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Calcolo Isee, come funziona e come farlo online

L'Isee tiene conto del reddito di tutti i membri della famiglia e del patrimonio. Serve per richiedere varie prestazioni sociali e anche per accedere al Fondo di Garanzia Mutui prima casa: i giovani devono infatti avere un Isee non superiore ai 40.000 euro per beneficiare dell'agevolazione.

Come calcolare l'Isee online

Novità importanti per tutti i giovani che sognano l’indipendenza e che intendono sottoscrivere un mutuo per l’acquisto della prima casa. Chi non ha compiuto ancora 36 anni di età e ha un Isee non superiore ai 40.000 euro, può accedere, infatti, al Fondo di Garanzia Mutui prima casa. Con il Decreto Sostegni Bis la misura massima della copertura è stata elevata all’80% della quota capitale. Vediamo allora insieme cos’è e come si calcola l’Isee per beneficiare di questa e tante altre agevolazioni, come l’esenzione delle tasse universitarie, gli sconti sulle bollette, l’accesso al reddito di cittadinanza, tanto per fare degli esempi.

Cos’è l’Isee?

L’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) è lo strumento volto a stimare la situazione economica di tutti coloro che vogliono richiedere una prestazione sociale agevolata. Tale indicatore tiene conto del reddito di tutti i membri della famiglia e del loro patrimonio.

L’indicatore valuta pure quando ci sono tre o più figli a carico o componenti della famiglia non autosufficienti o che hanno disabilità. Ecco perché per accedere a delle prestazioni sociali, l’Isee risulta determinante. Scopriamo come funziona il calcolo Isee.

Il primo passo per ottenere la certificazione Isee è compilare la Dichiarazione Sostitutiva unica, nota anche come DSU. All’interno di questo documento ci sono informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali che serviranno a ricostruire la situazione economica in cui versa la famiglia.

Si può anche compilare la DSU online, mediante il sito dell’Inps. Un’altra alternativa è quella di interfacciarsi con i Caf attivi sul territorio. A partire dallo scorso anno, inoltre, è stata introdotta la DSU precompilata: al suo interno ci sono dati già trasmessi dall’Agenzia delle Entrate e dall’Inps e dati autodichiarati dall’utente. Questo documento, pensato per agevolare gli utenti, è disponibile sul sito Inps. I dati precompilati, che fanno riferimento all’aspetto reddituale e patrimoniale, vanno naturalmente accettati o comunque modificati dal dichiarante che deve poi inserire le informazioni mancanti.

Solitamente i dati precompilati sono quelli relativi a redditi e tipi di spese dichiarate all’Agenzia delle Entrate; a trattamenti erogati dall’Inps; al patrimonio mobiliare e immobiliare (limitatamente ai fabbricati) detenuto in Italia; al canone di locazione della casa di abitazione.

I dati richiesti e autodichiarati, dopo la precompilazione, sono invece: 

  • dati del componente;
  • redditi e trattamenti particolari;
  • assegni periodici per coniuge e figli; 
  • autoveicoli e altri beni durevoli disabilità e non autosufficienza; 
  • patrimonio mobiliare detenuto all’estero e relativamente a quello detenuto in Italia: partecipazioni in società per azioni non quotate e in società non azionarie, altri strumenti e rapporti finanziari, valore del patrimonio per le imprese individuali;
  • patrimonio immobiliare detenuto all’estero, terreni agricoli o edificabili, ammontare del mutuo residuo e indicazione della casa di abitazione del nucleo;
  • reddito complessivo limitatamente al caso di esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi e assenza di Certificazione Unica ovvero di sospensione degli adempimenti tributari a causa di eventi eccezionali.

Tra i dati che possono essere precaricati ci sono: il numero dei componenti del nucleo familiare, la casa di abitazione, gli assegni periodici per coniuge e figli, gli autoveicoli e gli altri beni durevoli, la disabilità e non autosufficienza.

Tipi di Isee

Esistono varie tipologie di Isee, ma quello più gettonato per accedere alla prestazioni è quello ordinario che presenta al suo interno informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali della famiglia. C’è poi l’Isee università per beneficiare delle prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario.

L’Isee socio-sanitario è finalizzato all’accesso alle prestazioni socio-sanitarie, come può essere l’assistenza domiciliare per chi non è autosufficiente o vive con disabilità. Se il soggetto richiedente è una persona disabile maggiorenne, non sposata e senza figli, ma che vive con i suoi genitori, può dichiarare anche solo i suoi redditi e patrimoni. L’Isee socio-sanitario residenze va presentato per prestazioni residenziali, come il ricovero presso le Rsa. Anche per l’Isee Dottorato di Ricerca, applicato a corsi di dottorato di ricerca, si può scegliere un nucleo ristretto rispetto a quello ordinario.

L’Isee minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi è utile per accedere a prestazioni agevolate. Il calcolo va fatto tenendo conto della situazione economica del genitore non coniugato e non convivente in modo da verificare se possa avere un impatto o meno sull'Isee del nucleo familiare del minorenne.

Per Isee corrente, infine, si intende l’Isee aggiornato con i redditi e i trattamenti degli ultimi 12 mesi qualora si siano registrati cambiamenti di natura lavorativa o reddituale che abbiano causato conseguenze sulla situazione economica della famiglia. L’Isee corrente può essere richiesto da chi ha già ottenuto quello ordinario, che però non rispecchia più la reale situazione economica della famiglia date le variazioni avvenute nel corso di questi mesi.

Simulazione e calcolo Isee

L’Inps dà ai cittadini l’opportunità di calcolare Isee, mediante un simulatore che permette alla famiglia di comprendere la propria situazione economica e di conoscere in anteprima se si è in possesso dei requisiti previsti per accedere alle prestazioni sociali agevolate.

Ma come avviene precisamente il calcolo Isee? L’Isee si calcola rapportando l’Ise (Indicatore della Situazione economica) al parametro della scala di equivalenza. L’Ise si ottiene sommando all’Indicatore della Situazione Reddituale (Isr) il 20% dell’indicatore della Situazione Patrimoniale (Isp) del nucleo familiare. L’Isr, a sua volta, corrisponde al totale dei redditi, incluso il reddito figurativo delle attività finanziarie, meno le detrazioni e franchigie. L’Isp, invece, si ottiene dalla somma del patrimonio immobiliare e mobiliare, al netto delle rispettive detrazioni e franchigie.

La formula è:

ISEE = ISE/Parametro scala di equivalenza

La scala di equivalenza varia a seconda dei membri della famiglia:

  • 1 membro = 1,00
  • 2 membri = 1,57
  • 3 membri = 2,04
  • 4 membri = 2,46
  • 5 membri = 2,85

Il parametro della scala di equivalenza aumenta di 0,35 per ogni ulteriore componente. Si aggiunge, inoltre, un valore di 0,5 nel caso di membro con disabilità media, grave o non autosufficiente.

Sono inoltre applicate le seguenti maggiorazioni: 0,2 in caso di nuclei familiari con tre figli; 0,35 in caso di quattro figli; 0,5 in caso di almeno cinque figli; 0,2 per nuclei familiari con figli minorenni, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l'unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell'anno di riferimento dei redditi dichiarati.

Ultimo aggiornamento luglio 2021

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