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Cosa sono gli interessi? Come si calcolano? Cosa è lo Spread?

Dal calcolo degli interessi ai principali parametri europei che determinano i tassi applicati dalle banche, una panoramica completa sulle variabili che incidono sul costo complessivo di un mutuo per la casa, per valutare ogni offerta con maggiore consapevolezza.

Paola Campanelli
A cura di Paola Campanelli

Esperta di prodotti finanziari, mercati energetici e telefonia

tre persone cercano di tirare su per una collina una grande pietra con sopra simbolo percentuale
Cosa sono gli interessi sui mutui e lo spread?

⏰ In 30 secondi:

  • Gli interessi sul mutuo dipendono da capitale, tasso applicato e durata;
  • TAN e TAEG misurano il costo del mutuo: il TAEG è il più completo;
  • Lo spread è il margine bancario che si somma a Euribor o IRS.

L'interesse è il compenso che chi riceve un prestito deve corrispondere al creditore. È proporzionale al capitale e alla durata del finanziamento e viene calcolato di norma su base annua. Ma non tutti gli interessi sono uguali: esistono tipologie diverse, ognuna con caratteristiche specifiche.

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Differenza tra interessi attivi, passivi e di mora

Una prima distinzione fondamentale è quella tra interessi attivi e interessi passivi. In entrambi i casi si tratta di un compenso per l'utilizzo di una somma di denaro per un determinato periodo:

  • interesse attivo: è il rendimento che si percepisce su un capitale prestato. L'esempio più comune è quello della banca che riconosce interessi al correntista su un conto deposito;
  • interesse passivo: è il costo che si paga per una somma ricevuta in prestito. Nel caso del mutuo, è l'interesse dovuto alla banca per il capitale erogato.

Gli interessi bancari si esprimono sotto forma di tasso d'interesse, un parametro essenziale per valutare il costo complessivo di un mutuo e confrontare le diverse offerte.

Ci sono poi gli interessi di mora, che scattano in caso di ritardo nel pagamento di una o più rate. Di norma, si calcolano sulla quota capitale, ma possono essere applicati anche agli interessi maturati, se previsto dal contratto. L'ammontare non è stabilito dalla banca, ma viene determinato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze in base al parametro di riferimento della BCE.

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Come si calcolano gli interessi sul mutuo?

La formula per il calcolo degli interessi è data da tre fattori:

  1. l'importo del capitale ricevuto in prestito;
  2. il tasso d'interesse applicato;
  3. la durata del mutuo.

Facciamo un esempio concreto. Se si ricevono in prestito € 30.000 con un tasso del 10% annuo:

  • in 1 anno gli interessi totali ammontano a € 3.000;
  • in 2 anni salgono a € 6.000;
  • in 3 anni raggiungono € 9.000;

La regola è che quanto più lunga è la durata del mutuo, maggiore è il totale degli interessi da restituire.

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TAN e TAEG: i tassi che contano davvero

Gli interessi passivi, ovvero quelli applicati a un prestito, sono il TAN e il TAEG. La loro importanza è cruciale per mettere a confronto le offerte di mutuo casa e poter scegliere la più conveniente.

Questo perché indicano rispettivamente:

  • TAN (Tasso Annuale Nominale): la percentuale di interessi pura, senza considerare le spese accessorie;
  • TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale): il costo totale del finanziamento.

Il TAEG, conosciuto anche come ISC, Indicatore Sintetico di Costo, include il TAN e tutte le spese aggiuntive: perizia, assicurazioni sul mutuo obbligatorie (per mutui superiori all'80% del valore dell'immobile), costo del conto corrente d'appoggio, imposte di bollo, spese notarili e di gestione pratica.

Per questo motivo è il parametro più utile per confrontare mutui diversi, perché fotografa il costo reale e complessivo dell'operazione. Per calcolare il costo effettivo del mutuo è possibile usare lo strumento dedicato calcolo del TAEG.

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Euribor, tasso BCE e Eurirs: i parametri che influenzano i mutui

Il tasso d'interesse applicato ai mutui si costruisce a partire da parametri di riferimento stabiliti dai mercati finanziari o dalla politica monetaria europea.

Il tasso BCE è il punto di partenza. La Banca Centrale Europea lo modifica in base agli obiettivi macroeconomici: quando l'offerta di denaro supera la domanda, il tasso scende per stimolare consumi e investimenti; quando la domanda è eccessiva, viene alzato per contenere l'inflazione. In sintesi, rappresenta il costo del denaro che si trasmette poi ai mutui di famiglie e imprese.

Insieme al tasso BCE, ci sono altri due parametri fondamentali:

  • Euribor (Euro Interbank Offered Rate): è il tasso medio delle transazioni tra le principali banche europee. Pubblicato ogni giorno dalla Federazione Bancaria Europea, è il riferimento per i mutui a tasso variabile.
  • Eurirs o IRS (Euro Interest Rate Swap): calcolato quotidianamente dalla stessa Federazione, dipende dall'andamento degli swap sui tassi (derivati sui tassi usati dalle banche per coprirsi dal rischio di tasso). È il riferimento per i mutui a tasso fisso.

È sempre possibile consultare l'andamento storico dei principali tassi sull’Osservatorio tassi di MutuiOnline.it, suddivisi in base alla durata prescelta del mutuo.

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Cos'è lo spread del mutuo?

Lo spread è un valore fondamentale da cui dipende il costo del mutuo e ha un significato preciso, diverso da quello finanziario più noto.

In finanza, lo spread indica la differenza di rendimento tra due titoli. Nel settore bancario, invece, lo spread è il margine che la banca aggiunge al tasso di riferimento per coprire i propri costi e generare profitto.

Il tasso di interesse è composto nel seguente modo:

Per i mutui variabili, l'Euribor varia in base alla scadenza: esiste l'Euribor a 3 mesi, a 6 mesi, a 12 mesi. In generale, lo spread tende ad aumentare all'aumentare della durata del mutuo.

Per i mutui a tasso fisso, l'IRS riflette la durata del finanziamento: a un mutuo decennale, ad esempio, si applica l'IRS a 10 anni più lo spread rilevato alla data di stipula del contratto.

Che cos'è lo spread di un mutuo?

Le offerte di mutuo prima casa a tasso fisso

Banca Tasso Rata Taeg
Credem 2,98% € 420,53 3,36%
Banco di Sardegna 3,20% € 432,47 3,45%
BPER Banca 3,20% € 432,47 3,45%
Banco BPM 3,20% € 432,47 3,47%
Banco di Desio e della Brianza 3,30% € 437,96 3,52%
Crédit Agricole Italia 3,20% € 432,47 3,54%
Webank 3,46% € 446,81 3,57%
Intesa Sanpaolo 3,41% € 444,04 3,61%
Banca Monte dei Paschi di Siena 3,36% € 441,27 3,62%
Banca Sella 3,45% € 446,26 3,72%
Migliori mutui acquisto prima casa: simulazione a tasso fisso, impiegato 35 anni, residente a Milano, reddito € 2.600 euro mensili, importo mutuo € 100.000 euro, valore immobile € 200.000 euro, durata mutuo 30 anni. Rilevazione del 24/06/2026 ore 09:00.
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