⏰ In 30 secondi:
- Gli interessi sul mutuo dipendono da capitale, tasso applicato e durata;
- TAN e TAEG misurano il costo del mutuo: il TAEG è il più completo;
- Lo spread è il margine bancario che si somma a Euribor o IRS.
Dal calcolo degli interessi ai principali parametri europei che determinano i tassi applicati dalle banche, una panoramica completa sulle variabili che incidono sul costo complessivo di un mutuo per la casa, per valutare ogni offerta con maggiore consapevolezza.
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L'interesse è il compenso che chi riceve un prestito deve corrispondere al creditore. È proporzionale al capitale e alla durata del finanziamento e viene calcolato di norma su base annua. Ma non tutti gli interessi sono uguali: esistono tipologie diverse, ognuna con caratteristiche specifiche.
Una prima distinzione fondamentale è quella tra interessi attivi e interessi passivi. In entrambi i casi si tratta di un compenso per l'utilizzo di una somma di denaro per un determinato periodo:
Gli interessi bancari si esprimono sotto forma di tasso d'interesse, un parametro essenziale per valutare il costo complessivo di un mutuo e confrontare le diverse offerte.
Ci sono poi gli interessi di mora, che scattano in caso di ritardo nel pagamento di una o più rate. Di norma, si calcolano sulla quota capitale, ma possono essere applicati anche agli interessi maturati, se previsto dal contratto. L'ammontare non è stabilito dalla banca, ma viene determinato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze in base al parametro di riferimento della BCE.
La formula per il calcolo degli interessi è data da tre fattori:
Facciamo un esempio concreto. Se si ricevono in prestito € 30.000 con un tasso del 10% annuo:
La regola è che quanto più lunga è la durata del mutuo, maggiore è il totale degli interessi da restituire.
Gli interessi passivi, ovvero quelli applicati a un prestito, sono il TAN e il TAEG. La loro importanza è cruciale per mettere a confronto le offerte di mutuo casa e poter scegliere la più conveniente.
Questo perché indicano rispettivamente:
Il TAEG, conosciuto anche come ISC, Indicatore Sintetico di Costo, include il TAN e tutte le spese aggiuntive: perizia, assicurazioni sul mutuo obbligatorie (per mutui superiori all'80% del valore dell'immobile), costo del conto corrente d'appoggio, imposte di bollo, spese notarili e di gestione pratica.
Per questo motivo è il parametro più utile per confrontare mutui diversi, perché fotografa il costo reale e complessivo dell'operazione. Per calcolare il costo effettivo del mutuo è possibile usare lo strumento dedicato calcolo del TAEG.
Il tasso d'interesse applicato ai mutui si costruisce a partire da parametri di riferimento stabiliti dai mercati finanziari o dalla politica monetaria europea.
Il tasso BCE è il punto di partenza. La Banca Centrale Europea lo modifica in base agli obiettivi macroeconomici: quando l'offerta di denaro supera la domanda, il tasso scende per stimolare consumi e investimenti; quando la domanda è eccessiva, viene alzato per contenere l'inflazione. In sintesi, rappresenta il costo del denaro che si trasmette poi ai mutui di famiglie e imprese.
Insieme al tasso BCE, ci sono altri due parametri fondamentali:
È sempre possibile consultare l'andamento storico dei principali tassi sull’Osservatorio tassi di MutuiOnline.it, suddivisi in base alla durata prescelta del mutuo.
Lo spread è un valore fondamentale da cui dipende il costo del mutuo e ha un significato preciso, diverso da quello finanziario più noto.
In finanza, lo spread indica la differenza di rendimento tra due titoli. Nel settore bancario, invece, lo spread è il margine che la banca aggiunge al tasso di riferimento per coprire i propri costi e generare profitto.
Il tasso di interesse è composto nel seguente modo:
Per i mutui variabili, l'Euribor varia in base alla scadenza: esiste l'Euribor a 3 mesi, a 6 mesi, a 12 mesi. In generale, lo spread tende ad aumentare all'aumentare della durata del mutuo.
Per i mutui a tasso fisso, l'IRS riflette la durata del finanziamento: a un mutuo decennale, ad esempio, si applica l'IRS a 10 anni più lo spread rilevato alla data di stipula del contratto.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Credem | 2,98% | € 420,53 | 3,36% |
| Banco di Sardegna | 3,20% | € 432,47 | 3,45% |
| BPER Banca | 3,20% | € 432,47 | 3,45% |
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,47% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,30% | € 437,96 | 3,52% |
| Crédit Agricole Italia | 3,20% | € 432,47 | 3,54% |
| Webank | 3,46% | € 446,81 | 3,57% |
| Intesa Sanpaolo | 3,41% | € 444,04 | 3,61% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,36% | € 441,27 | 3,62% |
| Banca Sella | 3,45% | € 446,26 | 3,72% |