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Come trovo il mutuo con la rata più economica?

Un soggetto che voglia sottoscrivere un mutuo può richiederlo ad una banca o ad un istituto finanziario presentando una richiesta di finanziamento. Prima di identificare la banca con la quale si vorrebbe procedere è però sempre consigliabile per chiunque confrontare un buon numero delle diverse offerte di mutuo proposte dai vari istituti di credito, al fine di poter valutare e scegliere quella che tra di esse risulta riflettere maggiormente le necessità e le richieste del richiedente e, ovviamente, gli consenta la migliore compatibilità rispetto alla finalità dell’operazione (acquisto casa, surroga mutuo, etc) e le proprie capacità economiche e reddituali.

Una volta individuata la soluzione che fa al caso proprio, si potrà procedere appunto all’inoltro della richiesta di finanziamento alla relativa banca.

Come cercare il mutuo più conveniente

La raccolta delle informazioni necessarie per poter valutare le diverse offerte risulta certamente complessa e impegnativa se si deve procedere sulla base delle proprie magari ridotte conoscenze sull’argomento e interpellando le diverse banche. Inoltre, organizzare tanti appuntamenti nei vari istituti impegna una grande quantità di tempo, e da un istituto all’altro termini e condizioni possono variare notevolmente: a parità di mutuo richiesto il tasso d’interesse applicato può variare fin quasi all’1%, che con i tassi ai minimi recenti significa in pratica un tasso quasi doppio, con un aggravio di costi per interessi che andrebbe mediamente dai 500 ai 700 euro all’anno.

La soluzione ottimale per fare la scelta giusta in modo semplice, rapido e completo è affidarsi ad un comparatore online come MutuiOnline.it, i cui servizi gratuiti permettono di confrontare le offerte sempre aggiornate di tutte le migliori banche, conoscerne immediatamente tutte le condizioni e determinarne con precisione tutti i costi. Il servizio mette inoltre a disposizione consulenti esperti per assistere ogni cliente nella scelta del mutuo e nell’invio della richiesta online direttamente alla banca e ricevere entro brevissimo tempo una conferma sulla fattibilità dell’operazione, permettendo di ottimizzare i tempi e l’adeguatezza del finanziamento alle sue personali esigenze e disponibilità. Il tutto senza che il richiedente si debba considerare impegnato nei confronti della banca, e quindi senza che egli debba sostenere alcun obbligo o costo.

Per valutare quale tra le offerte risponde al meglio alle sue esigenze e disponibilità, il richiedente deve prendere in considerazione diversi aspetti, tra i quali in primo piano vanno certamente quelli legati al costo del mutuo ed alla sua rata di rimborso.

Attenzione al tasso d'interesse

Il primo fattore di cui bisogna tenere conto è il tasso di interesse che può essere di diverso tipo e in base a ciò avere un diverso effetto sul calcolo delle rate. Le due tipologie più conosciute e diffuse sono il tasso fisso ed il tasso variabile. Nel primo caso, il tasso di interesse viene definito in base all’indice IRS (Interest Rate Swap) al momento della stipula del contratto e resta invariato per tutta la durata del finanziamento, determinando anche un importo costante per tutte le rate di rimborso. Nel secondo caso, invece, il tasso viene calcolato in base all’indice Euribor, e viene periodicamente ridefinito in base alle oscillazioni dell’Euribor stesso sul mercato.

Al fine di tutelare maggiormente le banche a fronte di eventuali variazioni del costo del denaro, i tassi fissi sono in genere più elevati rispetto a quelli variabili, garantendo però una maggiore sicurezza al cliente in termini di importo delle rate e di costo complessivo, e agevolandolo così nella pianificazione dei flussi finanziari del proprio bilancio personale.

I tassi variabili potrebbero quindi comportare un iniziale risparmio di interessi, ma restando esposti per tutta la durata del mutuo alle fluttuazioni del costo del denaro sul mercato non garantiscono la certezza dell’importo delle rate di rimborso né, di conseguenza, del costo complessivo del finanziamento.

Esistono poi altri tipi di tassi di interesse, come il tasso misto o il cap rate, che però da anni risultano meno adatti alla situazione del costo del denaro sul mercato e vengono pertanto offerti raramente.

Verificare lo spread

Un altro elemento importante da considerare è lo spread, una componente fissa ed invariata per tutta la durata del prestito che viene sommata all’indice di riferimento (IRS o Euribor) per determinare il tasso di interesse del mutuo (TAN). Lo spread rappresenta in qualche modo il guadagno lordo della banca, e varia non solo da istituto a istituto,ma anche da un mutuo ad un altro: generalmente ai finanziamenti con durate più lunghe o LTV più elevati vengono applicati spread più elevati.

Chiaramente, più basso è lo spread e minore sarà il tasso d’interesse applicato. È bene quindi valutare preventivamente se e quanto, variando l’importo del mutuo che si intende richiedere o la sua durata, gli spread applicati dalle diverse banche si modifichino e influiscano sull’importo delle rate e sul costo totale dell’operazione.

Valutare il piano di ammortamento

Occorre poi valutare anche il piano di ammortamento previsto dal contratto. Esso rappresenta il programma di restituzione rateale del debito in base alla durata del finanziamento, prevedendo solitamente una scomposizione delle rate in quote capitale e quote interessi, e specificando il capitale residuo dovuto dopo ciascun pagamento. A seconda del tasso d’interesse e della durata del finanziamento, si determina un diverso grado di equilibrio tra costi e comodità: tendenzialmente, maggiore sarà la durata, minore sarà l’importo della rata, ma allo stesso tempo si dovranno pagare complessivamente più interessi. Il piano di ammortamento normalmente utilizzato è chiamato “alla francese”, e nel suo calcolo iniziale prevede rate di importo costante per tutta la durata del finanziamento, con una composizione che cambia  con il passare del tempo: la quota interessi diminuisce gradualmente, e la quota capitale al contrario aumenta man mano che passa il tempo.

È bene quindi tenere presente che in un mutuo a tasso variabile, arrivati ad un certo punto del periodo di rimborso, l’importo delle rate potrebbe continuare ad aumentare anche se il tasso non dovesse più variare, in quanto il progressivo aumento della quota capitale diventerà superiore alla riduzione della quota interessi.

Va inoltre ricordato che, come detto, nel caso di un mutuo a tasso fisso, la rata resta sempre quella fissata all’inizio del contratto, mentre in caso di tasso variabile il calcolo della rata e degli interessi varia di volta in volta.

Tassi diversi da banca a banca

Come punto di attenzione finale, occorre ricordare che tassi, spread e rate variano non solo da istituto ad istituto, ma anche in base alla tipologia di mutuo richiesta e ai parametri del finanziamento. I mutui per acquisto prima casa e per surroga godono normalmente delle migliori condizioni, ma tassi e rate potranno essere più o meno costosi a seconda della durata, del Loan to Value del finanziamento, del profilo di credito del richiedente ed eventuali altri parametri che possono influire sia sul costo che sull’ottenimento del mutuo.

È quindi consigliabile informarsi e valutare preventivamente quale mutuo sarebbe più adatto alle proprie esigenze, ma anche se e a che condizioni sarebbe possibile ottenerlo. A tal fine è certamente utile ricorrere ai servizi di un operatore come MutuiOnline.it, che, oltre a permettere il confronto, la scelta e la richiesta online del proprio mutuo, mette a disposizione il proprio servizio di assistenza clienti, con consulenti professionisti dedicati per supportare e aiutare ogni richiedente in tutte le fasi di scelta e richiesta del mutuo più adatto.

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