Tredicesima: come sfruttare la liquidità extra per il mutuo casa
L'iniezione di liquidità della tredicesima, stimata in 42 mld di euro, è un'occasione imperdibile per chi sogna casa. Non solo spese natalizie: questa liquidità aggiuntiva può essere la leva strategica per rendere il mutuo più leggero, aumentare l'anticipo e accedere a condizioni più vantaggiose.
Con le feste natalizie, la rata del mutuo può diventare più sostenibile. Merito dell’iniezione di liquidità che arriva con la tredicesima mensilità, una somma che, secondo le stime della Cgia di Mestre, ammonterà a 42 miliardi di euro al netto delle tasse.
Il pagamento, già avviato per 16,3 milioni di pensionati, raggiungerà entro le festività anche 19,7 milioni di dipendenti. Per molti, questa entrata rappresenta una boccata d’ossigeno fondamentale, non solo per le spese di fine anno, ma come strumento strategico per la gestione del proprio finanziamento immobiliare.
Secondo i dati di Federconsumatori, quasi un terzo degli italiani (il 28,9%) destina la tredicesima al pagamento di rate di mutui e prestiti. L'opportunità in questo senso è duplice: chi ha già un finanziamento in corso può alleggerire il carico mensile, mentre chi sta per richiedere un mutuo per l'acquisto della prima casa o una surroga del mutuo, può sfruttare questa liquidità per migliorare in modo significativo il proprio profilo creditizio agli occhi della banca.
La tredicesima mensilità per migliorare il profilo creditizio
Quando si presenta una domanda di mutuo, gli istituti di credito analizzano attentamente la capacità patrimoniale e reddituale del richiedente. In questo contesto, la tredicesima aggiuntiva gioca un ruolo chiave.
Uno dei parametri fondamentali è il rapporto rata/reddito: affinché la rata del mutuo sia considerata sostenibile, il suo importo non dovrebbe superare il 30-35% del reddito netto mensile del nucleo familiare. Le banche, per questo calcolo, considerano la retribuzione annuale netta, che include anche le mensilità aggiuntive.
Un altro fattore determinante è la cosiddetta soglia minima di sussistenza, ovvero l’importo che resta a disposizione della famiglia dopo aver sottratto le uscite fisse (bollette, spesa, tasse) dalle entrate. La tredicesima mensilità va ad aumentare questa cifra, ampliando di fatto la quota di reddito “spendibile” per il mutuo e dimostrando alla banca una maggiore solidità finanziaria.
Tassi ai minimi, ma con un occhio al futuro
L'arrivo di questa liquidità supplementare coincide con un momento di mercato particolarmente interessante. Secondo l'ultimo Osservatorio di MutuiOnline.it, a novembre 2025 il tasso variabile minimo si attesta al 2,19%, un valore che rende questa opzione estremamente competitiva. Nonostante questa convenienza, la maggior parte degli italiani continua a preferire la sicurezza del tasso fisso, scelto nel quarto trimestre del 2025 dal 93,3% dei richiedenti.
Questa scelta prudente è legata anche alle prospettive future. Un recente rapporto della società di analisi finanziaria Schroders ipotizza che nei prossimi anni potrebbero verificarsi due aumenti dei tassi BCE, portando il tasso di riferimento al 2,5%.
Una visione confermata anche da esponenti di spicco della Banca Centrale Europea, come Isabel Schnabel. La scelta tra la convenienza immediata del variabile e la stabilità a lungo termine del fisso diventa quindi una valutazione strategica fondamentale per ogni mutuatario.
Confronta le offerte di mutuo prima casa a tasso fisso
Acquisto prima casa con tasso fisso e mutui green
A trainare il mercato resta il sogno del mattone. I dati dell'Osservatorio MutuiOnline.it confermano che l'acquisto della prima casa è il vero motore del settore, rappresentando quasi il 70% del totale delle richieste nel quarto trimestre del 2025. Per questa finalità, emerge un'altra grande opportunità di risparmio: i mutui green.
Chi acquista o ristruttura un immobile ad alta efficienza energetica può beneficiare di condizioni particolarmente vantaggiose. A novembre, il tasso medio di un mutuo green a tasso fisso si è attestato al 2,93%, un valore nettamente inferiore al 3,39% richiesto per i mutui casa standard. Questo divario si traduce in un risparmio concreto e tangibile sulla rata mensile, premiando le scelte sostenibili.
Come usare la liquidità extra per ottenere condizioni migliori sui mutui
Per chi si appresta a richiedere un mutuo, la tredicesima può anche diventare l'asso nella manica per strappare condizioni più favorevoli. Il modo più efficace per utilizzarla è aumentare l'anticipo versato per l'acquisto dell'immobile. Un anticipo maggiore, infatti, riduce il Loan-to-Value (LTV), ovvero il rapporto tra l’importo del mutuo e il valore della casa, diminuendo il rischio per la banca e aumentando le probabilità di ottenere tassi di interesse più bassi.
Un altro consiglio pratico è quello di utilizzare questa liquidità per estinguere eventuali piccoli prestiti o finanziamenti in corso. Presentarsi alla banca con una situazione debitoria pulita e lineare è un segnale di grande affidabilità.
In un contesto di crescente fiducia, testimoniato anche dall'aumento dell'importo medio richiesto, salito a 145.740 euro nell'ultimo trimestre, sfruttare strategicamente ogni risorsa a disposizione è la mossa vincente per trasformare il progetto casa in realtà.
Le offerte di mutuo prima casa a tasso fisso
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,00% | € 421,60 | 3,16% |
| Banco BPM | 2,95% | € 418,91 | 3,21% |
| Banco di Sardegna | 3,05% | € 424,31 | 3,25% |
| BPER Banca | 3,05% | € 424,31 | 3,29% |
| Crédit Agricole Italia | 3,09% | € 426,47 | 3,34% |
| Credem | 3,17% | € 430,83 | 3,45% |
| Intesa Sanpaolo | 3,33% | € 439,61 | 3,53% |
| Banca Sella | 3,50% | € 449,04 | 3,70% |
| Webank | 3,65% | € 457,46 | 3,77% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,55% | € 451,84 | 3,82% |
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