⏰ In 30 secondi:
- Con 681.500 € si acquista casa in molte capitali europee;
- Il mutuo estero si richiede a una banca italiana o a una banca locale;
- I costi accessori all'estero arrivano fino al 12% del valore.
Una casa vacanza o un investimento per diversificare. Non sono pochi gli italiani che scelgono di comprare un immobile all’estero, domandandosi quanto può costare e come finanziare l’acquisto. Il confronto tra le capitali europee mostra una varietà sorprendente di soluzioni abitative.
⏰ In 30 secondi:
Il mercato immobiliare internazionale sta vivendo una fase di profonda trasformazione, spinta da una mobilità sempre più accentuata e dalla ricerca di una migliore qualità della vita.
Secondo il recente indice dei prezzi immobiliari residenziali del CSO-Central Statistics Office, il prezzo mediano per un’abitazione a Dún Laoghaire-Rathdown, in Irlanda, ha toccato quota 681.500 euro. Questo dato non rappresenta solo una statistica locale, ma funge da parametro per un confronto su scala continentale.
In Irlanda, con un budget di 681.500 euro, si aprono possibilità che portano a dimore cariche di storia. A Coolreagh, nella contea di Clare, è possibile acquistare Fort Edward, una residenza in stile georgiano, mentre nella contea di Offaly spicca il Castello di Geashill.
Spostandosi verso le aree urbane, la stessa cifra permette di scegliere tra circa 2.609 immobili nelle zone più ambite di Dublino, come Kilmainham, dove si trovano appartamenti di lusso in edifici storici, o Dalkey, celebre per i suoi cottage costieri.
Oltre il mare, in Inghilterra, la ricerca di Long & Co. ha individuato soluzioni variegate con un budget di circa 592.870 sterline. In questo scenario, le contee di lusso come Surrey, Berkshire e Hampshire offrono dimore storiche e appartamenti moderni. A Londra, con oltre 30.662 immobili disponibili in questa fascia di prezzo, si può optare per la vita frenetica del centro o per case a schiera con giardino nelle zone periferiche, dove lo spazio aumenta a fronte di tempi di percorrenza maggiori per raggiungere il posto di lavoro.
L’Italia rimane una delle mete più desiderate per chi cerca un mix di cultura e clima mite. A Roma, i potenziali acquirenti hanno a disposizione circa 23.157 immobili entro il limite di 681.500 euro. Le opzioni spaziano da appartamenti con affaccio sul Tevere a soluzioni abitative vicino al Colosseo o al Vaticano, spesso proposte a circa 595 mila euro.
Spostandoci verso la penisola iberica, la Spagna offre scenari altrettanto competitivi. A Madrid, con 681.500 euro, si possono trovare monolocali o appartamenti spaziosi nel prestigioso quartiere di Recoletos, a pochi passi dal Parco del Retiro.
In Portogallo, la regione di Lisbona vanta 11.336 immobili disponibili, con una forte prevalenza di complessi residenziali dotati di piscina e appartamenti centrali in una delle capitali più soleggiate del continente, con oltre 2.800 ore di luce naturale ogni anno.
Per un cittadino che intende acquistare un immobile fuori dall'Italia esistono sostanzialmente due strade percorribili: rivolgersi a una banca italiana o richiedere il finanziamento a un istituto di credito nel Paese dove si trova l’immobile.
Nel primo caso occorre fare i conti con le difficoltà oggettive nel periziare il bene e, soprattutto, nell'escussione della garanzia in caso di insolvenza. Comunque, banche con presenza internazionale possono offrire soluzioni specifiche, specialmente se il richiedente possiede altri immobili in Italia da offrire come garanzia ipotecaria.
In questo caso, si parla di un mutuo per liquidità o di un finanziamento con ipoteca su un bene già di proprietà. Le percentuali di finanziamento raramente superano il 60-70% del valore dell'immobile garantito.
In Francia, Spagna o Portogallo, le banche sono abituate a gestire acquirenti non residenti, ma applicano condizioni differenti rispetto ai locali. I costi accessori sono un elemento da non sottovalutare. Oltre agli interessi, che seguono le dinamiche dell'Euribor ma possono presentare spread più alti per i non residenti, bisogna considerare le spese di perizia internazionale, le traduzioni giurate dei documenti reddituali e le consulenze legali locali.
In Spagna, ad esempio, le tasse legate all'acquisto e all'accensione del mutuo possono pesare per circa il 10% o 12% del valore dell'operazione. In Francia, le spese notarili per l'acquisto di immobili esistenti si attestano tra il 7% e l'8%.
L’istruttoria per un mutuo estero richiede una documentazione meticolosa. Il richiedente deve dimostrare la propria solidità finanziaria attraverso le ultime dichiarazioni dei redditi, buste paga e certificazioni del patrimonio. Le banche estere valuteranno con estrema attenzione il rapporto rata-reddito, che solitamente non deve superare il 30% o 35% delle entrate mensili nette.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 4,05% | € 456,46 | 4,74% |
| ING | 5,42% | € 503,98 | 5,98% |
| CheBanca! | 5,92% | € 533,87 | 6,51% |
I dati dell'Agenzia delle Entrate evidenziano una ripresa nel mercato immobiliare, con un incremento del 4,4% nelle compravendite residenziali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Contestualmente, la quota di transazioni assistite da mutuo è salita al 47,8% del totale nel primo trimestre 2026, rispetto al 45,8% del primo trimestre 2025, segnalando che sempre più italiani ricorrono al credito per finanziare l'acquisto di seconde case.
Nel primo trimestre del 2026, il 47,8% delle compravendite residenziali è stato supportato da un mutuo, in crescita rispetto al 45% del quarto trimestre 2025. Questo trend evidenzia quanto sia importante l'accesso al credito per facilitare l'acquisto di case, specialmente in un contesto in cui il prezzo al metro quadro degli immobili ha registrato un incremento del 5,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il mercato dei mutui accoglie con favore nuove soluzioni di garanzia, spinte soprattutto dagli acquirenti under-36 che, pur rappresentando ancora una quota minoritaria del totale, mostrano una tendenza all'acquisto in forte e costante crescita nell'ultimo biennio.
Nel 2025, le compravendite di case vacanza hanno rappresentato il 6,7% del totale, in linea con gli anni precedenti. La tipologia più richiesta è il trilocale, che costituisce il 32,2% degli acquisti, seguito da soluzioni indipendenti (27,9%) e bilocali (23,5%). Si osserva un ridimensionamento degli acquisti di abitazioni indipendenti, con una domanda che si orienta prevalentemente verso immobili con vista mare o lago, dotati di spazi esterni fruibili e situati in prossimità delle spiagge.