Per riassumere
- Il mutuo a tasso variabile oggi costa 80-90 punti base in meno rispetto al fisso;
- Il variabile offre un risparmio di 47€ al mese su un mutuo trentennale medio;
- Prevista stabilità dei tassi variabili almeno nel primo semestre 2026.
Gli italiani continuano a preferire nettamente il tasso fisso, ma cresce la convenienza per chi sottoscrive il tasso variabile. Il divario tra le due tipologie di tasso si attesta oggi sugli 80-90 centesimi di punto, traducendosi in un risparmio di circa 47 euro al mese per un finanziamento trentennale medio.
La scelta del mutuo a tasso variabile resta minoritaria in Italia, anche se cresce la convenienza rispetto al mutuo a tasso fisso. Secondo l'analisi del settimanale L'Economia del Corriere della Sera, chi oggi cerca casa e necessita di un finanziamento deve affrontare costi decisamente più elevati rispetto a soli dodici mesi fa, a causa del combinato disposto tra rincaro dei prezzi delle abitazioni e aumento dei tassi fissi.
Gli analisti hanno simulato l'acquisto di un immobile nelle quattro principali città italiane con un mutuo a 30 anni per il 70% del valore dell'asset. Oggi il divario tra le due tipologie di tasso si attesta sugli 80-90 centesimi di punto; stando alle rilevazioni, questo si traduce in un risparmio immediato di circa 47 euro al mese per un finanziamento trentennale medio.
Dunque, la scelta del variabile, pur restando minoritaria nel nostro Paese, può consentire un risparmio importante rispetto al fisso. Tuttavia, occorre sempre considerare che questa valutazione si basa sulle condizioni attuali del mercato e non può tenere conto di eventuali mutamenti futuri, come possibili rialzi dei tassi.
Analizzando la geografia del credito, si prospettano scenari differenti. A Roma, in media, l’anticipo necessario è salito a 89 mila euro (+7 mila rispetto al 2025), con una rata fissa media di 1.012 euro, contro gli 809 euro dell'anno precedente. Nei quartieri meno cari si è passati da 510 a 625 euro mensili ma, secondo i calcoli, il variabile permette di risparmiare mediamente 94 euro, con punte di 220 euro nel centro storico.
A Milano l'impatto è ancora più marcato: la rata fissa media ha raggiunto i 1.531 euro, ma optando per il variabile il risparmio mensile sale a 143 euro. A Torino l'incremento della rata fissa è stato di circa 100 euro medi (da 481 a 582 euro), mentre a Napoli la rata fissa è passata da 683 a 831 euro, con il variabile che consente di "tagliare" la spesa di 77 euro mensili.
Gli analisti ricordano che questi calcoli, basati su valori medi, servono come bussola metodologica. Il processo d'acquisto ideale dovrebbe prevedere un anticipo cash superiore al 20% del prezzo per coprire anche le spese accessorie (notaio, tasse, agenzia).
Per ottenere il via libera dalla banca, la rata non dovrebbe superare un terzo del reddito netto mensile, a fronte di entrate costanti e dimostrabili. Sebbene i fissi siano alti, nella seconda decade di gennaio l’Eurirs ha mostrato un primo, lieve ripiegamento.
Lo scenario attuale resta caratterizzato da una profonda incertezza. I tassi medi del variabile, dopo la discesa iniziata a inizio 2024, si sono stabilizzati dallo scorso luglio, ovvero da quando Francoforte ha adottato una politica monetaria più prudente. Per l'anno in corso, la previsione è che il tasso nominale dei finanziamenti indicizzati rimanga sugli attuali livelli almeno per tutto il primo semestre.
Per quanto riguarda il tasso fisso, l'indicazione è di monitorare la situazione giorno per giorno. Il punto di riferimento da osservare sono i Bund tedeschi a 30 anni (anchor point dell’IRS), che hanno registrato rialzi decisi a fine anno. Secondo le analisi, l'evoluzione dipenderà molto dalla stabilità geopolitica e dall'andamento dei mercati, fattori che influenzeranno direttamente la fiducia degli operatori.
Infine, guardando all'Euribor® (parametro dei variabili), le attuali previsioni indicano valori stabili tra il 2% e il 2,1% per la prima parte dell'anno, con una possibile risalita successiva. Si tratta di valori che, rispetto alle stime fatte a inizio 2025, risultano oggi più alti di circa 40 centesimi.
Per riassumere
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 2,44% | € 392,01 | 2,67% |
| Intesa Sanpaolo | 2,60% | € 400,34 | 2,85% |
| Banco di Desio e della Brianza | 2,70% | € 405,60 | 2,87% |
| Webank | 2,79% | € 410,58 | 2,88% |
| Banco BPM | 2,69% | € 405,28 | 2,94% |
| BBVA | 2,92% | € 417,30 | 3,15% |
| UniCredit | 2,90% | € 416,44 | 3,17% |
| Crédit Agricole Italia | 2,93% | € 417,84 | 3,18% |
| Credem | 2,92% | € 417,52 | 3,20% |
| Banca Sella | 3,10% | € 427,02 | 3,30% |
Nelle Note di Stabilità Finanziaria e di Vigilanza, i tecnici di Banca d'Italia hanno evidenziato che l'attuale frammentazione dei criteri rende difficile standardizzare i finanziamenti destinati all'acquisto di case ad alta efficienza o alla riqualificazione energetica. Ecco perché serve un approccio diverso.
Chi cerca un mutuo per acquistare la prima casa può confrontare le proposte delle banche e valutare le condizioni più adatte alle proprie esigenze. Vediamo le offerte selezionate su MutuiOnline.it a ottobre 2026, con i requisiti di accesso e i vantaggi dei singoli prodotti.
Con i tassi di nuovo in salita, il mutuo si fa su misura: durate fino a 30 anni, rate sospendibili e possibilità di cambiare tasso. Gli sconti legati alle polizze, però, vanno valutati con attenzione: la copertura deve rispondere alle vere esigenze del cliente.
Si può ottenere un mutuo senza contratto indeterminato? Sì, la richiesta può essere valutata anche con un lavoro a termine, autonomo o atipico. La banca considera reddito, continuità lavorativa, rata sostenibile e garanzie disponibili. Ecco quali aspetti preparare e quali soluzioni verificare, dal garante al Fondo Prima Casa, senza dare per scontata l’approvazione.
Per richiedere un mutuo servono documenti anagrafici, di reddito e relativi all’immobile. Scopri quali documenti servono per il mutuo, le principali normative che tutelano chi lo richiede, il Fondo di Garanzia Prima Casa e le detrazioni fiscali sugli interessi.
Il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa, rinnovato fino al 2027, rappresenta un’opportunità per i giovani under 36 che desiderano acquistare la prima casa. Scopri requisiti, vantaggi e novità legislative aggiornate al 2026 per accedere a mutui con garanzie statali fino all’80%.