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Tassi mutui in Italia tra i più bassi d’Europa: fisso e variabile a confronto
Secondo i dati dell'European Mortgage Federation, l'Italia si conferma tra i Paesi europei con i tassi sui mutui più bassi. Un vantaggio che si riflette concretamente sulle rate mensili, sempre più accessibili rispetto a un anno fa, soprattutto per chi sceglie il tasso variabile.
Il mercato ipotecario italiano resiste al contesto di incertezza globale e si conferma tra i più competitivi del continente. È quanto emerge dall'ultima Quarterly Review pubblicata dall'European Mortgage Federation, che fotografa la situazione del terzo trimestre del 2025.
In Italia il tasso medio sui mutui casa si è attestato al 3,28%, in leggero aumento rispetto al 3,19% del trimestre precedente, ma ancora tra i valori più bassi d'Europa. A fare meglio del nostro Paese sono solo Spagna, Francia e Belgio, con la Spagna unica a mantenersi stabilmente sotto il 3%, con un tasso medio del 2,66%.
Il confronto con il resto dei Paesi mostra un divario importante con la maggior parte dei mercati: in Ungheria il tasso medio ha toccato il 6,64%, in Romania il 5,84%, in Norvegia il 5,27%. Condizioni migliori delle nostre, ma non di molto, si trovano in Belgio (3,22%) e Francia (3,09%), mentre Germania, Olanda, Irlanda e Grecia si attestano tutte tra il 3,5% e il 3,7%.
Il mercato italiano si posiziona dunque in una fascia privilegiata, con un differenziale significativo rispetto ai Paesi dell'Europa orientale e anglosassone: il Regno Unito, per esempio, registra un tasso medio del 4,25%, quasi 100 punti base sopra il nostro.
Variabile in discesa, fisso in tensione
La novità degli ultimi dodici mesi riguarda l'allargamento della forbice tra le due principali tipologie di mutuo. Il tasso variabile ha registrato una progressiva riduzione nella prima metà del 2025, con un calo di oltre un punto percentuale tra febbraio e giugno, prima che la Banca Centrale Europea interrompesse il ciclo di tagli al costo del denaro.
Oggi il TAN medio dei mutui a tasso variabile — considerando sia le offerte green che quelle standard — si attesta al 2,65%, contro il 3,66% di febbraio 2025. Per chi ha acceso o sta valutando un mutuo da 150.000 euro ventennale, questo si traduce in un risparmio concreto: la rata mensile scende a 806 euro dagli 882 euro di un anno fa, con un beneficio complessivo di oltre 18.300 euro sull'intera durata del finanziamento.
Il tasso fisso ha seguito invece un andamento opposto. Le crescenti tensioni geopolitiche hanno spinto al rialzo gli indici IRS, il parametro di riferimento per i mutui a tasso fisso, portando il TAN medio al 3,43%, 56 punti base in più rispetto al 2,87% di febbraio 2025. Sullo stesso mutuo da 150.000 euro, la rata mensile è ora di 864 euro, 42 euro in più rispetto a dodici mesi fa, per una spesa totale di circa 10.000 euro maggiore sul ventennio.
Il divario attuale tra variabile e fisso si traduce in 59 euro di differenza sulla rata mensile — 806 euro contro 864 euro — pari a circa 14.000 euro di risparmio complessivo a favore del tasso indicizzato sull'intera durata del finanziamento. Uno scarto significativo, che tuttavia non spinge la maggioranza dei mutuatari a rinunciare alla certezza della rata fissa, soprattutto in un contesto internazionale ancora instabile.
Confronta le offerte di mutuo prima casa a tasso variabile
| MUTUO MPS MIO ACQUISTO CON GARANZIA CONSAP 50% | |
|---|---|
| TAN: | 2,25% |
| Spese iniziali: | Istruttoria: € 500,00 Perizia: € 300,00 |
| TAEG: | 2,51% (Indice Sintetico di Costo) |
| Rata: | € 382,09 (mensile) |
| MUTUO VARIABILE GREEN - ACQUISTO | |
|---|---|
| TAN: | 2,54% |
| Spese iniziali: | Istruttoria: € 500,00 Perizia: € 0,00 |
| TAEG: | 2,62% (Indice Sintetico di Costo) |
| Rata: | € 397,15 (mensile) |
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| MUTUO ACQUISTO PROMO A TASSO VARIABILE - GREEN | |
|---|---|
| TAN: | 2,44% |
| Spese iniziali: | Istruttoria: € 1.000,00 Perizia: € 320,00 |
| TAEG: | 2,68% (Indice Sintetico di Costo) |
| Rata: | € 391,96 (mensile) |
I mutui green, l'opzione che conviene di più
In questo scenario, i mutui green — destinati all'acquisto di immobili ad alta efficienza energetica o alla loro ristrutturazione — continuano a rappresentare la soluzione più vantaggiosa disponibile sul mercato.
Grazie a tassi inferiori fino a 40-50 punti base rispetto alle offerte standard, permettono di accedere a condizioni che difficilmente si trovano altrove. La migliore offerta rilevata sul portale di MutuiOnline.it al 17 febbraio per un mutuo ventennale da 150.000 euro a tasso fisso prevede un TAN del 2,77% e una rata di 815 euro, con un risparmio di 50 euro al mese rispetto alla media di mercato e quasi 12.000 euro in meno sull'intera durata.
Sul fronte del tasso variabile, la soluzione più competitiva scende a un TAN del 2,30% per una rata di 780 euro, 26 euro sotto la media, con un risparmio complessivo superiore a 6.100 euro. Numeri che rendono il segmento green non solo una scelta sostenibile, ma una delle strategie di risparmio più efficaci disponibili oggi per chi acquista o ristruttura casa.
L'Italia nel panorama europeo dei mutui
Stando ai numeri rilevati, emerge un quadro che premia il sistema bancario italiano per la sua capacità di offrire condizioni competitive. I tassi italiani si confermano in linea con quelli del Belgio e appena 19 punti base sopra la Francia, mentre la Spagna rimane l'unico Paese dello studio con condizioni sensibilmente più favorevoli.
Sullo sfondo, l'obiettivo di lungo periodo dell'integrazione del mercato ipotecario europeo: per l'EMF, la convergenza dei diversi mercati verso dinamiche condivise e standard comuni rappresenta uno dei pilastri fondamentali nella costruzione del mercato unico.
Un sistema ipotecario integrato a livello continentale favorirebbe maggiore trasparenza, mobilità dei capitali e accesso più equo al credito per famiglie e imprese, contribuendo non solo alla stabilità finanziaria ma anche all'armonizzazione delle condizioni di accesso alla proprietà immobiliare nei diversi Stati membri.
Il mutuo europeo, in questa prospettiva, viene visto come un vero e proprio strumento di inclusione finanziaria e mobilità sociale, capace di rafforzare il senso di appartenenza economica e istituzionale all'interno dell'Unione.
Fisso o variabile: come orientarsi oggi
Per chi deve prendere una decisione oggi, il tasso variabile permette un risparmio immediato sulla rata mensile e può risultare particolarmente conveniente per chi dispone di margini di flessibilità economica, potendo eventualmente beneficiare di ulteriori riduzioni dei tassi nel 2026.
Il tasso fisso, nonostante il rialzo registrato negli ultimi mesi, garantisce la certezza di una rata stabile per tutta la durata del finanziamento, con le migliori offerte di mutuo green che restano al di sotto del 3%, una condizione che gli esperti del settore continuano a definire storicamente competitiva, e quelle standard al 3,20%, un livello comunque accettabile nel contesto attuale.
In entrambi i casi, comparare le proposte disponibili sul mercato, ad esempio attraverso il comparatore gratuito di MutuiOnline.it, resta il modo più efficace per trovare la soluzione più adatta al proprio profilo, senza perdere le migliori opportunità di risparmio.
Le offerte di mutuo prima casa a tasso variabile
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 2,25% | € 382,09 | 2,51% |
| Webank | 2,54% | € 397,15 | 2,62% |
| Banco BPM | 2,44% | € 391,96 | 2,68% |
| BBVA | 2,47% | € 393,56 | 2,68% |
| Banca Sella | 2,50% | € 395,12 | 2,69% |
| Banco di Desio e della Brianza | 2,45% | € 392,53 | 2,70% |
| Crédit Agricole Italia | 2,50% | € 395,17 | 2,82% |
| Credem | 2,51% | € 395,90 | 2,88% |
| ING | 2,91% | € 408,01 | 3,15% |
| BPER Banca | 3,05% | € 424,31 | 3,30% |
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