La Bce taglia ancora i tassi di 25 punti base, benefici per mutui e prestiti
Ancora giù i tassi ufficiali nell'Eurozona. La Banca centrale europea ha optato per un taglio nell'ordine dello 0,25%, come già aveva fatto a giugno e poi a settembre. Una decisione destinata a impattare sul mercato dei mutui e su quello dei prestiti.
Come previsto, la Banca centrale europea ha tagliato i tassi ufficiali di un altro 0,25%. Una decisione destinata a incidere sulle condizioni di accesso ai mutui per l’acquisto di immobili.
Il terzo taglio dei tassi da giugno
I tassi sui depositi scendono al 3,25%, il tasso di rifinanziamento al 3,40% e quello sulla deposit facility al 3,65%. Si tratta della terza volta che l’Eurotower riduce il costo del denaro, con gli interventi che ogni volta sono stati nell’ordine di 25 basis point. “Le ultime informazioni sull'inflazione indicano che il processo disinflazionistico è ben avviato”, si legge nel comunicato di fine vertice. Il riferimento è al dato di Eurostat relativo a settembre, che ha segnalato un progresso del carovita nell’ordine dell’1,7%, quindi esattamente in linea con il mandato statutario della Bce, che è di tenere l’inflazione in prossimità del 2%.
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Cosa attendersi dalle prossime riunioni Bce
Quanto al futuro, l’istituto guidato da Christine Lagarde predica prudenza, specificando che manterrà “i tassi di riferimento su livelli sufficientemente restrittivi finché necessario a conseguire questo fine”, con riferimento appunto all’area 2%, che non può considerarsi acquisita. Questo perché ci sono componenti (in primis quella energetica) particolarmente volatili e in secondo luogo in considerazione del fatto che le numerose tensioni esistenti a livello geopolitico possono provocare un’improvvisa infiammata inflazionistica sui beni che il Vecchio Continente importa, senza che la politica monetaria di Francoforte possa fare granché per evitarlo.
C’è poi un altro aspetto da considerare: per tutto il 2022 e il 2023 i salari sono cresciuti molto più lentamente rispetto ai prezzi dei beni di consumo, ma dall’inizio di quest’anno lo scenario si è capovolto, e si sa che le retribuzioni possono giocare un ruolo cruciale nello spingere verso l’alto l’indice generale dell’inflazione.
Il comunicato che accompagna la decisione di tagliare i tassi indica che la manovra restrittiva di politica monetaria potrebbe terminare un po’ prima: il target del 2% sarà raggiunto, spiega il comunicato pubblicato al termine della riunione, “nel corso del prossimo anno”, mentre a settembre era indicata «la seconda metà del 2025.
L’impatto su mutui e prestiti
Relativamente ai mutui già in corso, la decisione adottata dalla Bce non impatta su quelli a tasso fisso, mentre costituirà una boccata d’ossigeno per quelli a tasso variabile. Quanto alle future erogazioni, invece, il vantaggio sarà generalizzato. Tuttavia è difficile stabilire a priori quale potrà essere il risparmio effettivo sulla rata mensile, considerato che il mercato tende a muoversi in anticipo rispetto alle notizie, per cui i tassi dei mutui sono già scesi sensibilmente nelle scorse settimane. L’Osservatorio mensile di MutuiOnline.it relativo a settembre evidenzia un’altra sforbiciata ai tassi Euribor® e IRS (benchmark rispettivamente per la costruzione dei mutui a tasso variabile e a tasso fisso) in concomitanza con il secondo taglio ai tassi ufficiali da parte della Bce. Di conseguenza scendono anche i tassi di mercato, con il Tan medio per un finanziamento a 20-30 anni che arriva al 4,36% per il variabile e al 2,96% per il fisso. Con quest’ultimo che – non a caso – assorbe la quasi totalità delle richieste di mutuo.
I migliori mutui a tasso fisso oggi:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,00% | € 421,60 | 3,16% |
| Banco BPM | 2,95% | € 418,91 | 3,21% |
| Banco di Sardegna | 3,05% | € 424,31 | 3,25% |
| BPER Banca | 3,05% | € 424,31 | 3,29% |
| Crédit Agricole Italia | 3,09% | € 426,47 | 3,34% |
| Credem | 3,17% | € 430,83 | 3,45% |
| Intesa Sanpaolo | 3,33% | € 439,61 | 3,53% |
| Banca Sella | 3,50% | € 449,04 | 3,70% |
| Webank | 3,65% | € 457,46 | 3,77% |
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