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Rate più leggere e tasso fisso: nei mutui vince la sicurezza

15/01/2018 in “MutuiOnline informa

Tasso fisso e durate più lunghe. Questa in sintesi la fotografia dell’italiano che richiede un mutuo, che sceglie la sicurezza della rata costante e alleggerisce la rata mensile con piani di ammortamento più lunghi. Lo dice l’ultimo Osservatorio di dicembre di MutuiOnline.it, il primo portale in Italia a comparare i finanziamenti per la casa scegliendoli tra quelli di 45 istituti di credito.

Nel quarto trimestre dell’anno che si è appena chiuso, il 76,0% delle domande di mutuo sono a tasso fisso, il 20,8% a tasso variabile e il 2,3% a tasso variabile con CAP.

Nella nostra news "Mutui a tasso fisso: è ancora tempo di affari" i tassi tornati ai minimi storici hanno nuovamente dato ragione al tasso fisso, che tirando le somme del 2017, ha convinto il 76,1% degli italiani e ha riguardato ben l’84,0% dei finanziamenti erogati dalle banche.

Importi più alti e percentuali finanziate più consistenti

La casa è un bene che si paga nel lungo periodo, richiedendo importi più consistenti e per percentuali di valore più alto. Tradotto in numeri, l’importo medio richiesto è salito da 125.976 euro a 128.581 euro, il valore più alto registrato dal secondo trimestre del 2014. Cresce anche l’importo medio erogato da ottobre a dicembre scorsi, da 121.074 euro a 123.240 euro, valori che non si vedevano – anche in questo caso - dal lontano 2014.

I nuovi mutui e le nuove surroghe domandate hanno un loan-to-value (il rapporto tra l'importo del finanziamento e il valore del bene che il mutuatario intende porre a garanzia del prestito) che nel 59,5% dei casi va dal 60 al 90% e oltre il valore dell’immobile da finanziare. Ma poiché attraverso il loan-to-value si determina il rischio del finanziamento e maggiore è il capitale erogato, più alto il rischio per chi lo concede, le banche hanno acconsentito soltanto nel 35,7% dei casi che il mutuo superasse il 70% del loan-to-value.

Il calo dei tassi nel 2017

Rispetto al 2016, l’anno appena passato ha visto scendere ancora il valore di entrambe le forme di tasso di interesse. 2,26% per il tasso fisso dei mutui a 20 e 30 anni (era il 2,30%) e 1,01% il tasso variabile (era 1,23%).

In "Mutui: le previsioni per il nuovo anno" ricordiamo che la rassicurazione sul costo del denaro ai minimi arriva dal presidente della Bce Mario Draghi, che dichiara l’attesa di tassi su livelli pari a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo. A sostenere una visione positiva sull’anno nuovo c’è anche il direttore marketing di MutuiOnline.it Roberto Anedda, secondo il quale non c’è all’orizzonte la probabilità che venga alzato il costo del denaro: “il mercato dei mutui non avrà volumi particolarmente rilevanti, così come il mercato delle compravendite, continuando a crescere con una struttura positiva ma in un orizzonte di lungo termine e con numeri e ritmi adatti a un mercato più riflessivo, di conservazione del valore del capitale”.

Crescono i mutui richiesti ed erogati nel nord Italia

Passa dal 39,8% al 40,9% la percentuale di mutui richiesti nel nord Italia nel quarto trimestre dell’anno. Ancora più rilevante il dato dal lato delle erogazioni, con le banche che hanno concesso nel 46,6% dei casi mutui in questa parte del Paese. Bene anche le richieste nel Sud e nelle Isole, che hanno fatto registrare il 35,4% sul totale del campione rilevato, con le erogazioni che hanno superato la domanda segnando il 36,1%.

Il profilo di chi richiede un mutuo

Dai 36 ai 45 anni (38,1%), con un impiego a tempo indeterminato (76%) e con un reddito tra i 10 e i 20.000 euro annui (47,1% del campione). Interessante notare che le banche hanno erogato nel quarto trimestre dell’anno mutui a dipendenti che avessero un impiego a tempo indeterminato nell’85,8% dei casi.

Le offerte di MutuiOnline.it

Sul portale di comparazione è possibile trovare il mutuo migliore del giorno per finalità grazie agli aggiornamenti quotidiani sui migliori mutui e fare una simulazione della rata e delle spese necessarie alla stipula e alla gestione di un finanziamento.

Solo a titolo di esempio, un impiegato di 35 anni residente a Milano che richiede un importo di 135.000 euro a 25 anni per un immobile che ne vale 180.000 euro, il 10 gennaio avrà come soluzione a tasso fisso migliore in assoluto Hello! Home Fisso di Hello Bank! - BNL Gruppo BNP PARIBAS La rata da sostenere mensilmente è di 565,65 euro al Tan dell’1,90% e Taeg 2,101%. Le spese di istruttoria e perizia sono di 200 e 300 euro, con erogazione della somma contestuale alla stipula. Il mutuo è destinato a lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato, lavoratori autonomi e liberi professionisti, mentre il richiedente alla fine del finanziamento non dovrà aver superato gli 80 anni, il garante 85 anni (derogabile a discrezione della banca).

Per chi scegliesse il tasso variabile alle stesse condizioni, il prodotto vincente è Mutuo Unicredit Tasso Variabile. La rata è di 500,69 euro al Tan dello 0,87% e Taeg 1,00%, le spese da sostenere sono quelle di istruttoria per 950 euro e perizia per 390 euro, quelle periodiche sono gratuite.

A cura di Paola Campanelli
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