Compravendite immobiliari: dove conviene di più compare casa?
Il 2026 può essere l'anno in cui molti italiani realizzeranno il sogno di avere una casa di proprietà. Il calo dei tassi relativi ai mutui, infatti, agevola gli acquisti. Vediamo allora nel dettaglio i quartieri nei quali è possibile spuntare prezzi favorevoli.
Il mattone resta un punto fermo per le famiglie italiane, anche in una fase economica ancora incerta. Il 2025 si è chiuso infatti con un bilancio complessivamente positivo per il mercato immobiliare, sia sul fronte delle compravendite, sia su quello delle locazioni, anche se non mancano eccezioni e segnali di rallentamento in alcune aree urbane.
A fare la differenza, come sempre, è il quartiere: accanto a zone dove i prezzi sono letteralmente decollati, se ne trovano altre in cui acquistare casa si è rivelato un vero affare. A fotografare l’andamento dei prezzi nelle grandi città italiane è un’analisi di Immobiliare.it Insights, che ha esaminato l’evoluzione dei valori di vendita e affitto nel 2025 nelle 12 principali città del Paese e nei rispettivi quartieri.
Mercato residenziale: prezzi in crescita, con un’eccezione a sorpresa
Nel complesso, il mercato residenziale ha mostrato una buona tenuta. Nel 2025 i prezzi di vendita sono cresciuti in media del 3,3%, mentre i canoni di affitto hanno registrato un aumento più marcato, pari al 6,4%, con un prezzo medio rispettivamente di 2.139 euro al metro quadro per le compravendite e 13,9 euro al metro quadro per le locazioni.
L’unica eccezione è rappresentata da Milano, dove gli affitti hanno segnato una lieve flessione (dello 0,5%) su base annua. Un segnale che potrebbe indicare un primo raffreddamento dopo anni di rialzi sostenuti, anche alla luce della crescente difficoltà, per molte famiglie e giovani lavoratori, di sostenere canoni sempre più elevati.
Guardando alle compravendite, le città che hanno registrato gli aumenti più consistenti sono Firenze e Verona, entrambe con un +7,8%, seguite da Roma (+6,8%). All’estremo opposto, gli incrementi più contenuti si osservano a Palermo (+2,6%), Venezia (+2,5%) e Milano (+2,1%).
Ma è entrando nel dettaglio dei singoli quartieri che emergono le differenze più marcate. A Genova, ad esempio, le zone di Principe e Carmine hanno messo a segno un balzo del 24,9%, con un prezzo medio di 2.186 euro al metro quadro, risultando le aree con il maggior incremento a livello nazionale. Seguono i quartieri Avesa e Torricelle a Verona (+16,5%) e Firenze Sud (+14,3%).
Confronta le offerte di mutuo prima casa a tasso fisso
Dove conviene di più acquistare casa?
Non mancano però le aree in controtendenza, dove i prezzi di vendita sono diminuiti e acquistare casa nel 2025 si è rivelato particolarmente conveniente. È il caso di diversi quartieri di Palermo, come Arenella, Acquasanta e Vergine Maria, che hanno registrato un calo del 12,6%, con valori scesi a 1.702 euro al metro quadro.
Ribassi significativi si osservano anche nelle isole della laguna veneziana – Burano, Mazzorbo e Torcello (-7%) – e in alcune zone di Genova e Napoli. Aree che oggi attirano l’attenzione non solo di chi cerca la prima casa, ma anche di investitori interessati a immobili da mettere a reddito.
Affitti: boom in periferia e nelle città medie
Sul fronte delle locazioni, lo scorso anno ha confermato una dinamica di forte crescita, soprattutto in quartieri finora considerati più periferici. A guidare la classifica dei rincari sono Ugnano e Mantignano a Firenze, dove i canoni sono aumentati del 27,6%, arrivando a 17 euro al metro quadro.
Seguono diverse zone di Bari, come Japigia, San Giorgio e Torre a Mare (+25,8%) e Palese e Santo Spirito (+25,6%), a testimonianza di un interesse crescente verso quartieri ben collegati ma più accessibili rispetto ai centri storici.
I quartieri dove gli affitti scendono
Anche nel mercato delle locazioni, però, non mancano i ribassi. Le diminuzioni più marcate si registrano a Verona, nei quartieri Avesa e Torricelle (-10,7%), e a Napoli, nelle zone Industriale, Centro Direzionale e Poggioreale (-7,2%). A Milano, oltre alla flessione media cittadina, alcune aree come Maggiolina e Istria mostrano segnali di raffreddamento.
Mutui più accessibili e ritorno agli acquisti
Un elemento chiave che ha sostenuto la ripresa delle compravendite nel 2025 è stato il miglioramento delle condizioni di accesso al credito. Dopo i forti rialzi dei tassi degli anni precedenti, il mercato dei mutui ha iniziato a mostrare segnali di distensione, rendendo nuovamente sostenibile l’acquisto della casa per molte famiglie.
In questo contesto, i quartieri che hanno visto una flessione dei prezzi rappresentano oggi un’interessante opportunità per chi intende accendere un mutuo casa, soprattutto in un’ottica di medio-lungo periodo. Zone ancora sottovalutate potrebbero infatti beneficiare di rivalutazioni future, soprattutto se inserite in progetti di rigenerazione urbana o miglioramento dei servizi.
Le offerte di mutuo prima casa a tasso fisso oggi
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,25% | € 435,21 | 3,47% |
| Crédit Agricole Italia | 3,15% | € 429,74 | 3,49% |
| Banco BPM | 3,35% | € 440,71 | 3,62% |
| Credem | 3,31% | € 438,51 | 3,70% |
| BPER Banca | 3,50% | € 449,04 | 3,74% |
| Webank | 3,68% | € 459,15 | 3,80% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,58% | € 453,52 | 3,85% |
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 3,40% | € 443,48 | 3,86% |
| Intesa Sanpaolo | 3,74% | € 462,55 | 3,95% |
| Banca Sella | 3,75% | € 463,12 | 4,04% |
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