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Quali sono i costi per l’acquisto della prima casa?

Acquistare la prima casa è un investimento importante con spese significative, ma grazie a imposte agevolate e detrazioni fiscali è possibile contenere i costi. Fondamentale conoscere i requisiti per accedere alle agevolazioni, tra cui residenza, tipologia dell’immobile e limiti di proprietà.

costo acquisto prima casa
Tutte le spese da considerare per la prima casa

L’acquisto della prima casa è un passo importante verso l’indipendenza, ma comporta anche delle spese significative, come per esempio quelle notarili e dei professionisti che si occupano di dare un valore all’immobile (periti e ingegneri), come anche le imposte di bollo.

Allo stesso tempo, però, è possibile avere accesso a delle agevolazioni proprio per il fatto di acquistare una prima casa.

Scopriamo quali sono i costi, come ad esempio il costo del notaio per l'acquisto della prima casa, e le eventuali agevolazioni a cui si può avere accesso.

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Spese e agevolazioni per l'acquisto della prima casa

Acquistare un’abitazione è un vero e proprio investimento. Sia che si decida di andare a vivere nella casa comprata, sia che si opti per metterla in affitto, si tratta di un acquisto importante che comporta numerose spese, in alcuni casi riducibili come per le tasse o gli onorari notarili.

Diventare proprietari di una casa prevede anche numerose e importanti agevolazioni, ma prima di fare il grande passo è indispensabile avere più informazioni possibili sull’immobile.

Inoltre, è utile in alcuni casi firmare il preliminare (detto anche “compromesso”), che viene fatto prima dell’acquisto vero e proprio e permette di assicurarsi l’immobile per quanto non sia possibile immediatamente procedere con la compravendita. Il preliminare non prevede infatti il trasferimento della proprietà, ma è un accordo tra venditore e acquirente.

Solitamente viene fatto il preliminare quando chi è interessato ad acquistare l’immobile deve richiedere un mutuo, motivo per cui i tempi si allungano, oppure il proprietario deve cercare un altro alloggio in cui trasferirsi, ma le condizioni di vendita sono adeguate e non vuole perdere l’occasione.

Il preliminare deve essere eseguito in forma scritta e prevede tempi e costi prestabiliti. Deve poi essere registrato entro 20 giorni dalla firma. I costi sono solitamente di 200 € per l'’imposta di registro, mentre l’imposta di bollo varia in base al numero di facciate dell’atto pubblico o privato.

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Quali sono i costi per l'acquisto prima casa

Quali sono i costi da pagare in termini di imposte quando si decide di comprare una casa? Come precedentemente detto le spese sono importanti, ma ci sono notevoli benefici se l’immobile che si vuole acquistare è definito “prima casa", in particolare in termini di imposte.

Le opzioni sono differenti se si acquista da un privato o da un’azienda. Se il venditore è un privato o un’impresa che vende in esenzione IVA, le imposte da pagare saranno le seguenti:

  • imposta di registro 2%;
  • imposta ipotecaria fissa di € 50;
  • imposta catastale fissa di € 50.

Nel caso in cui l’acquisto avvenga con un’impresa soggetta a IVA, le spese saranno le seguenti:

  • IVA 4%;
  • imposta di registro di € 200;
  • imposta ipotecaria di € 200;
  • imposta catastale di € 200.

Oltre alle imposte, ci sono anche altri costi accessori da considerare, come per esempio la parcella notarile, variabile in base alla complessità dell’atto e al valore dell’immobile.
Se si vuole accedere a un finanziamento bisogna anche tenere conto della stipula dell’atto di mutuo e di tutta la parte relativa alle tasse. L’importo delle spese notarili per l’acquisto della prima casa varia in base a determinati parametri, è utile quindi richiedere più preventivi al fine di capire quale sia più in linea con le proprie possibilità di spesa.

Un'altra spesa da tenere in conto quando si acquista una casa è quella relativa all’agenzia. Quando si decide di acquistare una casa tramite un mediatore si dovrà pagare una provvigione che va mediamente dal 2 al 5% del costo dell’immobile, ma può variare in base all’accordo con l’agenzia.

Se per l’acquisto della casa si richiede un mutuo si dovrà anche tener conto dei seguenti costi: spese di perizia, spese di istruttoria e spese di imposta sostitutiva. Queste spese variano in base alla banca e in alcuni casi a dei parametri già prefissati.

Dal modello 730 è possibile detrarre gli interessi passivi del mutuo, le spese dell’agenzia immobiliare e gli oneri accessori, come per esempio la parcella del notaio.

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Requisiti per accedere alle agevolazioni prima casa

Per avere accesso alle agevolazioni fiscali per l’acquisto della casa bisogna possedere dei requisiti. Innanzitutto bisogna che l’immobile faccia parte di una delle seguenti categorie catastali:

  • A/2 abitazioni di tipo civile
  • A/3 abitazioni di tipo economico
  • A/4 abitazioni di tipo popolare
  • A/5 abitazioni di tipo ultrapopolare
  • A/6 abitazioni di tipo rurale
  • A/7 abitazioni in villini
  • A/11 abitazioni e alloggi tipici dei luoghi

Un altro requisito importante per avere accesso alle agevolazioni è la localizzazione dell’immobile. Infatti, l’abitazione deve essere nel comune in cui l’acquirente ha la propria residenza. Nel caso in cui l’acquirente risieda in un comune differente rispetto a quello in cui è collocata l’abitazione che intende comprare, entro 18 mesi dall’acquisto deve trasferire la sua residenza nel comune indicato (esistono però delle eccezioni che riguardano le forze armate e i cittadini residenti all’estero).

In linea generale possiamo dire che per poter usufruire delle agevolazioni per la prima casa è necessario che l’immobile non appartenga a categorie di lusso e che comprenda una sola unità immobiliare. Inoltre, colui che acquista non deve possedere delle altre abitazioni adibite a prima casa in qualsiasi luogo del territorio italiano e nessun altro immobile nel comune di residenza (ossia in quello in cui è ubicata la casa che si intende comprare).

Il diritto di avere le agevolazioni sopraindicate decade nel momento in cui vengono a mancare i requisiti principali. Per esempio, se l’acquirente decide di vendere l’immobile prima di cinque anni o se non è possibile il trasferimento della residenza, si dovrà restituire allo Stato la differenza d’imposta tra prima casa e seconda casa.

Ultimo aggiornamento luglio 2025

A cura di: Paola Campanelli

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