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Piccoli proprietari: come funzionerà il fondo di solidarietà?

Il fondo di solidarietà per i piccoli proprietari prevede l'erogazione di contributi, pari al 50% del canone di affitto, ma non superiori a 6.400 euro. Viene concesso ai proprietari di casa per ciascun mese per cui è stata subita la sospensione dell'esecuzione, fino ad un massimo di 16 mesi.

21/12/2021
Una mano disegna con un gessetto una casa sulla lavagna e la scritta for rent
Nuovo contributo per i piccoli proprietari di casa

Un fondo di solidarietà per i piccoli proprietari che abbiano affittato un immobile e ottenuto una convalida di sfratto per morosità, ma che non abbiano potuto metterla in esecuzione a causa dell’emergenza coronavirus che ha determinato, con uno dei Dl Covid, uno stop al rilascio degli immobili.

A prevedere il fondo è uno degli emendamenti riformulati alla Manovra su cui poche ore fa è stata trovata un’intesa. I piccoli proprietari non devono possedere più di due immobili per accedere al fondo che presenta una dotazione di 10 milioni di euro per l'anno 2022, ormai alle porte.

Cosa prevede la misura

La misura prevede l’erogazione di contributi, equivalenti al 50% del canone di affitto, ma non superiori a 6400 euro, ai proprietari di casa per ciascun mese per cui è stata subita la sospensione dell'esecuzione, fino ad un massimo di 16 mesi. Il contributo fa riferimento soltanto alle locazioni ad uso abitativo e, secondo quanto previsto dall’emendamento alla Manovra, verrà concesso solo se il canone concorrerà almeno per il 40% alla formazione del reddito Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) del locatore.

Per locatore si intende proprio la persona proprietaria di una cosa che viene affittata a una persona terza, nota anche con il termine di locatario. Secondo quanto previsto dall’articolo 1575 del Codice Civile, il locatore è tenuto a consegnare al conduttore la cosa locata in buono stato di manutenzione; deve mantenerla in stato da servire all’uso convenuto e deve garantirne il pacifico godimento durante la locazione.

Tocca proprio al locatore eseguire, durante la locazione, tutte le riparazioni necessarie, eccetto quelle di piccola manutenzione che risultano a carico del conduttore. Se si tratta di riparazioni urgenti, il conduttore può eseguirle direttamente, salvo rimborso, purché ne dia, però, contemporaneamente avviso al locatore.

La notizia di un fondo di solidarietà per i piccoli proprietari fa tirare un sospiro di sollievo a tutti. Nei mesi scorsi sono state sollevate, infatti, diverse polemiche. A farsi avanti anche Confedelizia, secondo cui “un piccolo proprietario può essere bisognoso allo stesso modo del conduttore”. Il sodalizio ha sempre reclamato ristori per i proprietari affinché venga tutelato il diritto di proprietà in relazione alla sospensione delle procedure esecutive di rilascio degli immobili.

Un’altra novità prevista dalla manovra riguarda lo stop al pagamento della cosiddetta 'tassa sui tavolini' per i primi tre mesi del 2022. In questo caso sono state stanziate risorse pari a 82,5 milioni di euro. Viene così azzerato nel primo trimestre del prossimo anno il cosiddetto Cup, canone unico patrimoniale. Si tratta dell'ex Tosap/Cosap. Tale misura si rivolge anche ai commercianti ambulanti.

Altre misure a favore di imprese

In un periodo così drammatico come quello che stiamo ormai vivendo da oltre un anno, caratterizzato ancora dai contagi da coronavirus e dalle restrizioni di Governo e Regioni, sono tante le misure messe in campo per sostenere famiglie e imprese. Presto anche i titolari di discoteche, sale da ballo e di altre attività, come cinema, teatri, palestre e piscine rimaste chiuse per effetto delle restrizioni introdotte per contrastare l’epidemia potranno accedere ai contributi a fondo perduto previsti dal decreto “Sostegni bis”.

Sono due le tipologie di contributo previste: un contributo, fino a 25mila euro, per discoteche, sale da ballo e simili che risultavano chiuse al 23 luglio 2021 e un secondo, con tetto a 12mila euro, per tutte le attività operative in diversi settori (dallo svago al benessere, dallo sport all’intrattenimento) rimaste chiuse per almeno 100 giorni tra il 1° gennaio e il 25 luglio 2021. I contributi riconosciuti verranno accreditati direttamente sul conto corrente indicato nell’istanza. A renderlo noto è stata l’Agenzia delle Entrate a cui sono state inoltrate le domande nel corso di queste settimane.

A cura di: Tiziana Casciaro

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