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Calcolo Isee, come funziona e come farlo online
L'ISEE tiene conto del reddito di tutti i membri della famiglia e del patrimonio. Serve per richiedere varie prestazioni sociali e anche per accedere al Fondo di Garanzia Mutui prima casa: i giovani devono infatti avere un ISEE non superiore ai 40.000 euro per beneficiare dell'agevolazione.
⏰ In 30 secondi:
- L'ISEE combina reddito e patrimonio, diviso per la scala di equivalenza;
- Dal 2026 c'è un ISEE agevolato per famiglie con figli e ADI, Assegno Unico;
- Gli under 36 con ISEE ≤ 40.000 € accedono al Fondo di Garanzia mutui.
- Cos'è l'ISEE?
- Che cos’è la DSU e come si compila?
- Quali dati vanno autodichiarati nella DSU?
- Quanti tipi di ISEE esistono nel 2026?
- Qual è la formula per calcolare l'ISEE?
- Scala di equivalenza ISEE: valori e maggiorazioni
- Cosa cambia con l’ISEE nel 2026?
- Criptovalute e DSU precompilativa via CAF
- Titoli di Stato e risparmi postali nell'ISEE: esclusi fino a 50.000 euro
- È possibile simulare il proprio ISEE online?
- Ho già presentato la DSU 2026: devo fare qualcosa?
Cos'è l'ISEE?
L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è lo strumento che lo Stato utilizza per misurare la capacità economica di un nucleo familiare e stabilire chi ha diritto ad accedere a prestazioni sociali agevolate.
Dai bonus bollette agli sconti sulle rette scolastiche, dall’Assegno Unico ai contributi per la non autosufficienza, fino al Fondo di Garanzia per i mutui prima casa riservato agli under 36 con ISEE non superiore a 40.000 euro che desiderano diventare proprietari di una prima casa. La Legge di Bilancio n.207 del 30.12.2024 ha prorogato la copertura della garanzia dello Stato all'80% della quota capitale del mutuo fino al 31 dicembre 2027.
Vediamo allora come si calcola l’ISEE per beneficiare di questa e tante altre agevolazioni, insieme alle nuove regole introdotte nel 2026, con un nuovo indicatore più favorevole per le famiglie con figli.
Che cos’è la DSU e come si compila?
Il primo passo per ottenere l’attestazione ISEE è presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), il documento che raccoglie le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare. La DSU viene poi elaborata dall’INPS in coordinazione con l’Agenzia delle Entrate.
Dal 2021 è disponibile la DSU precompilata sul sito INPS: il documento appare già popolato con i dati trasmessi dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS (redditi, trattamenti, patrimonio immobiliare in Italia, canone di locazione). Il dichiarante deve verificarli, accettarli o modificarli, e integrare le informazioni mancanti.
Quali dati vanno autodichiarati nella DSU?
Nella DSU precompilata molti dati arrivano già popolati in automatico: sono quelli relativi a redditi e tipi di spese dichiarate all’Agenzia delle Entrate, a trattamenti erogati dall’INPS, al patrimonio mobiliare e immobiliare (limitatamente ai fabbricati) detenuto in Italia e al canone di locazione della casa di abitazione.
C'è poi una parte consistente di dati che deve essere fornita direttamente dal dichiarante. Si tratta di informazioni che le banche dati pubbliche non possiedono o non possono trasmettere autonomamente: situazioni patrimoniali particolari, asset detenuti all’estero, condizioni familiari specifiche.
I dati da autodichiarare riguardano:
- dati anagrafici dei componenti del nucleo famigliare;
- redditi e trattamenti particolari non già acquisiti automaticamente;
- assegni periodici per coniuge e figli;
- autoveicoli e altri beni durevoli;
- disabilità e non autosufficienza;
- patrimonio mobiliare detenuto all’estero e, per quello in Italia: partecipazioni in società non quotate, altri strumenti finanziari, valore delle imprese individuali;
- patrimonio immobiliare all’estero, terreni agricoli o edificabili, mutuo residuo e indicazione della casa di abitazione;
- criptovalute (obbligatorie dal 2026 come componente del patrimonio mobiliare);
- reddito complessivo, nei casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi o assenza di Certificazione Unica.
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Quanti tipi di ISEE esistono nel 2026?
Non esiste un unico ISEE valido per tutto: la tipologia giusta dipende dalla prestazione che si intende richiedere e scegliere quella sbagliata può significare perdere un’agevolazione a cui si ha diritto.
L'elenco seguente indica tutte le tipologie attualmente in vigore con il relativo ambito di applicazione:
- ISEE Ordinario:per accedere alla maggior parte delle prestazioni agevolate (bonus bollette, TARI, bonus psicologo, servizi comunali e altro). Valido per tutti i nuclei familiari;
- ISEE Prestazioni Familiari e Inclusione (novità 2026): calcolo più favorevole per chi richiede ADI, SFL, Assegno Unico Universale, Bonus Nido e Bonus nuovi nati. Per famiglie con figli e nuclei in difficoltà economica;
- ISEE Corrente: per aggiornare l'indicatore quando la situazione economica è peggiorata di recente (perdita del lavoro, calo del reddito). Per chi ha già un ISEE ordinario in corso;
- ISEE Università: per il diritto allo studio: tasse ridotte, borse, alloggi, dottorati. Riservato a studenti universitari e dottorandi;
- ISEE Socio-Sanitario: per accedere ad assistenza domiciliare e servizi dedicati ad anziani e persone con disabilità. Per i diretti interessati e i loro familiari;
- ISEE Socio-Sanitario Residenziale: per l'ingresso in RSA e case di riposo. Per anziani e persone non autosufficienti che necessitano di assistenza continuativa;
- ISEE Minorenni: per prestazioni destinate a minori i cui genitori non sono coniugati e non convivono. Per famiglie con genitori separati o non conviventi.
In caso di dubbio, i CAF presenti sul territorio sono abilitati a fornire assistenza gratuita nella scelta e nella compilazione della DSU.
Qual è la formula per calcolare l'ISEE?
Il calcolo dell’ISEE segue una formula precisa, che mette in relazione la situazione economica complessiva del nucleo con la sua composizione.
La formula per il calcolo ISEE è:
ISEE = ISE / Parametro della scala di equivalenza
L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica) misura la situazione economica complessiva e si ottiene sommando l’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR) al 20% dell’Indicatore della Situazione Patrimoniale (ISP).
L’ISR comprende tutti i redditi del nucleo, incluso il reddito figurativo delle attività finanziarie, al netto di detrazioni e franchigie. L’ISP è la somma del patrimonio immobiliare e mobiliare, anch’essa al netto delle rispettive detrazioni.
Scala di equivalenza ISEE: valori e maggiorazioni
La scala di equivalenza è il parametro che divide l’ISEE e tiene conto del numero di componenti del nucleo familiare. Più è alto questo valore, più basso sarà l’ISEE finale a parità di reddito e patrimonio.
I valori base sono:
- 1 componente: 1,00;
- 2 componenti: 1,57;
- 3 componenti: 2,04;
- 4 componenti: 2,46;
- 5 componenti: 2,85.
Il parametro aumenta di 0,50 in presenza di un membro con disabilità media, grave o non autosufficiente.
Sono previste ulteriori maggiorazioni (valide per l’ISEE ordinario):
- 0,20 per nuclei con tre figli;
- 0,35 per nuclei con quattro figli;
- 0,50 per nuclei con cinque o più figli;
- 0,50 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente;
- 0,35 per ogni componente aggiuntivo oltre il quinto;
- 0,20 per nuclei con figli minorenni in cui entrambi i genitori abbiano lavorato almeno sei mesi; nell’anno di riferimento (0,30 se almeno un figlio ha meno di tre anni).
Cosa cambia con l’ISEE nel 2026?
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto la novità più rilevante degli ultimi anni: accanto all’ISEE ordinario, che resta invariato per la grande maggioranza delle prestazioni, nasce un secondo indicatore dedicato, con un calcolo più favorevole per chi accede a specifiche misure di sostegno familiare e inclusione sociale. Le modifiche agiscono sui seguenti fronti:
- Nuova modalità di calcolo dell’ISEE per prestazioni familiari e inclusione, operativa dal 1° gennaio 2026 per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione. Si applica esclusivamente a: Assegno di Inclusione (ADI), Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), Assegno Unico e Universale, Bonus Nido e Bonus nuovi nati. Per tutte le altre prestazioni sociali resta in vigore il calcolo ordinario;
- Nuove franchigie sull’abitazione principale: la quota del valore della casa di proprietà esclusa dal calcolo ISEE sale a 91.500 euro per la generalità dei nuclei e a 120.000 euro per chi risiede nei Comuni capoluogo delle Città metropolitane (Milano, Roma, Torino, Napoli, Firenze, Bologna e altre). A questi importi si aggiunge una maggiorazione di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo, con una novità rispetto al passato: l’incremento scatta già dal secondo figlio, non più dal terzo. Queste franchigie si applicano al nuovo ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione; per l’ISEE ordinario la franchigia sulla prima casa sale a 91.500 euro (da 52.500).
- Scala di equivalenza aggiornata: le maggiorazioni della scala di equivalenza per i nuclei con figli sono state riviste al rialzo. Per la prima volta è introdotta una maggiorazione già per i nuclei con due figli, e tutte le soglie precedenti sono aumentate nella seguente misura:
- +0,10 con due figli
- +0,25 con tre figli
- +0,40 con quattro figli
- +0,55 con cinque o più figli;
- Disabilità: +0,50 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente.
- Genitori lavoratori: +0,30 in presenza di almeno un figlio sotto i 3 anni con entrambi genitori lavoratori.
- Famiglie numerose: +0,35 per ogni ulteriore componente oltre il quinto.
- Figli minorenni: +0,2 per ogni ulteriore componente minorenne.
Criptovalute e DSU precompilativa via CAF
Dal 2026 le criptovalute devono essere dichiarate obbligatoriamente nella DSU come componente del patrimonio mobiliare. Inoltre, dal 1° gennaio 2026 anche i CAF devono presentare la DSU (dichiarazione sostitutiva unica) prioritariamente in modalità precompilata, non più esclusivamente tramite accesso diretto al portale INPS.
Titoli di Stato e risparmi postali nell'ISEE: esclusi fino a 50.000 euro
Per le DSU precompilate è confermata l’esclusione automatica dal patrimonio mobiliare di titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postali, fino a un massimo di 50.000 euro per nucleo familiare. Chi presenta la DSU in modalità autodichiarata deve invece indicare manualmente questa esclusione, che non avviene in automatico.
È possibile simulare il proprio ISEE online?
Sì, l’INPS mette a disposizione dei cittadini un simulatore del calcolo isee che consente di stimare il proprio ISEE prima di presentare la DSU, per capire in anticipo se si rientra nei requisiti previsti per le principali prestazioni sociali agevolate. Lo strumento è accessibile attraverso i servizi telematici del portale INPS.
Ho già presentato la DSU 2026: devo fare qualcosa?
Chi ha già presentato la DSU 2026 non deve fare nulla: l’INPS integra automaticamente l’attestazione ISEE con il nuovo indicatore più favorevole, senza richiedere ulteriori adempimenti.
Le domande che sulla base dell’ISEE ordinario 2026 avrebbero avuto esito negativo vengono temporaneamente sospese e successivamente riesaminate in automatico. Nessuna domanda viene respinta definitivamente in questa fase.
Fa eccezione l’Assegno Unico e Universale: gli importi di gennaio e febbraio 2026 sono stati calcolati sulla base dell’ISEE in vigore al 31 dicembre 2025. Le ricadute del nuovo indicatore si applicano a partire dalle mensilità successive.
Le offerte di mutuo prima casa a tasso fisso oggi
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Crédit Agricole Italia | 2,99% | € 421,06 | 3,32% |
| BPER Banca | 3,25% | € 435,21 | 3,50% |
| Webank | 3,44% | € 445,70 | 3,55% |
| Banca Sella | 3,35% | € 440,71 | 3,57% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,34% | € 440,16 | 3,60% |
| Intesa Sanpaolo | 3,41% | € 444,04 | 3,61% |
| Banco BPM | 3,35% | € 440,71 | 3,62% |
| Credem | 3,26% | € 435,76 | 3,65% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,66% | € 458,02 | 3,90% |
| BBVA | 3,70% | € 460,28 | 3,96% |
Ultimo aggiornamento gennaio 2023