prezzi, ma il mattone si conferma più resistente rispetto agli investimenti di tipo finanziario.
Il prodotto casa, quando l’incertezza ha il sopravvento nei mercati finanziari, torna al centro dell’attenzione degli investitori. Nei primi sei mesi dell’anno, in Italia, le compravendite sono cresciute dell'1,5 per cento e i prezzi del 2,5 per cento.
A livello nazionale gli under 35 comprano soprattutto la prima casa. La percentuale supera anche il 90 per cento del totale. Poche le compravendite per investimento e quelle finalizzate all'acquisto di case vacanza.
Il Governo si appresta ad allentare le maglie sulle banche, ma di pari passo si va verso il blocco al rifinanziamento della misura, che ha già raggiunto il cap fissato al 2026. Una situazione che crea nuova incertezza.
Cresce la richiesta di prestiti finalizzati all’acquisto della casa che prevedono un tetto ai possibili rialzi dei mesi a venire. La convenienza o meno dipende dal livello in cui viene fissata la soglia massima di rialzo.
Il primo semestre si è chiuso con un +16,1% rispetto a un anno fa, ma i livelli pre-pandemici restano lontani. Due operazioni su tre riguardano il settore residenziale. Il valore medio sale oltre i 112mila euro.
Tra il 2019 e il 2021 gli acquisti di case per investimento sono diminuiti al 16,4 per cento del totale, mentre le compravendite di case vacanza hanno rafforzato la quota al 6,9 per cento. Gli aiuti del Governo stimolano la domanda dei giovani.
Si conferma un positivo momento per il mercato immobiliare: nei primi tre mesi dell’anno le compravendite nei settori residenziale e non residenziale sono aumentate del 12 per cento a oltre 181mila unità. Boom nei settori produttivo e commerciale.
Sia l'emergenza sanitaria che i lockdown hanno spinto molti proprietari di casa ad analizzare pregi e difetti delle loro abitazioni, tanto da arrivare a vendere per acquistare appartamenti più idonei alle rispettive necessità.
Aumentano le compravendite sia nel settore residenziale che non residenziale in Italia. La maggior parte delle transazioni riguarda l'abitazione principale. In crescita anche le percentuali di acquisto di case vacanza e per investimento.
Le abitazioni efficienti sono sensibilmente meno care della media a livello di manutenzione e hanno maggiori sbocchi in caso di vendita. Dall’Unione europea in arrivo l’obbligo di migliorare la classe energetica.
Cresce il differenziale tra le due tipologie di finanziamento relative all’acquisto degli immobili e gli italiani riscoprono il variabile proprio alla vigilia dei primi rialzi da parte della Banca centrale europea.
L'IMU va pagata con modello F24 in due rate pari al 50 per cento dell'imposta annua. Sono esenti i possessori delle abitazioni principali accatastate nelle categorie A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 e delle relative pertinenze.
La Bce ha disposto la fine dell’era dei tassi zero. Aumenteranno gli interessi da pagare sui nuovi contratti. Quanto a quelli esistenti, nessun impatto per i mutui a tasso fisso, mentre cresceranno quelli variabili.
Le vendite immobiliari per il 54,2 per cento degli operatori Fimaa si confermano sui livelli dell’ultimo quadrimestre 2021, in un mercato sempre vivace con una domanda dinamica a fronte di un’offerta percepita in calo. I giovani alimentano gli acquisti.
Mattone commerciale molto dinamico nel 2021, ovvero per negozi, uffici e capannoni: le compravendite sono rispettivamente aumentate del 36, del 30,7 e del 41,6 per cento annuo. Nel Lazio i negozi più cari, in Basilicata e Calabria quelli più economici.
Si conferma importante la quota di compravendite riconducibili ai single. Da un’analisi emerge che lo scorso anno è stata Bologna la città col più alto tasso di acquisto di case da parte di single, pari al 49,5 per cento del totale.
Il mercato immobiliare resta ai primi posti per gli italiani per allocare il proprio capitale. Nel 2021 questo segmento ha coperto il 16,4 per cento delle compravendite. Le piazze di Napoli e Palermo le più vivaci in questo tipo di acquisti.
Dopo la contrazione dei valori registratasi nel 2020 a causa dell'emergenza sanitaria, il 2021 ha messo a segno un'inversione di tendenza con studenti universitari e lavoratori fuori sede protagonisti del mercato delle locazioni in Italia.
Con l’introduzione della certificazione Soa per i lavori più costosi il quadro normativo si è completato. Chi non si è ancora attrezzato, dovrebbe farlo subito per usufruire delle agevolazioni del Superbonus.
Il mercato immobiliare nella seconda parte del 2021 registra prezzi in aumento nella città di Napoli: l'incremento è dell'1,6 per cento rispetto al primo semestre 2021 e del 27,6 per cento rispetto al 2020.
Gli asset reali, come il mercato immobiliare, offrono una copertura efficace contro gli effetti dell’inflazione. In situazioni di volatilità dei mercati finanziari, come mostra la storia, sovraperformano l’andamento dell’indice dei prezzi al consumo.
Attività sostenuta sul mercato immobiliare di Bologna, che beneficia dei progetti di riqualificazione urbana e della qualità della vita che offre. Nel secondo semestre 2021 le compravendite sono cresciute del 22,6 per cento e i prezzi dell’1,9 per cento.
Il mercato immobiliare dei comuni non capoluogo, dopo l’esperienza maturata dagli italiani durante i lockdown, continua ad attrarre l’interesse di chi cerca soluzioni più spaziose, magari immerse nel verde e in grado di offrire una vita più tranquilla.
Il 2022 si annuncia un anno ancora positivo per il mattone, tra tassi bassi per chi contrae un mutuo, condizioni d’accesso favorevoli e l’inflazione elevata che spinge a non rimandare troppo a lungo l’acquisto.
Il vivace interesse riscontrato dalle case di nuova costruzione, apprezzate per la qualità e per il risparmio energetico promesso, stimola anche il mercato dell’usato che, da parte sua, trova sostegno negli incentivi stanziati dallo Stato.
Occorre sempre meno tempo per finalizzare una compravendita immobiliare. Nella seconda metà del 2021, i giorni per chiudere l’operazione nelle grandi città sono 114, i minimi livelli degli ultimi dieci anni. Le città più veloci sono Milano e Bologna.
Negli ultimi sei anni il mercato immobiliare ha visto innalzarsi la media dell’età di acquirenti e venditori. La media di chi acquista casa è arrivata a 43,1 anni, mentre l'età dei venditori nel 2021 si è aggirata sui 55,4 anni.
Le quotazioni delle case vecchie hanno registrato lo scorso aprile una crescita lenta, dello 0,3 per cento, non sufficiente a far invertire la performance tendenziale negativa. Valle d’Aosta è la regione più cara, la Calabria è la più economica.
La frenata dell’economia non ferma la ripresa del mercato immobiliare. Vale nelle grandi città, così come in provincia, mentre i mutui tornano a salire, ma su livelli sensibilmente inferiori all’inflazione.
Il mercato immobiliare torna ad essere visto come un porto sicuro da parte degli investitori italiani, soprattutto a causa della guerra e della corsa dei prezzi. Uno studio ha individuato i possibili acquisti sulla base di tre tipi di budget.
Cosa prevedono e quali conseguenze avranno le nuove normative che puntano da una parte a contrastare le truffe sul 110% per i lavori edilizi, dall’altra ad evitare un eccesso di burocrazia. Ancora novità per le villette.
I nuovi numeri del mercato immobiliare riflettono il trend post pandemia, come emerge anche dall’analisi dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, che scatta una fotografia delle ultime tendenze e le mette a confronto con i numeri degli anni passati.
Si viaggia verso una riforma a livello comunitario dei buffer di liquidità che gli istituti di credito devono garantire nel momento in cui concedono un finanziamento immobiliare con finalità d’investimento.
Il tipo di abitazione più compravenduto con la formula della nuda proprietà è il trilocale. A seguire ci sono i bilocali. Si piazzano bene in classifica anche le soluzioni indipendenti. Nel corso degli ultimi anni sono aumentate le compravendite di ville.
Lo scorso anno gli acquisti di abitazioni realizzati dai pensionati sono ammontate al 7,3 per cento del totale, in lieve calo rispetto all’anno precedente. Preferito il trilocale. È quanto emerge da una ricerca specifica di Tecnocasa.