Altri marchi del Gruppo:
Trovaprezzi
Prestitionline.it
Segugio.it
Chiama gratis 800 99 99 95 Chiama gratis 800 99 99 95

Che cos’è la fideiussione?

Nel concedere il mutuo, la banca valuta la capacità economica del debitore per accertarsi che possa effettivamente far fronte al pagamento delle rate. Attraverso l’istruttoria, la banca valuta sia le condizioni economiche del richiedente, sia lo stato dell’immobile che verrà posto in garanzia. Quando la capacità del debitore di pagare le rate del mutuo viene ritenuta insufficiente, la banca può richiedere altre garanzie reali o personali oltre all’ipoteca.

La fidejussione (o fideiussione) rientra tra le garanzie aggiuntive richieste eventualmente dall’Istituto bancario all’ora di accendere un mutuo. Di fatto, il termine fideiussione deriva dal latino e significa, appunto, garantire o essere garante.
Cos’è e come funziona questa garanzia supplementare? Scopri tutto quello che c’è da sapere sulla fideiussione in caso di mutuo.

La fideiussione: la disciplina giuridica

Innanzitutto la fideiussione prevede che un terzo soggetto si assuma l’impegno di pagare quanto dovuto dal debitore in caso di un suo inadempimento. Ad esempio un genitore può obbligarsi personalmente verso la banca a pagare il mutuo del figlio, nell'eventualità in cui quest'ultimo non possa più rimborsare il mutuo contratto per l'acquisto della casa.

La fideiussione è disciplinata dall'art. 1936 del Codice Civile, in cui si legge: “È fideiussore colui che, obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce l'adempimento di un'obbligazione altrui. La fideiussione è efficace anche se il debitore non ne ha conoscenza”.

L’articolo delinea le caratteristiche principali della fideiussione, che sono:

  • la fideiussione è un contratto bilaterale tra il fideiussore e il creditore, in quanto il debitore resta estraneo all’accordo.
  • La fideiussione è una garanzia a carattere personale, vale a dire che il fideiussore fornisce come garanzie del pagamento il proprio patrimonio, senza cioè dare in garanzia un specifico e limitato bene (come invece avviene in caso di pegno o ipoteca).
  • La fideiussione ha inoltre carattere accessorio in quanto la sua esistenza dipende dall’esistenza dell’obbligazione principale.

A disciplinare la decadenza della fideiussione interviene l’art. 1957 del Codice Civile che recita:

“Il fideiussore rimane obbligato anche dopo la scadenza dell'obbligazione principale, purché il creditore entro sei mesi abbia proposto le sue istanze contro il debitore e le abbia con diligenza continuate. La disposizione si applica anche al caso in cui il fideiussore abbia espressamente limitato la sua fideiussione allo stesso termine dell'obbligazione principale. In questo caso però, l'istanza contro il debitore deve essere proposta entro due mesi. L'istanza proposta contro il debitore interrompe la prescrizione anche nei confronti del fideiussore.”

In parole povere, la fideiussione si considera estinta alla scadenza dell'obbligazione principale, sempre qualora il creditore non agisca nei confronti del debitore entro sei mesi da tale scadenza; i mesi si riducono a 2 nel caso la fideiussione avesse anch’essa un limite temporale e scadesse nella stessa data dell’obbligazione.

Come funziona la fideiussione?

Questo breve accenno alla disciplina della fideiussione dovrebbe aver chiarito lo scopo di questo tipo di garanzia richiesta dalla banca, e cioè rendere un soggetto terzo compartecipe del debito contratto dal mutuatario in modo tale da poter concedere il finanziamento anche a chi altrimenti non potrebbe ottenerlo.

Si tratta quindi di una garanzia supplementare che si aggiunge all’ipoteca e viene richiesta dagli Istituti di credito, non soltanto quando il richiedente non soddisfa gli standard di reddito richiesti dalla banca (assenza di beni patrimoniali, contratto di lavoro determinato, assenza di busta paga, ecc.), ma anche nel caso in cui la somma richiesta dal cliente supera l’80% del valore dell’immobile oggetto d’ipoteca.

Il mutuo ipotecario a cui viene aggiunta la richiesta di fideiussione non cambia: il rapporto, infatti, viene a crearsi tra il fideiussore e la banca. Il primo si impegna a restituire la somma di denaro prestata al debitore in caso di insolvenza di quest’ultimo; d’altro canto la banca si rivarrà sui beni del fideiussore nel caso di ritardo o mancato pagamento delle rate del mutuo o di presentazione di documenti falsi da parte del mutuatario per l’accesso al mutuo.

Il fideiussore è quindi responsabile rispetto al creditore quasi quanto lo è il debitore, per cui è bene fare attenzione e valutare attentamente la situazione prima di sottoscrivere un contratto di fideiussione. Questo spiega perché nella maggior parte dei casi è un familiare a concedere tale garanzia, vista l’esistenza di un vincolo affettivo con il debitore. Ciò non toglie che è buon norma approfondire la situazione economica del richiedente prima di accettare di sottoscrivere un contratto di fideiussione con la banca.

La fideiussione bancaria ha un costo?

La fideiussione prevede un costo che deve essere sostenuto dal debitore e si aggira di solito attorno all'1% della somma totale a cui vanno aggiunti i tassi di interesse variabili. La fideiussione, infatti, prevede dei tassi di interesse che possono incidere fino al 3% sul costo totale.

Fidessujone solidale e di escessuione: qual è la differenza?

Esistono differenti tipologie di fideiussione e quelle richieste dalle banche sono sostanzialmente di due tipi:

  • La fideiussione con beneficio di escussione: in caso di inadempienza, il creditore dovrà innanzitutto rivolgersi al debitore principale per sollecitare il pagamento delle rate. Solo nell’eventualità in cui il creditore non riuscisse a riottenere quanto gli spetta, potrà allora rivalersi sul fideiussore. Si tratta quindi di una tipologia di garanzia a vantaggio del fideiussore che viene pattuita dalle parti in fase di sottoscrizione del contratto e prende appunto il nome di beneficio di escussione;
  • La fideiussione solidale: al contrario, in questo caso il creditore potrà scegliere liberamente se rivolgersi al fideiussore o al debitore per riottenere il denaro che gli spetta. Non sussiste l’obbligo da parte del creditore di agire prima nei confronti del debitore e di conseguenza il fideiussore risponderà personalmente per assolvere l'obbligazione

Esistono altre tipologie di fidejussione, ovvero:

  • La fideiussione omnibus: si riferisce alla garanzia prestata da un soggetto nei confronti di tutti i debiti, sia presenti che futuri, di un debitore;
  • La fideiussione per rimborso IVA: esistono casi particolari nell’ambito del rimborso dell’IVA in cui è obbligatorio presentare una garanzia in modo tale che, in caso di annullamento del rimborso per successivi accertamenti, l’Agenzia delle Entrate possa essere in grado di riottenere il rimborso. Tale garanzia prende la forma di una polizza fideiussoria o di una fideiussione bancaria;
  • La fideiussione come garanzia d’affitto: quando il proprietario di una casa in affitto ritiene insoddisfacenti le disponibilità economiche del futuro locatario, può richiedere una fideiussione per rivalersi sul fideiussore in caso di mancato pagamento del canone d’affitto da parte dell'affittuario.

Domande correlate