Mutuo green: quanto si risparmia rispetto a un mutuo tradizionale a settembre 2024
Le banche stanno spingendo in maniera crescente i mutui green, offrendo condizioni vantaggiose e tassi di interesse che sono mediamente mezzo punto percentuale inferiore rispetto ai mutui tradizionali. Qui confrontiamo il costo di un mutuo green con uno tradizionale.
In un mercato che fatica a decollare per via di tassi ancora alti che costringono le famiglie a rimandare l’acquisto della casa, i mutui green costituiscono la vera grande novità dell’ultimo anno nel mercato dei mutui, un’opportunità per risparmiare e garantirsi un immobile con valore crescente nel tempo.
Ad incoraggiare la proposta di questa tipologia di mutui da parte delle banche, l’ultima Direttiva Europea sulle case green che si propone di raggiungere un patrimonio immobiliare energeticamente efficiente con gli stati membri, con l'obiettivo ultimo della neutralità climatica entro il 2050.
Con un interesse crescente, le banche stanno dunque offrendo condizioni particolarmente vantaggiose, con tassi di interesse che sono mediamente mezzo punto percentuale inferiore rispetto ai mutui tradizionali.
Un potenziale ancora inespresso
I mutui green rappresentano una scelta vantaggiosa sia dal punto di vista economico che ambientale, con prospettive di crescita significative nel futuro del mercato immobiliare italiano.
Secondo le previsioni di MutuiOnline.it, il mercato dei mutui green ha un potenziale straordinario. Si stima che entro il 2030 questi mutui rappresenteranno il 30% del mercato totale, superando il 50% entro il 2050: un trend alimentato anche dai prestiti green destinati alle ristrutturazioni, che mirano a migliorare l'efficienza energetica degli immobili. Nel 2023, il 40% delle ristrutturazioni ha portato le abitazioni alla classe energetica A, mentre il 90% dei nuovi immobili già soddisfa questo standard.
Le analisi del CRIF indicano che entro il 2030, il 14% del mercato immobiliare italiano sarà costituito da immobili di classe energetica superiore, con una crescita che potrebbe raggiungere il 37% entro il 2050. Tuttavia, queste previsioni ottimistiche si scontrano con la realtà attuale, dove solo il 4% degli immobili residenziali in Italia è in classe energetica A.
Confronta le offerte di mutuo green a tasso fisso:
Perché scegliere un mutuo green?
I mutui green offrono tassi di interesse competitivi. Ad esempio, ad agosto i tassi medi per mutui green a 20 e 30 anni erano del 2,85%, rispetto al 3,20% dei mutui a tasso fisso, e al 4,39% rispetto al 4,64% dei mutui a tasso variabile. Un immobile con alta efficienza energetica non solo ha un valore di mercato più elevato, ma è anche più facile da finanziare per le banche, che offrono condizioni migliori per l'acquisto o la ristrutturazione di una casa green.
I tassi a confronto
Vediamo in pratica quanto si risparmia scegliendo un mutuo green rispetto a un classico mutuo prima casa.
Abbiamo ipotizzato di richiedere una somma di 100.000 euro a 30 anni per un giovane 35enne di Milano, e con un valore dell’immobile di € 200.000.
La soluzione migliore offerta tra i partner di MutuiOnline.it il 4 settembre è Mutuo Greenback di Crédit Agricole Italia, al costo di € 392,01 al mese, Tan 2,44% e Taeg 2,61%. Si tratta di una soluzione green offerta a condizioni vantaggiose per chi acquista immobili di classe energetica A oppure B.
Se invece l’immobile non fosse in classe energetica superiore, la soluzione migliore è di Credem Banca, a un costo mensile di € 393,04, Tan 2,46% e Taeg 2,68%.
La differenza tra i due Taeg è di 2,44% contro 2,46%, e in più Crédit Agricole Italia offre istruttoria e perizia gratuite, quindi un bel risparmio già fin dalla fase iniziale del mutuo.
Le offerte di mutuo green a tasso fisso:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,00% | € 758,74 | 3,14% |
| Banco BPM | 2,95% | € 754,58 | 3,15% |
| BPER Banca | 3,05% | € 762,91 | 3,25% |
| Crédit Agricole Italia | 3,09% | € 766,25 | 3,29% |
| Credem | 3,25% | € 779,71 | 3,47% |
| Intesa Sanpaolo | 3,40% | € 792,44 | 3,58% |
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 3,30% | € 783,94 | 3,63% |
| Webank | 3,69% | € 817,39 | 3,80% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,64% | € 813,06 | 3,86% |
| UniCredit | 3,65% | € 813,93 | 3,90% |
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