Mutui, sfida Italia-Resto del mondo: dove si trovano i tassi migliori?
L’inflazione frena, BCE e FED tagliano i tassi e a ottobre potrebbero ridurli ancora. Giro del mondo con la simulazione di MutuiOnline.it su un mutuo casa con un confronto su fisso e variabile: Italia più conveniente di Germania, Francia, Regno Unito e Stati Uniti. Solo in Svizzera si risparmia di più.
Dall’Eurotower di Francoforte all’Eccles Building di Washington si allenta la stretta di politica monetaria in Europa e negli Stati Uniti. Prima si è mossa la BCE, poi a settembre anche la FED ha fatto il primo taglio dei tassi dal 2020, con una riduzione di 50 punti base, portando i tassi di riferimento nel range tra il 4,75% e il 5%. Nessuna limatura invece Oltremanica: la Bank of England ha mantenuto i tassi invariati al 5%.
Frena l’inflazione: nuovo taglio della BCE a ottobre?
Nell’Eurozona le prospettive sono buone. L’inflazione complessiva è in frenata e dovrebbe attestarsi in media al 2,5% nel 2024, al 2,2% nel 2025 e all’1,9% nel 2026. Non lontana dall’obiettivo BCE del 2%. Dati positivi che spianano la strada a un probabile nuovo taglio del costo del denaro nel meeting di ottobre della Banca centrale europea.
Tassi giù: simulazione di un mutuo casa in Italia e nel mondo
I tassi in discesa sono una boccata d’aria fresca per chi ha o deve accendere un mutuo, ma com’è la situazione in Italia rispetto agli altri Paesi europei e al resto del mondo? MutuiOnline.it ha fatto una simulazione, confrontando i migliori tassi attuali in Italia con quelli di altri Paesi per lo stesso tipo di finanziamento, con una persona di 40 anni che richiede un mutuo a 20 anni sulla prima casa per una somma di 140.000 euro su un immobile dal valore di 200.000 euro. Attraverso l’uso di comparatori locali per ogni nazione considerata, il confronto è stato fatto mantenendo, per quanto possibile, i parametri usati per l’Italia, senza tralasciare le differenze che intercorrono tra i vari Paesi.
Confronta le offerte di mutuo prima casa a tasso fisso:
Facciamo meglio di Germania e Francia, ci batte solo la Svizzera
Attualmente, il TAEG migliore offerto sul mercato italiano per il mutuo preso in esame è del 3,10% per il fisso e del 4,46% per il variabile. Percentuali che in Spagna sono simili: il fisso è al 3,27% e il variabile è bloccato per i primi 2 anni al 4,18%. In Germania e Francia la situazione è peggiore, il fisso è al 3,71% e al 3,79%. Così come in Grecia, dove il fisso è al 4,62% e il variabile al 5,87%. Minore convenienza anche in Olanda (TAEG al 3,87% per il fisso e al 4,97% per il variabile), mentre in Belgio il fisso arriva fino al 4,30%.
Caro mutui nel Regno Unito: 5,40% di TAEG per il fisso, che spesso ha durate inferiori ai 20 anni, e 5,60% per il variabile.
In Europa, meglio dell’Italia fa solo la Svizzera, con un TAEG di appena l’1,80% sul fisso (che però è bloccato per soli 15 anni) e di 2,08% per il variabile.
Dagli Usa agli Emirati Arabi: mutui più cari. Alle stelle in Russia
Allargando il focus al resto del mondo, c’è da segnalare che negli USA il costo dei mutui è alto: i tassi oggi si attestano al 5,74% per il fisso e al 6,77% per il variabile, probabilmente in discesa grazie alle recenti decisioni della Federal Reserve.
Negli Emirati Arabi Uniti, diventati un mercato immobiliare tra i preferiti dai facoltosi investitori europei (e non solo), il TAEG sul fisso è al 3,94%, il variabile è al 5,70%. A Singapore, dove il tasso è bloccato per soli 2 anni, il TAEG sul variabile si attesta al 4,21%, mentre in Australia si registra la minore differenza tra tasso variabile e fisso, pari rispettivamente a 5,95% e 5,93% (bloccato per soli 5 anni). Maglia nera a Russia e Nigeria, con interessi sui mutui casa tra il 18% e il 20%.
Comparazione delle offerte, la mossa per risparmiare
La grande variabilità dei tassi globali mette in luce come le condizioni economiche e le politiche monetarie locali influenzino il mercato del credito immobiliare. Guardando all’Italia, oggi le offerte di mutuo sono di sicuro vantaggiose, soprattutto rispetto a Regno Unito, Germania e Usa. E particolarmente vantaggioso è il tasso fisso poco oltre il 3%, sia nel confronto con il resto del mondo, sia nel confronto con i dati storici, motivo per cui oggi viene scelto da oltre il 99% dei richiedenti. Nel panorama attuale in continua evoluzione, la cautela, la pianificazione e la comparazione delle offerte sono chiavi essenziali per assicurarsi prezzi convenienti.
I migliori mutui a tasso fisso oggi:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,10% | € 427,02 | 3,31% |
| Credem | 3,04% | € 423,76 | 3,42% |
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,47% |
| Crédit Agricole Italia | 3,15% | € 429,74 | 3,49% |
| Webank | 3,39% | € 442,93 | 3,50% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,29% | € 437,40 | 3,55% |
| BPER Banca | 3,30% | € 437,96 | 3,55% |
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 3,15% | € 429,74 | 3,61% |
| Intesa Sanpaolo | 3,41% | € 444,04 | 3,61% |
Articoli correlati
L'acquisto della prima casa si conferma il sogno degli italiani, con oltre il 70% delle richieste di mutuo destinate a questo obiettivo nel 2026. Per chi cerca un mutuo giovani, si aprono due percorsi vantaggiosi: da un lato la stabilità del tasso fisso, dall'altro il tasso variabile.
Il mercato dei mutui accoglie con favore nuove soluzioni di garanzia, spinte soprattutto dagli acquirenti under-36 che, pur rappresentando ancora una quota minoritaria del totale, mostrano una tendenza all'acquisto in forte e costante crescita nell'ultimo biennio.
L’articolo analizza la scelta della FED di mantenere i tassi invariati e le ripercussioni sul mercato creditizio italiano, evidenziando come il ritardo nel calo dei tassi americani influenzi la BCE, mantenendo i mutui a tasso variabile ancora elevati e spingendo la convenienza verso il tasso fisso.
Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, in tutto il 2025 le richieste di surroga hanno rappresentato il 28,1% del totale, segno che l'idea di poter rinegoziare con altra banca le condizioni del proprio mutuo, abbassando la rata mensile del finanziamento, convince gli italiani. Occorre però prestare attenzione in fase di dichiarazione dei redditi. Ecco a cosa stare attenti.