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Che cos’è la moratoria del mutuo e come funziona?

La moratoria del mutuo è la facoltà per il mutuatario che si trovi in una situazione di difficoltà, di richiedere la sospensione del pagamento delle rate per la parte riguardante la quota capitale. La dilazione dell’obbligo di corrispondere le rate, concessa dalla banca erogante, è subordinata a una serie di eventi sopraggiunti che limitano o interdicono la capacità di rimborso del prestito da parte del titolare del mutuo.

Istituita nel 2010 con la finalità di far fronte alla grave situazione di crisi in cui si erano trovate famiglie e imprese, la moratoria dei mutui è frutto di un accordo tra l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e le Associazioni di Consumatori, proprio al fine di concedere aiuto alle famiglie in affanno.

I precedenti della moratoria

Già nel 2007 l’istituzione del Fondo di solidarietà dei mutui con la Legge n.244 del 24/12/2007 consentiva la sospensione della quota capitale dei mutui e dei finanziamenti, per le famiglie e per le piccole imprese in difficoltà. In quel caso era consentita la sospensione dell’intera rata, visto che il Fondo ripagava alla banca il tasso di interesse applicato.

Successivamente, il decreto Milleproroghe del 2018, ha confermato fino al 2020 la norma in materia di mutui che consente di allungare il periodo di ammortamento, estendendo la moratoria a ogni tipo di prestito, a condizione che avesse durata superiore ai 24 mesi.

Tuttavia la nuova normativa consente di sospendere il pagamento della sola quota capitale, e non dell’intera rata, restrizione penalizzante per chi è all’inizio del periodo di ammortamento e sta pagando prevalentemente interessi.

Differente è anche la durata concessa di sospensione, non più 18 mesi ma massimo di 12 mesi e per un massimo di 2 volte, ma solo se dall’ultima sospensione siano trascorsi almeno 24 mesi.

Il vantaggio della moratoria rispetto al Fondo di solidarietà è invece la possibilità di accedere all’agevolazione anche in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, e non necessariamente licenziamento. Ma vediamo nel dettaglio le condizioni.

Quando si può chiedere la sospensione del mutuo

Per poter accedere all’interruzione del pagamento delle rate del mutuo è necessario che sussistano precise condizioni:

  • il mutuo ipotecario deve essere stato contratto per l'acquisto dell'abitazione principale;
  • sono esclusi i mutui ottenuti con il Fondo di solidarietà per l'acquisto della prima casa;
  • l’importo del mutuo non deve superare i 250 mila euro;
  • il titolare del mutuo deve avere un indicatore ISEE non superiore ai 30.000 euro;
  • il titolare del mutuo deve essere in regola con i pagamenti delle rate passate, o non avere ritardi superiori ai 90 giorni consecutivi.

Per ottenere la moratoria è necessario che ci sia una grave causa che compromette l’equilibrio economico del mutuatario. La legge la definisce così:

  • perdita del posto di lavoro a tempo determinato o indeterminato;
  • sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni, anche in attesa di veder approvata l’autorizzazione a ricevere trattamenti di sostegno del reddito;
  • handicap grave o condizione di non autosufficienza;
  • grave infortunio o morte (in questo caso saranno gli eredi che subentrano al pagamento delle rate a richiedere la moratoria).

Solo al verificarsi di questi eventi, il mutuatario potrà richiedere la moratoria, sospendendo il pagamento delle rate ma continuando a versare all'istituto di credito la sola quota di interessi.
Le rate sospese andranno ad allungare il periodo di ammortamento del numero di mesi in cui non è stata corrisposta la rata.

Come richiedere la moratoria

Ogni banca può decidere se aderire alla direttiva che prevede la moratoria del mutuo, ma quasi tutte le banche la consentono. A questo scopo può essere utile consultare l’elenco tenuto da Consap o chiedere direttamente alla banca presso cui è stato acceso il mutuo.

Nel caso di esito positivo, si dovrà consegnare il modulo di documentazione debitamente compilato disponibile anche sul sito della banca, allegando la documentazione necessaria a dimostrare l’evento che ha causato il momento di difficoltà:

  • la lettera di licenziamento o dimissioni se si è perso il lavoro;
  • la certificazione del datore di lavoro oppure la sua richiesta di aiuti a sostegno del reddito (cassa integrazione, mobilità, ecc.) in caso di riduzione dell’orario di lavoro;
  • la certificazione ASL  se si è in condizioni di handicap o non autosufficienza occorre;
  • il certificato di morte dell’intestatario del mutuo in caso di decesso e passaggio del mutuo agli eredi.

Insieme al modulo di richiesta, è necessario compilare anche la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, un’autocertificazione con cui si dichiara di:

  • essere titolare del mutuo;
  • possedere uno dei requisiti indispensabili per ottenere la sospensione;
  • non aver usufruito di altre misure di sospensione del mutuo o averne già usufruito e per quanti mesi;
  • non essere coperti da assicurazioni per gli eventi garantiti dalla sospensione del mutuo.

La banca ha l’obbligo di rispondere entro 20 giorni dalla consegna del modulo, mentre la sospensione sarà operativa nei 30 giorni successivi all’approvazione.

Un diritto del consumatore

Richiedere la sospensione delle rate del mutuo se si è in difficoltà è un diritto per il mutuatario, previsto dalla legge e riportato come clausola all’interno di ogni contratto di mutuo.

Non è la risoluzione del problema, perché sarà invece necessario valutare la situazione alla fine del periodo di sospensione, quando si dovrà essere in grado di continuare a far fronte al pagamento, ad esempio se si avrà un nuovo lavoro o se si rientrerà a pieno regime. Tuttavia per il periodo di difficoltà in cui si incorre, la moratoria è utile per evitare cause legali e procedure di pignoramento della casa.

Quanto costa un’operazione di moratoria?

La sospensione del mutuo non può essere soggetta ad alcun costo, né commissione o perizia da parte della banca presso il quale il mutuo è stato erogato. Ma poiché dovranno corrispondersi la parte degli interessi del mutuo, il mancato versamento farà scattare l’applicazione degli interessi di mora relativi a quella parte di rata.

C’è un modo per evitare di arrivare a sospendere il mutuo?

Trovarsi in una condizione di difficoltà non è mai del tutto prevedibile, ma quello che si può fare quando si sostiene una spesa importante come un mutuo, è cercare il modo di alleggerire quanto possibile l’incidenza della rata sul bilancio famigliare. Per questo, esistono soluzioni come la rinegoziazione del mutuo o la surroga dl mutuo.

Nel primo caso, si ridefiniscono le condizioni del mutuo alla luce dei nuovi tassi di interesse, al fine di ottenere una rata più bassa. Nel secondo caso, si trasferisce il mutuo presso un altro istituto di credito, sempre con la stessa finalità.

Alla fine operazioni come la rinegoziazione, la surroga e la stessa moratoria evitano alla banca di adire le vie legali e soprattutto perdere molto tempo e denaro in cause giuridiche, impegni spesso di lunga durata durante i quali la banca non incasserà nulla.

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