⏰ In 30 secondi:
- I mutui green costano fino a 50 punti base meno di quelli tradizionali;
- Su un fisso da 180.000 € a 20 anni si possono risparmiare circa 11.400 €;
- La direttiva EPBD allarga l'accesso anche ad immobili in classe C e D.
I mutui green offrono tassi fino a 50 punti base più bassi rispetto ai finanziamenti tradizionali: su un fisso di 180.000 euro a 20 anni, il risparmio è di quasi 11.400 euro. Con la direttiva EPBD, che allarga i criteri alle classi C e D, cresce la platea degli immobili finanziabili.
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Il caro energia degli ultimi anni ha reso evidente quanto la classe energetica della propria abitazione incida sulla spesa quotidiana. Con le bollette che continuano a risentire delle tensioni geopolitiche, chi vive in un immobile efficiente paga meno e continuerà a farlo.
Ma il vantaggio non si limita al consumo domestico: le banche riconoscono alle case ad alta prestazione energetica un profilo di rischio più basso e, di conseguenza, offrono condizioni di mutuo più favorevoli. È il principio alla base dei mutui green, un segmento in crescita costante nel panorama creditizio italiano.
I mutui green finanziano l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di immobili ad alta efficienza energetica. Il modello si ispira agli Energy Efficient Mortgages nati nel Regno Unito e arrivati in Italia nel 2019. Oggi la maggioranza degli istituti bancari in Europa li propongono, sostenuti dalle politiche UE sulla transizione ecologica.
Il punto di forza è il costo del finanziamento. Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, lo scarto rispetto ai mutui casa tradizionali può arrivare a 40-50 punti base. Ad aprile 2026, sul tasso fisso a 20 e 30 anni il TAN medio delle soluzioni standard si attesta al 3,51%, mentre per i green scende al 2,99%. Stesso schema sul variabile: 2,63% per i prodotti tradizionali, 2,42% per quelli verdi.
Per accedere a un mutuo green serve l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) dell’immobile. Se si tratta di una ristrutturazione, è necessario presentare un progetto che certifichi il miglioramento effettivo della classe energetica.
I numeri chiariscono la portata del vantaggio. Considerando un finanziamento a tasso fisso di 180.000 euro su 20 anni, la rata mensile media di un mutuo tradizionale (TAN 3,51%) è di 1.045 euro. Quella di un mutuo green (TAN 2,99%) scende a 997 euro: 48 euro in meno al mese, che nell’arco dell’intero finanziamento diventano quasi 11.400 euro risparmiati.
Sul variabile il divario è più contenuto ma comunque significativo: la rata standard (TAN 2,63%) si ferma a 965 euro, contro i 947 euro del green (TAN 2,42%). La differenza di 18 euro mensili genera un risparmio complessivo superiore a 4.400 euro su vent’anni.
Il confronto diventa ancora più interessante se si guardano le proposte più competitive disponibili sul portale di MutuiOnline.it. Le simulazioni di mutuo ad aprile 2026 si riferiscono a un dipendente privato di 40 anni, che richiede un mutuo da 180.000 euro della durata di 20 anni per l'acquisto della prima casa su un immobile del valore di 250.000 euro.
Tasso fisso – migliori offerte a confronto:
Tasso variabile – migliori offerte a confronto:
Fino a poco tempo fa accedere a un mutuo green era possibile soltanto con un immobile in classe A o B. L’aggiornamento della direttiva europea EPBD (Energy Performance of Buildings Directive, UE 2024/1275) ha cambiato le regole: ora il finanziamento può essere concesso anche per abitazioni in classe C o D.
I nuovi criteri di valutazione tengono conto dell’anno di costruzione, della zona climatica e dell’indice di prestazione energetica complessivo dell’edificio. Un ampliamento rilevante, che estende il bacino potenziale di case italiane finanziabili con un prodotto verde, anche se per il momento soltanto un numero ristretto di banche ha integrato questi parametri nella propria offerta.
Anche i requisiti per le ristrutturazioni variano da istituto a istituto: alcuni chiedono un salto di due classi energetiche, altri ne accettano uno solo, altri ancora si basano su una riduzione percentuale del fabbisogno energetico. Una differenza di approccio che rende il confronto tra le proposte ancora più importante prima di presentare la domanda.
I vantaggi dei mutui green non si rivolgono soltanto a chi sta acquistando casa. Chi ha già investito nella riqualificazione energetica del proprio immobile può valutare la surroga del mutuo verso un prodotto green, trasferendo il finanziamento a condizioni più favorevoli. Un’opzione particolarmente utile per chi ha sottoscritto un mutuo in una fase di tassi più elevati e vuole alleggerire la rata mensile.
In un contesto in cui la classe energetica dell’abitazione incide non solo sulle spese di gestione ma anche sul costo del finanziamento, confrontare le migliori offerte di mutuo green è il passaggio decisivo. Su MutuiOnline.it è possibile comparare in pochi passaggi le proposte di decine di banche e individuare il mutuo green più adatto al proprio profilo.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| BPER Banca | 2,85% | € 746,31 | 3,03% |
| Banco di Desio e della Brianza | 2,95% | € 754,58 | 3,09% |
| Crédit Agricole Italia | 2,90% | € 750,44 | 3,10% |
| Intesa Sanpaolo | 2,95% | € 754,58 | 3,12% |
| Credem | 2,93% | € 752,93 | 3,14% |
| Banco BPM | 2,95% | € 754,58 | 3,15% |
| Banca Sella | 3,05% | € 762,91 | 3,21% |
| Webank | 3,25% | € 779,71 | 3,35% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,20% | € 775,49 | 3,40% |
| UniCredit | 3,35% | € 788,18 | 3,59% |
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