Mutui green: ecco come funzionano e quanto si può risparmiare
Non solo risparmi in bolletta. Il vantaggio principale dei mutui green sta nei tassi di interesse, sensibilmente più bassi rispetto a quelli standard. Secondo le rilevazioni dell'Osservatorio di MutuiOnline.it, il differenziale supera abbondantemente il mezzo punto percentuale.
Si paga meno in termini di interessi, si risparmia in bolletta e si contribuisce a ridurre i consumi energetici. Tre risultati con un colpo solo, se si sceglie di sottoscrivere un mutuo green.
Cosa si intende per mutuo green?
La categoria comprende tutti i finanziamenti legati all’ambito immobiliare, richiesti da:
- chi acquista una casa in classe energetica A o B;
- chi ristruttura un immobile, portandolo a un livello di efficienza superiore di almeno due classi;
- chi costruisce un’abitazione ex novo secondo i criteri della bioedilizia o della classe energetica A4.
Nel caso della ristrutturazione, il mutuo green può affiancarsi o sostituire le agevolazioni fiscali in scadenza (come il Superbonus), coprendo una parte o l’intero importo degli interventi. Anche qui si può arrivare a ottenere tassi inferiori al 3%, con rate sostenibili anche su durate lunghe (fino a 30 anni).
Per accedere a un mutuo green è necessario dimostrare – presentando l’attestato di prestazione energetica (APE) – che l’immobile rientra nei parametri richiesti. Nel caso delle ristrutturazioni, è obbligatoria anche una perizia tecnica che attesti l’effettivo miglioramento energetico.
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Perché i mutui green costano meno dei mutui tradizionali?
Il vantaggio principale dei mutui green sta nei tassi di interesse, sensibilmente più bassi rispetto a quelli standard.
Secondo l’Osservatorio di MutuiOnline.it, i migliori tassi fissi per un mutuo green a 20 anni si attestano al 2,19%, contro il 2,90% dei mutui standard. Un divario di oltre 70 punti base, che si traduce in centinaia di euro di risparmio all’anno.
Il differenziale esiste anche sui mutui a tasso variabile: 2,75% per i green contro 2,99% per i tradizionali. Ma la stragrande maggioranza di chi sceglie un mutuo green oggi punta sul tasso fisso: nel primo trimestre 2025, ben il 99,7% delle richieste è stato orientato in questa direzione, a fronte di un’incertezza generale sull’evoluzione dei tassi nel medio-lungo termine.
Detto dei vantaggi per i richiedenti, che interesse hanno le banche a concedere tassi più bassi per lo stesso importo? La risposta sta nel rischio percepito. Un’abitazione ad alta efficienza energetica conserva valore nel tempo: è più facile da rivendere, ha minori spese di gestione e – in ultima analisi – rende il cliente più solido dal punto di vista finanziario. Se qualcosa va storto, la banca sa che l’immobile a garanzia è più liquido e valorizzabile.
Questo senza trascurare il fatto che la normativa comunitaria spinge sempre più gli istituti a orientare le politiche creditizie in direzione della sostenibilità, con il duplice obiettivo di contribuire alla transizione energetica e di ridurre i rischi legati ai finanziamenti.
Quanto è possibile risparmiare con un mutuo green?
Un esempio può aiutare a comprendere meglio il potenziale di risparmio. Prendiamo in considerazione un mutuo da 150 mila euro a 20 anni. Se quello tradizionale prevede una rata di circa 824 euro al mese, l’opzione green consente di limitare l’esborso a 772 euro. Il risparmio mensile è di 52 euro, pari a 624 euro l’anno e oltre 12 mila euro, considerando l’intera durata del finanziamento. Una cifra tutt’altro che trascurabile.
I mutui green sono oggi accessibili a una platea molto ampia. Se in passato erano di fatto riservati a chi acquistava case di nuova costruzione o aveva un reddito medio-alto, oggi le cose sono cambiate.
Anche grazie alla spinta dell’Ue con la direttiva Case Green (che obbligherà gli Stati membri a migliorare l’efficienza degli immobili residenziali entro il 2033), la disponibilità di immobili ad alta efficienza sul fronte dei consumi energetici è in aumento. E con essa, la possibilità di ottenere mutui green a condizioni favorevoli.
Mutui green: un settore in rapida crescita
Le rilevazioni di MutuiOnline.it evidenziano la rapida crescita del settore. Nel 2022, i mutui green rappresentavano solo l’8,8% delle erogazioni, ma nel 2024 si è arrivati al 30% e la crescita prosegue.
Ad approfittarne sono in particolare gli under 36, anche grazie alle agevolazioni statali che permettono di accedere a mutui fino al 100% del valore dell’immobile. Il tutto con tassi competitivi e senza garanzie patrimoniali aggiuntive.
Oltre il 40% dei richiedenti ha meno di 36 anni, mentre il 65% è rappresentato da famiglie con reddito medio o medio-alto. Cresce tuttavia anche l’interesse delle coppie monoreddito e dei single, grazie alle politiche di inclusione creditizia promosse da alcune banche.
I migliori mutui green a tasso fisso oggi:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,10% | € 427,02 | 3,31% |
| Banco di Sardegna | 3,20% | € 432,47 | 3,45% |
| BPER Banca | 3,20% | € 432,47 | 3,45% |
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,47% |
| Webank | 3,39% | € 442,93 | 3,50% |
| Credem | 3,12% | € 428,10 | 3,50% |
| Crédit Agricole Italia | 3,20% | € 432,47 | 3,54% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,29% | € 437,40 | 3,55% |
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 3,15% | € 429,74 | 3,61% |
| Intesa Sanpaolo | 3,41% | € 444,04 | 3,61% |
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