Mutui: rata giù di 20 euro se Bce taglia i tassi di 25 punti base
La Bce potrebbe ridurre i tassi di 25 punti base, rendendo i mutui più vantaggiosi. MutuiOnline.it ha calcolato un risparmio sulle rate di 20 euro al mese. Ed entro fine 2025 il variabile potrebbe tornare più conveniente del fisso, con un risparmio di quasi 100 euro sulla rata rispetto a oggi.
A meno di un dietrofront dell’ultima ora, la Bce taglierà di nuovo i tassi di interesse di 25 punti base giovedì 17 ottobre, nella penultima riunione dell’anno del Consiglio direttivo dell’Eurotower. MutuiOnline.it ha stimato che questo terzo ribasso del 2024 si tradurrebbe in un risparmio di 20 euro sulla rata mensile dei mutui.
Inflazione sotto controllo, Lagarde apre a un possibile taglio
Un indizio di un possibile allentamento della stretta di politica monetaria, con una riduzione del costo del denaro, è arrivato durante l’audizione trimestrale al Parlamento europeo di Christine Lagarde. La presidente della Bce ha lasciato aperta la porta a un ulteriore taglio proprio grazie alla frenata dell’inflazione nell’Eurozona, sempre più vicina all’obiettivo di medio termine del 2%.
Luce verde al ribasso dei tassi, ossigeno per i mutuatari
Se dalla Banca centrale europea giungerà il semaforo verde a un’altra diminuzione dei tassi, i mutuatari potranno beneficiare di condizioni più favorevoli rispetto al recente passato e la prospettiva di altri tagli entro la fine del prossimo anno rafforzerà i vantaggi per chi abbia intenzione di stipulare un mutuo casa, o procedere con la surroga per un mutuo in corso.
Confronta le offerte di mutuo a tasso fisso:
Simulazione MutuiOnline.it: risparmio mensile di 20 euro
Alla vigilia del meeting di Francoforte, MutuiOnline.it ha eseguito una simulazione evidenziando che attualmente un tasso variabile a 20 anni, su un mutuo di 150.000 euro, ha un TAN medio del 4,33% e una rata di 935 euro, mentre l’offerta migliore per la stessa tipologia di mutuo ha un TAN del 3,86% con una rata pari a 898 euro.
Con un taglio di 25 punti base da parte della Bce a quanto ammonterebbe il risparmio sulla rata? A coloro che hanno scelto, o sceglieranno, questo tipo di tasso permetterebbe un risparmio mensile di 20 euro rispetto a ora, con il TAN medio che si abbasserebbe al 4,08% e il migliore al 3,61%, portando la rata media a 915 euro e la migliore a 878 euro per un risparmio di 4.800 euro sugli interessi del mutuo in entrambi i casi.
Il confronto: oggi interessi meno cari rispetto a un anno fa
La situazione attuale è comunque decisamente migliore rispetto a 12 mesi fa, quando il TAN medio si attestava al 4,82% con una rata di 975 euro (40 euro al mese più cara rispetto a ora) e il migliore era al 4,65%, con una rata più alta di ben 63 euro rispetto al miglior tasso attuale, a parità di condizioni.
Il cambio di rotta degli ultimi mesi è un’iniezione di fiducia per i consumatori. Se si ipotizzano cinque tagli di 25 punti base ciascuno entro dicembre 2025, come previsto da una parte degli analisti, la rata media mensile potrebbe abbassarsi a 838 euro, che si tradurrebbe in un risparmio di 97 euro al mese, con ben 23.280 euro in meno di interessi rispetto a oggi.
Tagli della Bce rendono vantaggiosi i contratti variabili
Dovesse verificarsi questa ipotesi, i tassi variabili tornerebbero ad essere in linea con i tassi fissi attuali, con il TAN medio che scenderebbe al 3,08%, a livello dunque del fisso medio registrato oggi sul mercato e attestato al 3,06%, mentre il migliore risulterebbe più conveniente, con un TAN del 2,61% contro il 2,77% del miglior fisso di ottobre 2024.
Mercato in ripresa, con il fisso sceso anche sotto il 3%
“Stiamo vivendo un momento cruciale per il mercato dei mutui - spiega Nicoletta Papucci, portavoce di MutuiOnline.it -. La ripresa del comparto è già evidente e l’andamento dei tassi suggerisce una completa normalizzazione nel medio periodo del tasso variabile, mentre il tasso fisso è già oggi a livelli storicamente accettabili, in alcuni casi ben al di sotto del 3%".
Mutui green alternativa conveniente ai mutui tradizionali
“Questo riequilibrio tra le due tipologie di tasso - aggiunge Papucci - porterà più scelta per i consumatori, soprattutto grazie alla possibilità di comparare le offerte. Inoltre, i mutui green, con TAN mediamente più bassi di 20-30bps rispetto ai mutui tradizionali, rappresentano sempre un’alternativa interessante. Attendiamo la conferma del taglio della Lagarde e guardiamo con ottimismo al 2025”.
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