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L’effetto della pandemia sul mercato immobiliare commerciale

Le restrizioni alla mobilità, il crollo dei turisti e la concorrenza di fenomeni come l’e-commerce o lo smart working hanno fatto esplodere gli annunci di vendita del mercato immobiliare commerciale. A febbraio, secondo i dati di Casa.it, sono aumentati del 16 per cento tendenziale.

02/03/2021 in MutuiOnline informa

La pandemia ha avuto e sta avendo un forte impatto sull’economia del Paese e il mercato immobiliare commerciale è uno dei settori maggiormente penalizzati. Le restrizioni alla nostra mobilità, la scomparsa pressoché totale dei turisti (soprattutto stranieri), la concorrenza di fenomeni come l’e-commerce o lo smart working stanno ridisegnando drasticamente gli equilibri di questo comparto. E così i numeri tradiscono in modo efficace il livello della crisi: gli annunci immobiliari commerciali in vendita su tutto il territorio nazionale sono aumentati sensibilmente, in particolare per quanto riguarda il segmento degli alberghi. 

+16% gli immobili commerciali messi in vendita

Secondo una ricerca di Casa.it (che ha preso in esame l’offerta sul portale in febbraio), il settore alberghiero, il commercio all’ingrosso e al dettaglio, la ristorazione e le attività artistiche e di intrattenimento sono i più colpiti dalla pandemia, e ciò si riflette in un importante aumento di immobili commerciali dismessi e messi in vendita. Nel dettaglio, gli annunci di tipo commerciale in vendita sono aumentati del +16% a livello nazionale: le maggiori crescite riguardano gli stabili/palazzi che sono saliti del +27%, gli hotel del +22%, i laboratori del +18%, i capannoni del +17%, i magazzini del +15%, gli uffici del +14%.

A soffrire di più il Sud e le Isole

Gli immobili commerciali in vendita sono aumentati in tutta Italia, ma sono le Isole, il Sud e il Centro ad aver registrato i rialzi più ampi, rispettivamente del 36%, del 31% e del +22% rispetto a febbraio 2020 (prima dell’esplosione della pandemia). Il Nord Ovest e il Nord Est hanno registrato incrementi del 7% e dell’8%, rispettivamente. A livello regionale spiccano i picchi di Molise +87%, Sardegna +83%, Marche +55%, Calabria +50%, Umbria +40%, Puglia +34% e Abruzzo +31%. Solo in Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta e Basilicata sono calati gli annunci degli immobili commerciali in vendita, rispettivamente di -4%, -4% e -34%.

La scomparsa dei turisti penalizza Roma, Milano, Venezia

A causa della pandemia, nel 2020 i flussi turistici hanno subito un forte calo, con una diminuzione in Italia (Istat) del -50,9% nei primi 9 mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, con quasi 192 milioni di presenze in meno. Ciò ha provocato una forte crisi del settore turistico e molti proprietari di hotel (anche di lusso) hanno dovuto mettere in vendita le proprietà. A febbraio gli alberghi in vendita su Casa.it erano oltre 3mila, +22% annuo. Tra le aree più turistiche, la provincia di Roma ha registrato una crescita del 25% degli alberghi in vendita, a Milano del 47%, a Venezia del 22%, a Rimini del 29%. La provincia di Firenze è l’unica dove l’offerta di alberghi è rimasta stabile.

I dettagli di Milano, Venezia, Firenze, Roma e Napoli

Nella città metropolitana di Milano gli annunci di immobili commerciali in vendita sono aumentati del 3%. Gli alberghi in vendita sono aumentati del 47%, i laboratori del 21%, i magazzini del 68%, gli stabili e palazzi del 19%. Nell’area di Venezia gli annunci di immobili commerciali in vendita sono saliti del 19%: gli alberghi sono cresciuti del 22%, i magazzini del 14%, gli uffici del 32%. Nella provincia di Firenze gli annunci di immobili commerciali in vendita sono saliti del 3%: gli alberghi sono rimasti stabili, i capannoni sono saliti del 26% e gli uffici dell’8%. Nella provincia di Roma gli annunci di immobili commerciali in vendita in generale sono cresciuti del 16%. Nello specifico, gli alberghi in vendita sono cresciuti del 25%, i capannoni del 31%, i magazzini del 14%, gli uffici del 12%. Nella provincia di Napoli si è registrato un incremento degli annunci del settore commerciale del 29%, con gli hotel aumentati del 112%, i capannoni del 67%, gli uffici del 29%.

La crisi generata dal coronavirus sta mettendo a dura prova il settore commerciale in tutto il Paese ma, allo stesso tempo, può rappresentare una occasione d’investimento per chi vuole cogliere l’opportunità del mix favorevole offerto dal mercato: quotazione degli immobili commerciali in netto ribasso e l’eventuale costo di finanziamento conveniente. Oggi, infatti, i tassi di interesse che vengono applicati ai mutui casa girano costantemente sui loro minimi storici. Su MutuiOnline.it si possono trovare le migliori offerte di mutuo, aggiornate quotidianamente sulla base delle proposte delle numerose banche convenzionate.

A cura di: Fernando Mancini

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Parole chiave

crisi immobiliare commerciale turisti vendita coronavirus

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