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BCE: tassi invariati anche nella prima riunione del 2026

L'inflazione che resta sotto l'obiettivo statutario del 2% e l'economia dell'Eurozona che continua a crescere, anche se a ritmo lento. Sono le due ragioni che hanno spinto la Banca Centrale Europea a confermare i tassi ufficiali nel corso della prima riunione del 2026.

05/02/2026
christine lagarde, presidente bce
La BCE mantiene invariati i tassi

La prima riunione BCE del 2026 si è conclusa senza sorprese. Seguendo la scia della Federal Reserve, Francoforte ha scelto di mantenere inalterati i tassi di interesse, con il tasso sui depositi che resta fermo al 2,00%, mentre i tassi sulle operazioni di rifinanziamento principali e marginali rispettivamente al 2,15% e 2,40%.

Nonostante le incertezze geopolitiche, l’Eurotower vede un’inflazione in linea con gli obiettivi e un’economia resiliente, come peraltro evidenziato dai dati macro pubblicati nei giorni scorsi, tra un PIL che continua a progredire, anche se sotto il potenziale e i prezzi dei beni al consumo che salgono sotto l’obiettivo statutario di Francoforte che si attesta al 2%.

In questo scenario, i dati dell'Osservatorio di MutuiOnline.it evidenziano una dinamica particolare: mentre il costo del denaro resta stabile a livello centrale, il mercato italiano dei mutui casa mostra un crescente divario tra le diverse tipologie di tasso.

Il ritorno del tasso variabile

In questo inizio di 2026 la forbice tra tasso fisso e variabile si è ulteriormente aperta, traducendosi in un risparmio del variabile sul fisso. In particolare, il TAN medio del variabile risulta oggi quasi 80 punti base più conveniente rispetto al fisso. Nello specifico, a gennaio il variabile si è attestato su una media del 2,65%, con le migliori offerte che scendono al 2,21%.

Al contrario, il tasso fisso ha subito un nuovo rialzo di 10 punti base nell'ultimo mese, toccando una media del 3,43%. Se guardiamo indietro di un anno, il rincaro è evidente: oggi il fisso costa 60 punti base in più rispetto al 2,83% di gennaio 2025. Su un mutuo ventennale da 180 mila, questo si traduce in una rata mensile più alta di 54 euro rispetto a dodici mesi fa.

Confronta le offerte di mutuo prima casa a tasso variabile

Rata mensile
€ 381,94
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
MUTUO MPS MIO ACQUISTO CON GARANZIA CONSAP 50%
TAN: 2,24%
Spese iniziali: Istruttoria: € 500,00 Perizia: € 300,00
TAEG: 2,51% (Indice Sintetico di Costo)
Rata: € 381,94 (mensile)
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Rata mensile
€ 388,91
BBVA
MUTUO BBVA
TAN: 2,38%
Spese iniziali: Istruttoria: € 600,00 Perizia: € 200,00
TAEG: 2,59% (Indice Sintetico di Costo)
Rata: € 388,91 (mensile)
Rata mensile
€ 392,53
BANCA SELLA
MUTUO A TASSO VARIABILE
TAN: 2,45%
Spese iniziali: Istruttoria: € 300,00 Perizia: € 200,00
TAEG: 2,64% (Indice Sintetico di Costo)
Rata: € 392,53 (mensile)
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Migliori mutui acquisto prima casa: simulazione a tasso variabile, impiegato 35 anni, residente a Milano, reddito € 2.600 euro mensili, importo mutuo € 100.000 euro, valore immobile € 200.000 euro, durata mutuo 30 anni. Rilevazione del 06/02/2026 ore 09:00.

La strategia della surroga del mutuo

Dalle rilevazioni di MutuiOnline.it emerge, tuttavia, che il 90,5% dei consumatori continua a preferire la sicurezza del tasso fisso, che resta comunque su livelli accettabili se confrontati con i picchi del 2023. Le richieste per il variabile sono invece salite al 6,1% del totale, raggiungendo il livello più alto degli ultimi tre anni.

Il risparmio immediato garantito dal variabile sta attirando una quota crescente di famiglie, una scelta comprensibile se analizziamo le curve forward dell’Euribor. Secondo le proiezioni, il variabile potrebbe restare più conveniente del fisso per oltre tre anni.

Inoltre, chi sceglie oggi il variabile non è vincolato per sempre: in futuro si potrà ricorrere alla surroga del mutuo verso il fisso, un’operazione gratuita che permette di cambiare banca e condizioni per proteggersi da eventuali rialzi.

Mutui: cresce la durata media e il valore degli immobili

Parallelamente al costo del credito, il mercato immobiliare continua a correre. A gennaio 2026 la durata media dei mutui ha raggiunto i 24 anni e 10 mesi, il valore più alto registrato dal 2015. Anche l'importo medio richiesto ha segnato un massimo storico, toccando i 151.400 euro.

Il valore delle abitazioni è ormai vicino ai record del 2019, con una media nazionale di 234.200 euro. Le case più recenti, costruite negli ultimi dieci anni, sono le più care con una media di 3.250 euro al mq. A livello geografico, Milano si conferma la più cara con 3.470 euro al mq, staccando nettamente Roma che si ferma a 2.287 euro al mq.

Per riassumere

  • BCE conferma i tassi, inflazione in linea con l'obiettivo ed economia resiliente;
  • La forbice tra tasso fisso e variabile si apre ancora a favore di quest’ultimo;
  • Cresce la durata media dei mutui e il valore delle abitazioni acquistate.

Le offerte di mutuo prima casa a tasso variabile

Banca Tasso Rata Taeg
Banca Monte dei Paschi di Siena 2,24% € 381,94 2,51%
BBVA 2,38% € 388,91 2,59%
Banca Sella 2,45% € 392,53 2,64%
Crédit Agricole Italia 2,43% € 391,39 2,75%
Webank 2,71% € 405,91 2,75%
Credem 2,43% € 391,39 2,79%
Banco BPM 2,61% € 400,65 2,81%
Banco di Desio e della Brianza 2,65% € 402,96 2,91%
UniCredit 2,85% € 413,45 3,12%
BPER Banca 3,05% € 424,31 3,30%
Migliori mutui acquisto prima casa: simulazione a tasso variabile, impiegato 35 anni, residente a Milano, reddito € 2.600 euro mensili, importo mutuo € 100.000 euro, valore immobile € 200.000 euro, durata mutuo 30 anni. Rilevazione del 06/02/2026 ore 09:00.
A cura di: Nicoletta Papucci

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