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Casa: sorprende il costante desiderio di acquisto

Nel 2022 il trend del mercato immobiliare italiano sarà ancora positivo: sono attese oltre 700mila compravendite. In aumento i prezzi, del 2,9 per cento nel primo semestre, grazie a una vivace domanda che si scontra con bassa offerta. Oltre 3,3 milioni di famiglie desiderano acquistare casa.

17/08/2022
famiglia in casa
Analisi del mercato immobiliare del primo semestre 2022

Il momento favorevole attraversato dal mercato immobiliare ha trovato spazio anche in questa prima metà del 2022, sulla scia della brillante performance dello scorso anno e con la complicità del forte interesse per la casa manifestato dalle famiglie e dalla crescente propensione alla diversificazione degli investitori corporate. Il desiderio di acquistare un’abitazione da parte degli italiani resta infatti sempre estremamente elevato nonostante il contesto sia diventato nel frattempo più difficile, a causa di alcune variabili (come la guerra, l’inflazione e il rallentamento della crescita economica) che hanno inciso sul loro potere d’acquisto e sul reddito e hanno determinato una maggiore dipendenza dal mercato del credito. Sono questi alcuni tra i punti più salienti del secondo Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2022 di Nomisma.

Oltre 3,3 milioni di famiglie intenzionate ad acquistare

La ricerca, che ha preso in esame l’andamento del mattone nei 13 principali mercati del Paese (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino e Venezia), individua nell’inflazione la principale incognita per il settore poiché, ha detto Luca Dondi dall’Orologio, AD di Nomisma, un’azione della Bce mirata a contenerla favorirà un peggioramento dello scenario. Tuttavia, ha aggiunto, c’è un elemento che continua a stupire: il desiderio di casa, mai registrato così elevato come in questa fase. Sono infatti oltre 3,3 milioni le famiglie che sono intenzionate, potendo, a comprare una casa. Colpisce il fatto che in un momento come questo, in cui si tende addirittura a erodere il risparmio, la casa resti nell’immaginario collettivo degli italiani un baluardo a cui aggrapparsi.

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2022: attese più di 700mila compravendite

Lo studio mette in luce l’azione di forze contrapposte: il mercato è sì caratterizzato da una forte domanda ma, nello stesso tempo, anche da una diminuzione della capacità reddituale. In altre parole, nel Paese in questi anni è significativamente cresciuta la propensione all’indebitamento: molte famiglie intenzionate ad acquistare una casa ammettono infatti di non poter prescindere dal ricorso al mutuo. Contestualmente l’atteggiamento delle banche si sta facendo più cauto e questo inevitabilmente porterà a non soddisfare parte delle richieste. Comunque, secondo Luca Dondi, per quanto riguarda le compravendite, il 2022 sarà ancora un anno positivo con una proiezione oltre le 700 mila transazioni. Per il 2023, invece, se ne prevedono poco più di 600mila perché molte domande non si tradurranno in un’effettiva compravendita.

Offerta insufficiente per quantità e qualità

Nel frattempo, i prezzi, dopo aver registrato una crescita molto consistente nel primo semestre 2022, cercano conferme sulla sostenibilità del ritmo di crescita. La loro tendenza, secondo Dondi, dovrà fare i conti con le prime avvisaglie di una stabilizzazione, se non di una riduzione, delle transazioni. Nel mentre la ricerca di casa è caratterizzata dal desiderio di dotazioni accessorie divenute imprescindibili e dall’esigenza di raggiungere il centro urbano e i servizi in 15 minuti da casa, a piedi o in bicicletta. Questi paletti, tuttavia, si scontrano con un’offerta decisamente insufficiente in termini sia di quantità sia di qualità. In particolare, per soddisfare la domanda di acquisto mancano soluzioni tra i 50-90 mq collocate in centro, e provviste di balcone o terrazzo e di ascensore.

+2,9% i prezzi nel primo semestre

Le persone sono spinte ad acquistare una casa soprattutto dal desiderio di migliorare la propria condizione abitativa e non la ricerca di un ritorno finanziario: infatti solo il 5%, a livello nazionale, esprime una domanda di investimento. È quanto afferma Elena Molignoni, responsabile dell’Osservatorio, secondo cui le famiglie prediligono case che offrono elementi come buona efficienza energetica, dotazioni accessorie, spazi verdi, vicinanza ai servizi: condizioni che difficilmente si trovano. Per quanto riguarda la distribuzione delle compravendite, nella media dei 13 mercati, l’11% delle vendite residenziali è stato registrato nei centri urbani e il 44,5% nelle periferie. La variazione annuale dei prezzi è risultata pari al +2,9% nella media dei 13 principali mercati nazionali, con un range di variazione che va dal +6,3% di Milano al -0,2% di Venezia Laguna.

A cura di: Fernando Mancini

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