Casa: si alza l’età di acquirenti e venditori
Tra il 2015 e il 2021 l’età media degli acquirenti di case è cresciuta di 1,5 anni a 43,1 anni, mentre è rimasta stabile negli ultimi due anni. L’accelerazione della domanda dei giovani ha contenuto il trend dei silver. L’età media dei venditori in sei anni è salita a una media di 55,4 anni.
L’impegno del Governo di aiutare i giovani ad acquistare la loro prima casa ha avuto un importante impatto sul mercato immobiliare italiano, stimolando l’interesse di un’ampia fascia che, per vari problemi (soprattutto di disponibilità economiche), avrebbe potuto solo sognare l’acquisto di una propria abitazione. Eppure, a conti fatti, nonostante il vivace interesse manifestato dagli under 36 dopo le agevolazioni messe in campo dal Governo, non è cambiato il panorama di lungo periodo della fascia di acquirenti del "mattone" di proprietà nel nostro Paese.
43,1 anni: +1,5 anni dal 2015
In Italia, secondo quanto emerge da una ricerca dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, tra il 2015 e il 2021, l’età media degli acquirenti di case è, infatti, aumentata di 1,5 anni, si è passati a 43,1 anni dai 41,6 anni segnati sei anni prima. Il percorso non è stato comunque uniforme: dopo una costante salita (fino al top di 43,6 anni registrato nel 2019), il trend si è assestato nell’anno del Covid-19 e in quello successivo. C’è da sottolineare, sulla base delle compravendite realizzate dalle agenzie convenzionate al network, che il 2021 evidenzia stabilità rispetto al 2020, mentre rispetto al 2019 l’età media è in calo, passando da 43,6 anni a 43,1 anni. Lo scorso anno, in particolare, il 7,3% delle compravendite realizzate in Italia è stato realizzato da pensionati, quota in calo rispetto al 2020 (7,6%) e al 2019 (8%).
La vivacità dei giovani compensa solo in parte
Scendendo ancora più nel dettaglio, osservando la distribuzione delle compravendite per le diverse fasce di età, si nota come nel 2020 e nel 2021 le percentuali di acquisto da parte degli under 35 siano aumentate passando dal 27,1% del 2019 al 28,5% del 2020 e del 2021. Sono quindi i più giovani a contenere l’aumento dell’età media degli acquirenti, una fascia che ha potuto e può ancora usufruire degli incentivi sui mutui e di strumenti finanziari a loro dedicati come i mutui green o il Fondo di Garanzia straordinario (Consap). Sicuramente, secondo gli esperti, la domanda dei giovani lo scorso anno è stata oltremodo agevolata da un mercato del credito ancora conveniente, con tassi d’interesse che giravano attorno ai minimi fino all’ultima parte del 2021.
Venditori sempre più anziani
Sostanzialmente in sintonia i movimenti che si riscontrano sul fronte dei venditori, la cui età media registrata nel 2021 è di 55,4 anni, anche in questo caso sostanzialmente stabile rispetto al 2020, ma in netta crescita rispetto al 2015 quando si fermava a 52,9 anni (e comunque sotto al picco di 55,5 anni del 2019). Con tutta probabilità, secondo la chiave di lettura degli esperti, crescendo l’età media dell’acquirente, cresce anche l’età media della parte venditrice, la cui azione è spesso effettuata per poi comprare una soluzione migliorativa. Non di meno chi decide di vendere, in molti casi gli over 65, spesso preferisce farlo come nuda proprietà o, per varie ragioni, sceglie di andare in affitto. Di riflesso l’ago della bilancia rimane sfavorevole ai numeri delle nuove generazioni che entrano sul mercato del mattone.
Articoli correlati
I dati dell'Agenzia delle Entrate evidenziano una ripresa nel mercato immobiliare, con un incremento del 4,4% nelle compravendite residenziali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Contestualmente, la quota di transazioni assistite da mutuo è salita al 47,8% del totale nel primo trimestre 2026, rispetto al 45,8% del primo trimestre 2025, segnalando che sempre più italiani ricorrono al credito per finanziare l'acquisto di seconde case.
Nel primo trimestre del 2026, il 47,8% delle compravendite residenziali è stato supportato da un mutuo, in crescita rispetto al 45% del quarto trimestre 2025. Questo trend evidenzia quanto sia importante l'accesso al credito per facilitare l'acquisto di case, specialmente in un contesto in cui il prezzo al metro quadro degli immobili ha registrato un incremento del 5,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Nel 2025, le compravendite di case vacanza hanno rappresentato il 6,7% del totale, in linea con gli anni precedenti. La tipologia più richiesta è il trilocale, che costituisce il 32,2% degli acquisti, seguito da soluzioni indipendenti (27,9%) e bilocali (23,5%). Si osserva un ridimensionamento degli acquisti di abitazioni indipendenti, con una domanda che si orienta prevalentemente verso immobili con vista mare o lago, dotati di spazi esterni fruibili e situati in prossimità delle spiagge.
Secondo l'ultimo Osservatorio di MutuiOnline.it, la percentuale delle richieste per acquisto prima casa nel secondo trimestre del 2026 si attesta al 69,3%. Un dato in leggera flessione rispetto ai trimestri precedenti, ma che inequivocabilmente dimostra come la prima casa resti per gli italiani il principale progetto di vita. Ecco le migliori offerte di mutuo prima casa di luglio 2026.