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Il conto alla rovescia per la Direttiva Case Green spinge i mutui “verdi”
Il Parlamento italiano è chiamato a definire, entro poche settimane, la tabella di marcia per ridurre il consumo di energia degli edifici residenziali di almeno il 16% entro il 2030. Si tratta di una sfida epocale, che richiede una pianificazione finanziaria attenta per milioni di proprietari.
⏰ In 30 secondi:
- La Direttiva Case Green punta a edifici a emissioni zero entro il 2050;
- Mutui green: a marzo tassi medi al 2,98% vs il 3,41% dei mutui classici;
- Il confronto online dei preventivi aiuta a trovare offerte vantaggiose.
Il 29 maggio è il termine perentorio entro il quale le autorità nazionali dovranno chiarire come intendono raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione fissati da Bruxelles.
La Direttiva Case Green punta a rendere il parco immobiliare europeo a emissioni zero entro il 2050, ma stabilisce tappe intermedie molto severe. Per l’Italia la situazione è particolarmente delicata, a causa di un patrimonio edilizio storico e spesso obsoleto.
Il decreto di recepimento dovrà, dunque, bilanciare le esigenze di sostenibilità ambientale con la sostenibilità economica per le famiglie, prevedendo incentivi fiscali e agevolazioni creditizie che permettano di avviare i cantieri necessari senza destabilizzare i bilanci domestici.
Il ruolo dei mutui green nel mercato immobiliare attuale
In questo contesto di profondo cambiamento legislativo, il sistema bancario ha già risposto con la creazione di prodotti finanziari specifici definiti mutui green.
Le ultime rilevazioni dell’Osservatorio mensile di MutuiOnline.it segnalano che a marzo il tasso medio per le richieste di mutui a 20 e 30 anni è stato del 2,98% per quel che concerne i mutui green e del 3,41% per quelli tradizionali. Un differenziale di 43 punti base, che su una durata estesa comporta un risparmio quantificabile in migliaia di euro.
Questi finanziamenti non sono solo una scelta sostenibile, ma rappresentano anche un'opzione conveniente sia per i consumatori (i quali in questo modo possono abbattere il costo dei consumi negli anni), che per le banche (che preferiscono finanziare immobili destinati a mantenere o incrementare il proprio valore nel tempo).
Un mutuo viene definito green quando è finalizzato all’acquisto di un’abitazione in classe energetica A o B, oppure quando prevede una ristrutturazione che porti a un miglioramento della prestazione energetica dell’immobile.
Confronta le offerte di mutuo green prima casa a tasso fisso
| MUTUO CREDIT AGRICOLE FLEXI | |
|---|---|
| TAN: | 2,59% |
| Spese iniziali: | Istruttoria: € 0,00 Perizia: € 0,00 |
| TAEG: | 2,78% (Indice Sintetico di Costo) |
| Rata: | € 725,06 (mensile) |
- Spese istruttoria azzerate immobili classe A e B
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- Cambi il tasso da fisso a variabile e viceversa
| MUTUO D-EVOLUTION GREEN | |
|---|---|
| TAN: | 2,95% |
| Spese iniziali: | Istruttoria: € 320,00 Perizia: € 237,90 |
| TAEG: | 3,09% (Indice Sintetico di Costo) |
| Rata: | € 754,58 (mensile) |
| MUTUO A TASSO FISSO GREEN ACQUISTO | |
|---|---|
| TAN: | 2,95% |
| Spese iniziali: | Istruttoria: € 480,00 Perizia: € 200,00 |
| TAEG: | 3,11% (Indice Sintetico di Costo) |
| Rata: | € 754,58 (mensile) |
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- Mutuo 100% digitale
La convenienza della comparazione online per la scelta del mutuo
Va comunque ricordato che ogni istituto di credito applica criteri differenti per definire la sostenibilità di un progetto e offre pacchetti di agevolazioni che variano non solo nel tasso, ma anche nelle spese accessorie.
Per questo motivo, il ricorso a un comparatore come MutuiOnline.it è oggi più che mai fondamentale. Attraverso la comparazione online, il risparmiatore può mettere a confronto in tempo reale decine di preventivi, verificando quale banca offra il miglior compromesso tra costi iniziali e risparmio sulla rata e individuando, ad esempio, le migliori offerte di mutuo green proposte dalle banche partner.
In un mercato che corre verso la scadenza del 29 maggio, avere una panoramica completa permette di evitare scelte affrettate e di cogliere le promozioni legate alla classe energetica, che molti istituti stanno lanciando proprio in vista del recepimento della direttiva europea.
L'impatto della classe energetica sul valore della casa
Le evidenze del mercato immobiliare mostrano una correlazione sempre più stretta tra efficienza energetica e valore di mercato. Un immobile in classe A o B viene venduto con un sovrapprezzo significativo rispetto a una casa simile, ma in classe G, poiché gli acquirenti sono consapevoli dei futuri costi di gestione e degli obblighi normativi imminenti.
Un altro aspetto di grande rilievo riguarda coloro che hanno già un mutuo in corso. La Direttiva Case Green apre nuove opportunità anche per la rinegoziazione o la surroga del mutuo. Molti proprietari sono consapevoli che passare a un mutuo green tramite la surroga può essere la mossa vincente per finanziare contestualmente piccoli interventi di efficientamento, come la sostituzione degli infissi o della caldaia.
Diversi istituti permettono, infatti, di rinegoziare il debito residuo a condizioni migliorative, se l'operazione è accompagnata da un miglioramento certificato dell'Attestato di Prestazione Energetica (APE).
Il confronto tra le migliori offerte di mutuo surroga disponibili su MutuiOnline.it consente di capire se il risparmio sul tasso giustifica l'operazione e quali banche siano più propense a premiare l'impegno green del cliente, con condizioni di favore sul lungo periodo.
Le offerte di mutuo green prima casa a tasso fisso
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Crédit Agricole Italia | 2,59% | € 725,06 | 2,78% |
| Banco di Desio e della Brianza | 2,95% | € 754,58 | 3,09% |
| Banca Sella | 2,95% | € 754,58 | 3,11% |
| Intesa Sanpaolo | 2,95% | € 754,58 | 3,12% |
| Credem | 2,93% | € 752,93 | 3,14% |
| BPER Banca | 3,05% | € 762,91 | 3,24% |
| Webank | 3,25% | € 779,71 | 3,35% |
| Banco BPM | 3,15% | € 771,28 | 3,36% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,20% | € 775,49 | 3,40% |
| UniCredit | 3,35% | € 788,18 | 3,59% |
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