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Che cos’è il Plafond Casa?

Il Plafond Casa è una convenzione che permette di ottenere mutui a condizioni agevolate ai richiedenti che hanno determinati requisiti reddituali o sociali, che è stata istituita il 20 novembre 2013 grazie un accordo tra la Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e ABI, ossia l’Associazione Banche Italiane.

A chi è rivolto il Plafond Casa

Consiste in un fondo messo a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti che è rivolto a persone fisiche, con priorità per:

  • nuclei familiari di cui fa parte almeno un soggetto disabile ai sensi delle Legge 104;
  • giovani coppie sposate o conviventi da almeno due anni, in cui uno dei due componenti ha meno di 35 anni e l’altro meno di 40 anni;
  • i nuclei familiari numerosi con almeno tre figli a carico.

Tale fondo può raggiungere un massimo di 2 miliardi di euro (limite poi innalzato a 3 miliardi nel 2016) e viene rinnovato di anno in anno.

Non sono previste delle agevolazioni standard che devono derivare dai mutui di questo tipo, ma il fine di tale fondo è quello di finanziare l’erogazione, a queste categorie di persone, di mutui garantiti da ipoteca a tassi vantaggiosi rispetto a quelli applicati agli altri finanziamenti normalmente disponibili sul mercato, sia che si tratti di un mutuo a tasso variabile sia di un mutuo a tasso fisso, a patto che abbiano però una delle seguenti finalità:

  • l’acquisto di immobili residenziali, preferibilmente se si tratta di abitazioni principali appartenenti alle classi energetiche A, B o C (ossia il cui consumo energetico sia rispettivamente compreso tra 0,60 e 1,00 EP, 1,00 e 1,20 EP, e 1,20 e 1,50 EP)
  • interventi di ristrutturazione con accrescimento dell’efficienza energetica di tali stabilimenti

Quanto si può ottenere e qual è la durata

Mediante l’erogazione dei mutui attraverso Plafond Casa è possibile quindi ottenere:

  • Fino a 100 mila euro per gli interventi di ristrutturazione volti all’accrescimento dell'efficienza energetica;
  • Fino a 250 mila euro per l'acquisto di immobili residenziali appartenenti alle categorie energetiche indicate sopra;
  • Fino a 350 mila euro per interventi congiunti di acquisto e di ristrutturazione con accrescimento dell'efficienza energetica sulla stessa abitazione.

A patto che la spesa totale per la quale il cliente richiede il mutuo Plafond Casa non superi tali tetti massimi di importi, il finanziamento può coprire il suo intero ammontare.

Per quanto riguarda invece la durata di questo tipo di mutui agevolati, essa varia in base alla finalità per la quale viene erogato il finanziamento stesso:

  • Possono avere una durata di 10 anni tutti quei finanziamenti concessi per gli interventi di ristrutturazione con accrescimento dell’efficienza energetica;
  • Per quanto riguarda i mutui agevolati concessi al fine di acquistare un immobile residenziale appartenente ad una delle classi energetiche A, B o C, possono avere una durata di 20 o 30 anni, indipendentemente dal fatto che sia prevista o meno anche la relativa ristrutturazione.

Nel contratto di finanziamento deve essere data indicazione del vantaggio riconosciuto in termini di abbattimento degli oneri finanziari rispetto alle condizioni applicate a strumenti aventi natura, finalità, durata e tipologia di tasso analoghi. Inoltre, è prevista la riduzione delle spese di istruttoria.

Ulteriore condizione di favore prevista è l’esenzione dall’imposta sostituiva, imposta di registro, imposta ipotecaria, imposta catastale e imposta di bollo nonché ogni altra imposta indiretta, tributo o diritto ai sensi dell’articolo 5 comma 24 del Decreto legge n. 269/2003.

Per quanto riguarda il piano di ammortamento dei mutui Plafond Casa, solitamente il rimborso deve avvenire attraverso il pagamento di rate semestrali.

Come ottenere il mutuo agevolato

Per erogare tali finanziamenti gli istituti di credito devono sottoscrivere un apposito contratto di finanziamento con CDP. Oggi le banche convenzionate e aderenti sono circa una ventina, il cui elenco aggiornato è consultabile nella sezione dedicata al Plafond Casa sul sito di ABI, e possono gestire risorse economiche in base a quanto è previsto dalla convenzione: in linea di massima, ogni istituto di credito può gestire un massimo di 150 milioni di euro.

Per poter richiedere un mutuo agevolato Plafond Casa bisogna rivolgersi a una delle banche aderenti alla convenzione tra l’ABI e la Cassa Depositi e Prestiti, e una volta scelta a quale rivolgersi, l’iter procedurale richiede la compilazione di un apposito modulo fornito dalla banca stessa chiamato “Richiesta di mutuo ipotecario a banche su provvista cassa depositi e prestiti S.p.A”, scaricabile anche dal sito ABI, sul quale devono essere riportate le condizioni che giustificano la richiesta di tale agevolazione. Alla pratica dovrà essere allegata la documentazione attestante la certificazione dello stato di famiglia e la condizione di disabilità, qualora presente.

L’accesso al plafond è permesso fino ad esaurimento delle risorse stanziate e le banche garantiscono l’accesso ai propri processi di istruttoria, ossia quella fase del processo di erogazione del finanziamento che prevede la presentazione da parte del richiedente e l’accertamento da parte dell’istituto erogatore della documentazione necessaria, a tutti coloro che presentano i requisiti adatti su tutto il territorio nazionale, senza alcun tipo di discriminazione.

Nel presentare la richiesta bisogna però prestare alcuni accorgimenti: il più importante è quello di controllare che si sia fatto riferimento specifico a un mutuo CDP, indicazione che dovrà poi essere riportata anche sull’atto notarile del mutuo. Il richiedente dovrà inoltre valutare gli effettivi vantaggi che possono derivare dall’ottenimento di tale mutuo: se infatti i tassi di interesse generalmente applicati agli altri mutui risultano essere vicino allo zero, non è detto che la soluzione del mutuo Plafond Casa risulti essere la più conveniente in assoluto.

Va comunque ricordato che il Plafond casa non è l’unica agevolazione di cui può godere chi intende richiedere un mutuo. Un altro strumento importante in tal senso è costituto, ad esempio, dai cosiddetti mutui Consap, che godono delle agevolazioni fornite dal Fondo di Garanzia per i mutui per la Prima Casa. Istituito con la Legge 27 dicembre 2013, n° 147, tale fondo permette di ottenere una copertura del mutuo fino al 50% della quota capitale e ad un massimo di 250 mila euro. Il mutuo stesso può essere erogato fino al 100% del valore dell’immobile.

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