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Che cos’è l’istruttoria del mutuo?

L’istruttoria del mutuo è la fase in cui la banca analizza la documentazione al fine di concedere il finanziamento richiesto.
L’erogazione di un mutuo comporta un iter molto delicato. Con l’istruttoria la banca che dovrà erogare il finanziamento analizza la situazione del richiedente e la sua affidabilità nel saldare il debito.

Questa fase avviene prima della concessione del mutuo e le spese di istruttoria sono a carico del richiedente. Scopriamo insieme cosa si intende con il termine mutuo e qual è la fase dell’istruttoria. 

  • Cosa s’intende con il termine mutuo?
  • Fasi per l’attivazione di un mutuo
  • L’istruttoria del mutuo
  • Quali documenti sono necessari per l’istruttoria del mutuo
  • Le spese di istruttoria del mutuo

Cosa s’intende con il termine mutuo?

Prima di entrare nel dettaglio sulla fase dell’istruttoria cerchiamo di comprendere sinteticamente che cos’è un mutuo e cosa comporta la sua attivazione. Un mutuo è un finanziamento di lunga durata (solitamente va dai 5 ai 30 anni), che viene erogato da una banca o da una società finanziaria e permette al richiedente di ricevere la somma richiesta e di rimborsarla successivamente tramite delle rate precedentemente stabilite.

Il mutuo viene richiesto solitamente per l’acquisto o la ristrutturazione di una casa. Prima di erogare il mutuo, gli operatori finanziari e le banche effettuano dei controlli per comprendere la situazione economica del richiedente, con l’obiettivo di capire se il capitale che si andrà ad erogare potrà essere restituito senza problemi. Con il termine mutuo ipotecario si intende quel tipo di finanziamento garantito con un’ipoteca su un immobile. Un mutuo può essere richiesto da tutti quei soggetti che sono in grado di dimostrare di poter restituire la somma prestatagli in un determinato lasso di tempo precedentemente stabilito. Un aspetto importante da tenere presente prima di richiedere un mutuo è senza dubbio il costo degli interessi, che varia in base al tasso richiesto e alla durata del mutuo stesso. Il tasso d’interesse può essere: fisso, variabile, misto, doppio o agevolato.

Se si decide di optare per il tasso fisso si dovrà pagare lo stesso importo per tutta la durata del mutuo. È consigliato per tutti coloro che non vogliono rischiare d’incorrere in aumenti futuri dei tassi di mercato.

Con il tasso variabile, invece, si pagherà la rata in base alle oscillazioni del mercato. Il vantaggio che comporta per colui che decide di sottoscrivere un contratto di questo tipo è quello di poter sfruttare delle eventuali riduzioni, ma allo stesso tempo sono soggetti anche gli aumenti che potrebbero verificarsi. Questo tipo di tasso è indicato per coloro che vogliono approfittare di un’eventuale riduzione nel corso degli anni e che, allo stesso tempo, sono in grado di poter permettersi degli eventuali aumenti.

Con il tasso misto, invece, si avrà la possibilità di passare da fisso a variabile in base a quanto stabilito nel contratto. Nel tasso doppio invece il mutuo sarà soggetto a due parti: una variabile e una fissa. Il mutuo a tasso agevolato è quello erogato da enti pubblici che sostengono nel pagamento degli interessi del mutuo alcune categorie di persone, come per esempio i giovani o le coppie appena sposate.

Fasi per l’attivazione di un mutuo

Ma quali sono le fasi per l’attivazione di mutuo? La prima fase è senza dubbio quella della richiesta, in cui il futuro cliente sceglie la banca più adatta alle sue esigenze. La fase di richiesta è quella in cui il cliente sceglie anche il tipo di mutuo più adatto alle sue esigenze, il tasso, la durata. Successivamente c’è una frase di istruttoria, in cui la banca cerca di capire l’affidabilità del cliente e la possibilità di restituzione del denaro: la banca cerca di comprendere il rischio che si assume prestando del denaro a un indeterminato cliente. Verrà valutata anche la garanzia immobiliare che si dispone attraverso la perizia. Una volta che l’operatore finanziario verifica che tutti i requisiti sono in regola delibera il mutuo. Successivamente ci sarà la firma dal notaio e la compravendita vera e propria.

L’istruttoria del mutuo

La fase di istruttoria, come abbiamo detto in precedenza, è quella più delicata. È un vero proprio iter di valutazione che inizia con la richiesta di mutuo e termina con l’erogazione del finanziamento. Ma quali sono le analisi che vengono fatte nella fase di istruttoria? In primis si analizza genericamente la domanda presentata dal cliente, ossia si cerca di capire la situazione economica attuale e passata con l’obiettivo di comprendere attentamente la sua capacità di restituire il debito. La fase successiva è quella della valutazione dell’immobile, il cui obiettivo è quello di comprendere se il capitale richiesto alla banca è in linea con il suo valore effettivo. Solitamente il mutuo richiesto non deve essere superiore all’80% del valore dell’immobile che si vuole acquistare. Se la banca ritiene che tutte le informazioni riportate nella domanda di mutuo siano in linea con le reali possibilità del cliente e il valore dell’immobile può allora deliberare il finanziamento.

Quali documenti sono necessari per l’istruttoria del mutuo

I documenti utili per la fase di istruttoria sono:

  • dati anagrafici;
  • informazioni relative al reddito: per i lavoratori dipendenti modello 730, modello Unico, CUD; mentre per i lavoratori autonomi e liberi professionisti le ultime dichiarazioni dei redditi, iscrizione all’albo di appartenenza o alla Camera di Commercio;
  • copia del preliminare di vendita;
  • planimetria della casa che si intende acquistare;
  • ultimo atto di acquisto

Le spese di istruttoria del mutuo

Le spese di istruttoria sono a carico di coloro che richiedono il mutuo e variano a seconda della banca o dell’operatore finanziario scelto per erogarlo. Le spese di istruttoria possono essere fisse o in base al finanziamento erogato.

Richiedere un mutuo comporta dei costi che non comprendono solo quelli relativi al finanziamento in sé, come per esempio il tasso di interesse, ma anche delle spese che la banca sostiene per valutare l’attendibilità della domanda del futuro cliente prima di erogare il capitale. Ogni banca decide se stabilire una quota fissa oppure varabile. Informarsi precedentemente sull’iter di attivazione del mutuo consente agli interessati di non farsi trovare impreparati e capire sin da subito le spese che comporta l’attivazione di un mutuo.

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