Arriva il nuovo Conto Termico 3.0 per l’efficienza energetica degli immobili
La versione 3.0 del Conto Termico è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale. La misura mette a disposizione 900 milioni di euro all'anno, per finanziare interventi di efficienza energetica con un contributo diretto e senza vincoli legati al reddito o alla tipologia dell'immobile.
Dopo anni di attesa, la terza versione del Conto Termico è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale. La misura mette a disposizione 900 milioni di euro all'anno, per finanziare interventi di efficienza energetica con un contributo diretto e senza vincoli legati al reddito o alla tipologia dell'immobile.
Conto Termico 3.0: si punta sulla semplificazione
La novità principale rispetto ai precedenti Conti Termici (2012 e 2016) consiste nella maggiore dotazione finanziaria e nella semplificazione delle modalità di accesso, con contributi a fondo perduto fino al 65%, in base a parametri tecnici come la potenza degli impianti installati e la zona climatica.
Efficienza energetica: impatto anche sui mutui
Il tema del finanziamento dei lavori di efficienza è sempre più centrale, soprattutto nel contesto della riduzione delle detrazioni fiscali sugli interventi edilizi dal prossimo anno, che scenderanno al 36% per le abitazioni principali e al 30% per le altre unità immobiliari, da ripartire in dieci anni. Questo andamento incide direttamente sulla convenienza degli investimenti e sulla pianificazione finanziaria, soprattutto per chi chiede un mutuo o un prestito per ristrutturazione energetica.
Il Conto Termico 3.0, invece, si caratterizza per la sua immediatezza: fino a 15 mila euro di incentivo, il contributo viene erogato in un'unica soluzione entro pochi mesi, senza dover aspettare anni per recuperare le spese. Questo aspetto è particolarmente vantaggioso quando il progetto di efficienza è finanziato con un mutuo casa o un mutuo ristrutturazione, poiché permette di ridurre l'importo del prestito o di accelerarne il rimborso.
Oltre la soglia di 15mila euro, l'erogazione è rateizzata al massimo in cinque tranche, che comunque si contrappongono favorevolmente ai tempi lunghi e alle incertezze delle classiche detrazioni fiscali.
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Conto Termico 3.0: le tipologie di interventi incentivabili
Il Conto Termico prevede un catalogo differenziato di lavori a seconda del soggetto richiedente, con un'attenzione più ampia per imprese e pubblica amministrazione rispetto al passato. Per i cittadini privati sono inclusi:
- la sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore e apparecchi ibridi;
- l'installazione di impianti a biomasse o di solare termico;
- la sostituzione di scaldabagni elettrici o a gas con modelli a pompa di calore;
- il passaggio a sistemi di teleriscaldamento efficiente o microcogeneratori da fonti rinnovabili.
La tipologia e il valore dell'intervento influenzano direttamente sulla quota di contributo, che può arrivare al 65%, ma che varierà in base alle caratteristiche tecniche e geografiche.
Conto Termico 3.0: tempi, modalità di accesso e ruolo del GSE
Il procedimento per accedere ai contributi prevede la presentazione della domanda al Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che eroga materialmente i fondi. È possibile fare domanda in autonomia oppure tramite rivenditori, progettisti o professionisti abilitati. Rispetto alle versioni precedenti, il sistema di prodotti prequalificati permette di velocizzare l'istruttoria e quindi l'erogazione, riducendo i tempi di attesa.
Intanto, a livello normativo si attende ancora la definizione completa delle regole applicative necessarie per avviare l'intero processo. Queste dovrebbero arrivare entro due mesi dall'entrata in vigore e stabiliranno tempi, modalità di richiesta, soglie e altre specifiche.
Come abbattere il mutuo con i fondi del Conto Termico 3.0
Per per chi ha già un mutuo, il contributo diretto può essere utilizzato per estinguere anticipatamente parte del debito o ridurre l'importo della tranche mensile, migliorando il bilancio familiare. I mutui green, sempre più richiesti, prevedono condizioni agevolate per chi realizza lavori che migliorano la classe energetica e l'accesso al Conto Termico 3.0 può diventare un elemento di garanzia supplementare per banche e finanziarie, alleggerendo il rischio del credito.
Conto Termico 3.0: il confronto con le detrazioni fiscali
Rispetto alle tradizionali detrazioni fiscali su ristrutturazioni ed Ecobonus, il Conto Termico offre alcuni vantaggi chiave. Il contributo arriva direttamente sul conto corrente e non richiede che il beneficiario attenda dieci anni per recuperare la spesa. Non è legato al limite di capienza fiscale o al reddito, superando così i vincoli che da fine 2025 penalizzeranno le famiglie con redditi superiori a 75mila euro. La percentuale di contributo può essere superiore al 50%, ma è calcolata in base a formule tecniche, non fissa.
Tra le criticità, c'è la complessità della domanda e la necessità di documentazione tecnica accurata, ma la possibilità di rivolgersi a professionisti rende più semplice questo aspetto.
Per chi intende richiedere un mutuo per lavori di efficienza energetica, è utile considerare fin da subito il possibile contributo del Conto Termico 3.0 nella pianificazione finanziaria. È consigliabile prevedere nel preventivo di spesa il contributo atteso, riducendo così l'importo richiesto nel finanziamento. Presentare alle banche il progetto tecnico e la domanda al GSE come garanzia di accesso agli incentivi può agevolare l'approvazione del mutuo. Inoltre, è bene valutare le offerte di mutui a tasso agevolato “green”, sempre più diffusi sul mercato.
Le offerte di mutuo green prima casa:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,10% | € 427,02 | 3,31% |
| Banco di Sardegna | 3,20% | € 432,47 | 3,45% |
| BPER Banca | 3,20% | € 432,47 | 3,45% |
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,47% |
| Webank | 3,39% | € 442,93 | 3,50% |
| Credem | 3,12% | € 428,10 | 3,50% |
| Crédit Agricole Italia | 3,20% | € 432,47 | 3,54% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,29% | € 437,40 | 3,55% |
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 3,15% | € 429,74 | 3,61% |
| Intesa Sanpaolo | 3,41% | € 444,04 | 3,61% |
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