L’ultimo rapporto mensile dell'ABI (Associazione Bancaria Italiana) scatta la fotografia di un settore bancario solido. A gennaio l'ammontare dei prestiti erogati a imprese e famiglie ha registrato un incremento dell'1,9% su base annua, mentre vi è una sostanziale stabilità sui tassi dei mutui.
Il 2026 prosegue sulla scia del 2025, con una tendenza al rialzo nella concessione dei finanziamenti e tassi accessibili per la sottoscrizione deimutui casa. Uno scenario molto positivo per chi è intenzionato ad acquistare un immobile con il ricorso ai finanziamenti.
L’ultimo rapporto mensile dell'ABI scatta la fotografia di un settore bancario solido e in espansione. A gennaio l'ammontare deiprestiti erogati a imprese e famiglie ha registrato un incremento dell'1,9% su base annua. Questo dato non è isolato, ma rappresenta l'undicesimo mese consecutivo di crescita, segno di una ritrovata fiducia nel sistema economico.
Nello specifico, il comparto delle famiglie mostra una resilienza particolare, con tredici mesi consecutivi di variazioni positive. A dicembre 2025 la crescita per i nuclei familiari si era attestata al 2,5%, superando quella delle imprese (+2,0%). Questi numeri indicano che, nonostante le incertezze macroeconomiche degli anni passati, la domanda di credito rimane sostenuta, alimentata sia dalle necessità di liquidità delle aziende sia dai progetti di investimento immobiliare dei privati.
L'andamento dei tassi sui mutui: cosa cambia per chi compra casa?
L'attenzione dei consumatori è catalizzata principalmente dai tassi d'interesse sulle nuove operazioni per l'acquisto di abitazioni. Nel primo mese di quest’anno il tasso medio si è attestato al 3,47%. Sebbene si registri un lieve rialzo rispetto al 3,38% di dicembre 2025, il confronto con il passato recente offre una prospettiva rassicurante: a dicembre 2023, infatti, il tasso medio era significativamente più alto, pari al 4,42%.
Il mercato si trova quindi in una fase di stabilizzazione post-rialzi BCE. Mentre il tasso medio sul totale dei prestiti in essere (che comprende anche quelli sottoscritti negli anni passati a condizioni diverse) è del 3,97%, le nuove erogazioni beneficiano di condizioni più favorevoli rispetto al picco di due anni fa. Per chi intende acquistare casa oggi, questo significa accedere a finanziamenti meno onerosi, pur in un contesto di tassi che restano lontani dagli zero storici del decennio precedente.
Confronta le offerte di mutuo prima casa a tasso fisso
Migliori mutui acquisto prima casa:
simulazione a tasso fisso,
impiegato 35 anni, residente a Milano,
reddito € 2.600 euro mensili,
importo mutuo € 100.000 euro,
valore immobile € 200.000 euro,
durata mutuo 30 anni.
Rilevazione del 03/08/2026 ore 09:00.
Mutui: l'importanza della comparazione online delle offerte
In un contesto dove lo spread sulle nuove operazioni con famiglie e società è di 185 punti base, la forbice tra le diverse offerte bancarie può essere ampia. Non tutte le banche reagiscono allo stesso modo alle variazioni dei tassi interbancari (come l'Euribor a 3 mesi, al 2,03% a gennaio 2026) o dei tassi BCE.
Per un mutuatario anche una differenza di pochi decimi di punto percentuale nel tasso può tradursi in un risparmio di migliaia di euro sulla durata dell'ammortamento. Qui entra in gioco l'utilità di strumenti come MutuiOnline.it.
In un mercato dinamico dove i tassi sulle nuove operazioni fluttuano mensilmente, confrontare in tempo reale le proposte di decine di istituti permette di:
identificare il tasso fisso o variabile più competitivo del momento;
valutare i costi accessori (istruttoria, perizia, assicurazioni) che spesso incidono sul TAEG;
accedere a promozioni esclusive che i comparatori spesso negoziano direttamente con i partner bancari.
Affidarsi a un comparatore non è solo una scelta di risparmio, ma un atto di consapevolezza finanziaria che permette di navigare con sicurezza tra i dati del rapporto ABI, trasformando le statistiche in opportunità concrete per il proprio bilancio familiare.
Raccolta bancaria e investimenti: la crescita del risparmio
Parallelamente all'erogazione di prestiti, le banche italiane registrano una performance notevole sul fronte della raccolta. Tornando al report mensile dell’ABI, la raccolta diretta (depositi e obbligazioni) è aumentata del 3,4% su base annua a gennaio 2026. All'interno di questa voce, i depositi hanno segnato un +3,7%, a dimostrazione della preferenza degli italiani per la liquidità.
Tuttavia, il dato più impressionante riguarda la raccolta indiretta, ovvero gli investimenti in titoli custoditi presso gli istituti. Tra dicembre 2024 e dicembre 2025, questa è cresciuta di ben 106,2 miliardi di euro. Di questi, 38,6 miliardi sono riconducibili alle famiglie.
Questo travaso di liquidità verso forme di investimento mobiliare suggerisce che i risparmiatori stanno cercando rendimenti più alti rispetto a quelli offerti dai conti correnti, il cui tasso medio è rimasto fermo allo 0,27% a gennaio 2026.
Qualità del credito: sofferenze ai minimi storici
Un segnale di estrema salute del sistema creditizio arriva dai dati sui crediti deteriorati. A dicembre 2025, le sofferenze nette sono scese a 28,3 miliardi di euro, rispetto ai 31,3 miliardi dello stesso mese dell'anno precedente. Se guardiamo al picco negativo del 2015 (196,3 miliardi), il calo è impressionante: -168 miliardi di euro.
Attualmente, il rapporto tra crediti deteriorati netti e impieghi totali è appena dell'1,34%, un valore che certifica la prudenza delle banche e la capacità di rimborso delle famiglie italiane, migliorando sensibilmente rispetto all'1,51% di fine 2024.
Per riassumere
Prestiti a famiglie e imprese: +1,9% annuo, undicesimo mese consecutivo;
Il tasso medio sui nuovi mutui è al 3,47%, in calo rispetto al 4,42% di fine 2023;
Sofferenze nette in calo a 28,3 miliardi, rapporto sui crediti al minimo storico.
Le offerte di mutuo prima casa a tasso fisso oggi
Banca
Tasso
Rata
Taeg
Banco di Desio e della Brianza
3,10%
€ 427,02
3,31%
Credem
3,04%
€ 423,76
3,42%
Banco BPM
3,20%
€ 432,47
3,47%
Crédit Agricole Italia
3,15%
€ 429,74
3,49%
Banca Monte dei Paschi di Siena
3,29%
€ 437,40
3,55%
BPER Banca
3,30%
€ 437,96
3,55%
BNL - Gruppo BNP Paribas
3,15%
€ 429,74
3,61%
Banca Sella
3,45%
€ 446,26
3,72%
Webank
3,61%
€ 455,21
3,73%
Intesa Sanpaolo
3,64%
€ 456,90
3,85%
Migliori mutui acquisto prima casa:
simulazione a tasso fisso,
impiegato 35 anni, residente a Milano,
reddito € 2.600 euro mensili,
importo mutuo € 100.000 euro,
valore immobile € 200.000 euro,
durata mutuo 30 anni.
Rilevazione del 03/08/2026 ore 09:00.
Secondo il Bollettino Mensile dell’ABI, il tasso medio sulle nuove operazioni per l'acquisto di abitazioni scende al 3,48%, confermando il trend di calo dal 4,42% di fine 2023. I prestiti alle famiglie crescono per il diciottesimo mese di fila, trainando la ripresa del mercato immobiliare e creditizio.
L'acquisto della prima casa si conferma il sogno degli italiani, con oltre il 70% delle richieste di mutuo destinate a questo obiettivo nel 2026. Per chi cerca un mutuo giovani, si aprono due percorsi vantaggiosi: da un lato la stabilità del tasso fisso, dall'altro il tasso variabile.
Il mercato dei mutui accoglie con favore nuove soluzioni di garanzia, spinte soprattutto dagli acquirenti under-36 che, pur rappresentando ancora una quota minoritaria del totale, mostrano una tendenza all'acquisto in forte e costante crescita nell'ultimo biennio.
Nel 2025, le compravendite di case vacanza hanno rappresentato il 6,7% del totale, in linea con gli anni precedenti. La tipologia più richiesta è il trilocale, che costituisce il 32,2% degli acquisti, seguito da soluzioni indipendenti (27,9%) e bilocali (23,5%). Si osserva un ridimensionamento degli acquisti di abitazioni indipendenti, con una domanda che si orienta prevalentemente verso immobili con vista mare o lago, dotati di spazi esterni fruibili e situati in prossimità delle spiagge.