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Case: non è più tempo di sconti, le vendite marciano spedite

Il margine di sconto tra il prezzo degli annunci pubblicati e il prezzo effettivo della compravendita è crollato al 5,4 per cento da una media che superava il 10 per cento. È un segnale del buono stato di salute del mercato. Si tratta di più nel Sud Italia e meno in Lombardia e Veneto.

04/08/2022
cartello di vendita immobiliare con scritta for sale
Prezzo richiesto e offerta nel mercato immobiliare

Il mercato immobiliare italiano trova un’ulteriore conferma sul suo ottimo stato di salute. Dopo i tempi sempre più stretti che occorrono per chiudere una vendita, le valutazioni in costante salita da oltre un anno, la carenza di offerta (soprattutto di qualità) e la generale ripresa del mondo dell’edilizia arriva la riduzione (quasi all’osso) degli sconti tra prezzo richiesto e quello offerto dal potenziale acquirente. La nota positiva arriva da un’indagine di Dove.it che, ricordando anche una recente statistica dell'Agenzia delle Entrate (che segnala un aumento del 12% delle compravendite nel settore residenziale), rileva una generale contrazione degli sconti sugli immobili in vendita.

Lo spread tra prezzo di vendita e offerta crollato al 5,4%

La variazione tra il prezzo degli annunci pubblicati sulla sua rete e il prezzo effettivo di vendita, storicamente sempre superiore al 10%, si è infatti drasticamente ridotta e attualmente è indicata al 5,4%. Questo significa, in pratica, che lo spazio per le trattative tra chi compra e chi vende si è ormai ridotto significativamente. Questo è avvenuto, secondo la chiave di lettura fornita dall’agenzia, sia perché oggi è più facile conoscere il valore degli immobili nella zona di riferimento, sia perché - in un momento di forte dinamismo del settore - chi vuole comprare casa ha, nei mesi scorsi, scelto di adeguarsi alle richieste del venditore pur di acquistare quella desiderata. Soprattutto perchè hanno potuto sfruttare tassi d'interesse applicati sui mutui più bassi di quelli attuali.

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Si tratta di più nel Sud e meno in Lombardia e Veneto

L’analisi, condotta dall’agenzia immobiliare sul compravenduto gestito da Dove.it quest’anno, ha permesso inoltre di scoprire le differenze che ci sono tra regioni e tra città. Per esempio, il Sud Italia resta ancora aperto a una più intensa contrattazione, visto che mediamente gli immobili vengono scontati dell’11,8% in Campania, dell’11% in Puglia e del 7,7% in Sicilia. Molto più rigide le variazioni di prezzo tra annunci e rogiti riscontrate in Veneto (-3,9%) e Lombardia (-4,3%). Considerando invece solo le città, le oscillazioni più ampie sono state a Lecco (-13,1%), Napoli (-13%) e Catania (-12,7%). Prezzi praticamente identici agli annunci per le vendite chiuse a Treviso (-2%) e Bergamo (-2,6%).

Le voci che sostengono la richiesta di sconto

La possibilità di trattare sul prezzo di un immobile, secondo l’indagine, è legata a numerosi fattori: dalla posizione della casa al dinamismo immobiliare di un quartiere specifico o della città, dalla grandezza e dal numero dei locali allo stato dell’appartamento (se da ristrutturare o già ristrutturato), al numero di giorni di presenza sul mercato. Anche il prezzo di partenza appare determinante per rendere possibile la contrattazione: ovvero, sono gli immobili con un prezzo compreso tra i 500mila e il milione di euro quelli in cui è possibile scendere maggiormente, in media del 7% contro il 5,1% di riduzione rispetto al prezzo richiesto per immobili tra 100 e 200mila euro.

Prezzi in linea per un mercato più trasparente

Prezzi di partenza più in linea con l’andamento del mercato immobiliare del territorio, un’operazione di trasparenza permessa dai portali dedicati (che ha azzerato il cosiddetto overbidding dei proprietari) e tempi di vendita ridotti rispetto al periodo pre-pandemia hanno reso il comparto immobiliare italiano, ha affermato Paolo Facchetti, CEO e founder di Dove.it, più chiaro e di riflesso, hanno ridotto i possibili margini della trattativa. Questa considerazione è vera soprattutto nelle città capoluogo e nei contesti contraddistinti da maggiore dinamismo, dove pur di accaparrarsi un immobile, nel primo semestre 2022, è stato necessario essere veloci e decisi nelle proposte di acquisto.

A cura di: Fernando Mancini

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