Prezzi in crescita e tassi dei mutui in calo. È ora di acquistare casa
Secondo le rilevazioni di Bankitalia, nel primo trimestre del 2025 le quotazioni delle case in Italia hanno registrato uno dei periodi più dinamici degli ultimi anni. L’indagine condotta su un campione di agenti immobiliari rileva una crescita dei prezzi, sostenuta da una domanda ancora vivace.
Crescono i prezzi degli immobili in Italia, mentre continuano a calare i tassi dei mutui. Due condizioni che promettono di spingere un numero crescente di interessati all’acquisto a velocizzare il processo.
Prezzi degli immobili in salita e offerta ai minimi storici
Secondo le rilevazioni della Banca d’Italia, nel primo trimestre del 2025 le quotazioni delle case in Italia hanno registrato uno dei periodi più dinamici degli ultimi anni. L’indagine condotta su un campione di 1.486 agenti immobiliari rileva una crescita dei prezzi sostenuta da una domanda ancora vivace e da un’offerta che continua a restringersi.
Il tempo medio di vendita è sceso a cinque mesi, mentre lo sconto medio rispetto al prezzo iniziale richiesto dai venditori si è ridotto al 7%, entrambi ai minimi dall’inizio delle rilevazioni. Questo scenario riflette un mercato in cui la scarsità di case disponibili si scontra con una domanda che, rispetto ai trimestri corrispondenti del 2023 e del 2024, risulta ulteriormente rafforzata.
Confronta le offerte di mutuo prima casa e risparmia:
Il nodo dei prezzi immobiliari e il ruolo degli affitti brevi
Nonostante la domanda sostenuta, quasi il 60% degli agenti segnala che molte trattative si arenano per prezzi ritenuti troppo elevati dai potenziali acquirenti, con il divario tra prezzi richiesti e offerti che rappresenta la principale causa di cessazione degli incarichi di vendita. La quota di agenti che ha registrato un calo dei nuovi incarichi a vendere resta nettamente superiore rispetto a chi segnala aumenti, segno di un’offerta sempre più contratta.
Un elemento chiave che contribuisce a questa situazione è la crescita del mercato degli affitti brevi: molti proprietari preferiscono mettere a reddito gli immobili su piattaforme di locazione temporanea, riducendo così l’offerta di case in vendita e alimentando la pressione al rialzo, sia sui prezzi di acquisto che su quelli degli affitti.
I dati di mercato confermano questa tendenza: ad aprile 2025, il prezzo medio richiesto per gli immobili residenziali ha raggiunto i 2.099 euro al metro quadro (+3,09% su base annua), mentre per gli affitti si è arrivati a 13,97 euro al metro quadro al mese (+7,38%). Dunque, nonostante le complicazioni normative, il mercato degli affitti turistici resta molto dinamico.
Mutui: tassi in calo e nuove opportunità per chi compra casa
Ad aprile, sia i tassi fissi che quelli variabili hanno registrato nuovi minimi: l’Euribor® (parametro di riferimento per i mutui a tasso variabile) è sceso al 2,25%, mentre l’Eurirs (riferimento per i mutui a tasso fisso) si attesta tra il 2,50% e il 2,60% sulle principali scadenze.
Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, il TAN medio per i mutui a tasso fisso si è attestato tra il 2,55% e il 4,66%, mentre per il variabile tra il 3,07% e il 5,55%. Tuttavia, le migliori offerte per i mutui green (destinati a immobili efficienti dal punto di vista energetico) scendono anche al 2,19%.
Nonostante la riduzione dei tassi variabili, che viaggiano verso il sorpasso, dopo due anni la domanda di mutui a tasso fisso resta largamente prevalente (99,3% delle richieste ad aprile), segno che la clientela preferisce la sicurezza della rata costante. L’importo medio dei mutui concessi si attesta a 141.689 euro (-1,9% rispetto al trimestre precedente), mentre il valore medio degli immobili acquistati è di 227.115 euro (-1,4%), con un loan to value stabile al 68,6%.
Prima casa e mutui green: chi sono i nuovi mutuatari
Nel mese di aprile, il 57,8% dei mutui richiesti è stato finalizzato all’acquisto della prima casa, in aumento rispetto al 53,5% del primo trimestre, mentre le surroghe del mutuo (trasferimenti di mutuo) sono scese al 31,5%, ai minimi dal 2024. Le banche mostrano una netta preferenza per i mutui green, con tassi medi più bassi per immobili ad alta efficienza energetica (2,65% contro il 3,17% per gli altri).
Analizzando ancora l’Osservatorio di MutuiOnline.it, la durata media dei mutui resta stabile poco sotto i 25 anni (24,6 anni), mentre la fascia di importo più richiesta è quella tra 100 e 150 mila euro (33% del totale).
A livello territoriale, il Trentino-Alto Adige guida la classifica degli importi medi più elevati (195.167 euro), seguito da Lombardia e Lazio; in coda Basilicata, Calabria e Campania.
Infine l’età media dei mutuatari si attesta a 38,9 anni, senza particolari variazioni rispetto ai trimestri precedenti.
Le migliori offerte di mutuo prima casa:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,00% | € 421,60 | 3,16% |
| Banco BPM | 2,95% | € 418,91 | 3,21% |
| Banco di Sardegna | 3,05% | € 424,31 | 3,25% |
| BPER Banca | 3,05% | € 424,31 | 3,29% |
| Crédit Agricole Italia | 3,09% | € 426,47 | 3,34% |
| Credem | 3,17% | € 430,83 | 3,45% |
| Intesa Sanpaolo | 3,33% | € 439,61 | 3,53% |
| Banca Sella | 3,50% | € 449,04 | 3,70% |
| Webank | 3,65% | € 457,46 | 3,77% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,55% | € 451,84 | 3,82% |
Articoli correlati
Mutui in Italia tra i più convenienti d’Europa: il confronto dell’European Mortgage Federation
Nel primo trimestre, il tasso medio italiano è rimasto stabile al 3,37%, secondo i dati dell’European Mortgage Federation. Il confronto europeo mostra differenze marcate: in Spagna il tasso medio è del 2,72%, mentre in Germania sale al 3,75%. Per chi cerca un mutuo in Italia, la scelta tra fisso e variabile dipende anche dalla capacità del mutuatario di sostenere un’eventuale variazione della rata.
Dopo un avvio d'anno stabile, IRS ed Euribor sono saliti progressivamente fino a toccare i massimi nel mese di settembre. A destabilizzare i tassi ha contribuito la mossa della BCE del 10 settembre, che apre un ultimo trimestre da monitorare con attenzione.
Novità per i mutui casa: dal 3 agosto 2026 chi beneficia della Legge 104 ha accesso prioritario al Fondo Garanzia Prima Casa. La garanzia statale sale all'80%, rendendo più semplice ottenere un finanziamento e acquistare la prima casa a condizioni agevolate.
Quanto costa un mutuo dopo la riunione BCE?
Nonostante i numeri parlino a favore del variabile, la maggioranza dei richiedenti un mutuo continua a preferire la certezza della rata fissa. Secondo l'Osservatorio di MutuiOnline.it, a luglio il tasso fisso copre il 94 per cento delle richieste di mutuo.
Guide correlate
Normativa acquisto abitazione e mutui casa
Per richiedere un mutuo servono documenti anagrafici, di reddito e relativi all’immobile. Scopri quali documenti servono per il mutuo, le principali normative che tutelano chi lo richiede, il Fondo di Garanzia Prima Casa e le detrazioni fiscali sugli interessi.
Il mutuo rifiutato è una situazione più comune di quanto si pensi. Le cause possono essere legate al reddito, a segnalazioni CRIF o a problemi dell’immobile. Vediamo insieme i motivi, le conseguenze economiche e le soluzioni per ripresentare la domanda con successo.
I 5 vantaggi dei mutui green
Vuoi acquistare una casa sostenibile o migliorare l’efficienza energetica della tua abitazione? I mutui green sono la scelta ideale: tassi ridotti, vantaggi economici e supporto alla sostenibilità. Scopri tutti i benefici e inizia oggi a risparmiare con MutuiOnline.it.
Mutuo prima casa: cos'è e come sceglierlo?
Quando si acquista un immobile, al verificarsi delle condizioni “Prima casa”, si ha diritto ad agevolazioni derivanti dal trasferimento di proprietà. Queste consistono in un significativo abbattimento delle imposte previste nell'atto di compravendita, così come nell'accensione del mutuo che finanzia la compravendita.