Casa: continua il brillante momento del mercato
Gli esperti stimano, alla luce del brillante andamento registrato dal mercato immobiliare nei primi nove mesi dell’anno, che quest’anno ci saranno circa 700mila compravendite. Il buon momento del settore è confermato dalla più bassa scontistica che pratica la parte venditrice.
Il mercato immobiliare italiano continua a sfornare dati molto positivi, confermando di avere non solo recuperato ampiamente le perdite accusate lo scorso anno ma, addirittura, di avere ‘allungato’ rispetto ai livelli segnati prima della pandemia.
La conferma è arrivata con il più recente rapporto dell’Agenzia delle Entrate: la crescita registrata dalle compravendite portate a termine tra gennaio e settembre di quest’anno è a doppia cifra sia su base tendenziale (+43,1% rispetto ai primi nove mesi del 2020) sia nei confronti del corrispondente periodo del 2019 (+23%).
Il mattone, rifugio preferito degli italiani
Performance che confermano che l’interesse degli italiani ad avere una casa di proprietà resta elevato, alla luce dell’accresciuta volatilità registrata nell’ultimo periodo sui mercati finanziari e di rendimenti sempre più risicati promessi dagli asset tenuti in portafoglio.
In sostanza, la passione del mattone nel Belpaese è diffusa perché le famiglie lo vedono come un porto sicuro per i loro risparmi. Una considerazione aiutata in questo momento anche da due altri fattori: gli incentivi messi in campo dal Governo (soprattutto le agevolazioni per l’acquisto di un’abitazione da parte dei giovani) e un mercato del credito sempre conveniente (anche se Banca d’Italia segnala che i tassi applicati sui mutui hanno accennato in ottobre una lieve risalita (all’1,76%).
Nel 2021 attese 700mila compravendite
L’Ufficio Studi Tecnocasa, sulla base dei dati dell’Agenzia delle Entrate, ritiene che la crescita delle compravendite (anche rispetto ai mesi precedenti all’arrivo della pandemia) sia un chiaro segnale dell’andamento nettamente positivo del mercato immobiliare nazionale.
E c’è fiducia per il prosieguo dell’anno. Alla luce dei dati attuali, per la fine dell’anno, gli stessi esperti prevedono un numero totale di compravendite intorno alle 700mila unità. Dietro questo ottimismo c’è l’accelerazione registrata dalle compravendite nel terzo trimestre, quando nel Paese sono state finalizzate 172.272 operazioni, in aumento del 21,9% rispetto allo stesso periodo del 2020 e del 25,5% sul terzo trimestre del 2019.
Lo spaccato dei dati rivela gli effetti che ha avuto l’esperienza maturata dagli italiani durante i lockdown e le molte restrizioni imposte dalla pandemia. Dopo essere stati costretti a condividere spazi stretti per lungo periodo è cresciuto nelle famiglie il desiderio di avere soluzioni più ampie, magari con servizi ad hoc per lo smartworking o la didattica a distanza e, possibilmente, con spazi verdi. In questo senso, secondo l’analisi, va notata l’evidente migliore performance dei comuni non capoluogo che mettono a segno – grazie anche a quotazioni più convenienti - un rialzo delle compravendite del +31,6% sul terzo trimestre del 2019, mentre i capoluoghi crescono del +13,6%.
Si abbassa lo sconto praticato dai venditori
A segnalare il buon momento registrato dal mercato immobiliare è un’altra ricerca di Tecnocasa, quella relativa alla ‘scontistica’, ovvero quanto viene ribassato il prezzo di richiesta della proprietà durante la trattativa che porta poi alla compravendita finale. Nel dettaglio, come illustra Fabiana Megliola, responsabile dell’Ufficio Studi, a livello nazionale il gap si è attestato intorno a -8,2%, in calo rispetto al periodo pre-pandemia quando l’ampiezza dello sconto si aggirava attorno a -9,1%. Questa differenza di quasi un punto percentuale è compatibile, spiega l’esperta, con le dinamiche di mercato che vedono un aumento della domanda, una contrazione dell’offerta ed una diminuzione dei tempi di vendita.
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