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Compravendite e prezzi in rialzo nel 2022

Nel primo trimestre del 2022 abbiamo assistito a un aumento delle compravendite residenziali e a un rialzo dei prezzi. L'incremento dei valori riguarda sia le abitazioni nuove che quelle già esistenti. Il 70 per cento delle compravendite è stato finanziato con mutuo.

19/07/2022
villa con patio e giardino
Compravendite in rialzo nel 2022

Più compravendite residenziali nei primi tre mesi dell’anno. I dati fanno sperare bene e consentono a chi lavora nel settore del mercato immobiliare di tirare un sospiro di sollievo. L’edizione di luglio 2022 dell’Economia Italiana in Breve, pubblicazione a cura della Banca d’Italia, rivela infatti una forte crescita delle transazioni rispetto al passato.

Sono più di 181mila le case compravendute nel periodo che va da gennaio a marzo di quest’anno. Rispetto allo stesso trimestre del 2021, l’aumento si può calcolare in circa 20mila abitazioni in più che sono state acquistate. Circa metà delle operazioni è stata effettuata grazie all’agevolazione della prima casa.

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Prezzi più alti

Nel 2020 l’economia del Paese - a causa della crisi causata dagli effetti dall’emergenza sanitaria e delle azioni di contrasto messe in atto dal Governo, come il lockdown - ha subìto forti perdite che hanno poi avuto ripercussioni anche sulla quantità degli scambi nel comparto residenziale. Il 2020 si chiuse, infatti, con una battuta d’arresto rispetto al rialzo che era iniziato nel 2014. Già nel 2021 la situazione si è ribaltata e le compravendite sono tornate a crescere, mettendo a segno un 34% in più rispetto all’anno precedente.

E se il 2020 verrà sicuramente ricordato da tutti per l’anno della pandemia e del lockdown, anche il 2022 non è di certo un anno che verrà dimenticato. I primi mesi dell’anno sono stati caratterizzati dalla diffusione della variante Omicron del coronavirus e, successivamente, dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Anche sul fronte economico le cose non stanno andando come si sperava: il rialzo dei prezzi dell'energia ha spinto pressoché ovunque la crescita dell’inflazione, con livelli mai sperimentati negli ultimi vent’anni. La guerra in Ucraina ha inoltre incrementato la volatilità in molti settori economici, così come documentato anche dall’Agenzia delle Entrate, con probabili impatti anche sull’andamento del mercato immobiliare.

I prezzi delle case sono aumentati: il rialzo interessa sia le abitazioni nuove che quelle già esistenti. Un trend, quello dei prezzi in salita, già presente alla fine del 2021. Secondo i dati pubblicati dall’Agenzia delle Entrate, nel primo trimestre del 2022, il 70 per cento delle compravendite è stato finanziato con un mutuo. Percentuale scesa dal 73 nel precedente trimestre. Il rapporto fra l’entità del prestito e il valore dell’immobile e è lievemente aumentato, attestandosi appena sopra al 78 per cento (il valore più alto dall’inizio della rilevazione). Il tasso medio di interesse, stabilito alla sottoscrizione dell’atto di mutuo, aumenta all’1,89% nel primo trimestre 2022, 8 punti base in più del trimestre precedente, mentre il capitale di debito, sempre contratto dalle persone fisiche per acquistare abitazioni, ammonta a circa 12,4 miliardi di euro, circa 1,5 miliardi di euro in più dell’omologo trimestre del 2021.

Il report rivela anche che lo sconto medio sui prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali del venditore è calato in confronto alla rilevazione scorsa (si è passati all’8,5 per cento dal 9,7 per cento). È stato così messo a segno un nuovo minimo della serie storica. I tempi di vendita delle case hanno continuato ad accorciarsi, scendendo per la prima volta sotto i 6 mesi (a 5,8 mesi da 6,2). Inoltre, dal Sondaggio congiunturale del mercato delle abitazioni in Italia dell’Agenzia delle Entrate, relativo sempre al primo trimestre 2022, è emerso che circa la metà degli agenti ha dichiarato che il valore delle offerte ricevute è stato ritenuto troppo basso dal venditore oppure che i prezzi richiesti sono stati giudicati troppo elevati dai compratori. Risultano di numero inferiore, invece, i casi di rinuncia alla vendita per la difficoltà nel reperimento del mutuo da parte degli acquirenti.

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A cura di: Tiziana Casciaro

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