In ripresa la domanda di immobili a Torino
Nei primi sei mesi dell'anno i valori immobiliari a Torino hanno registrato una contrazione dell'1,1% rispetto al secondo semestre dello scorso anno. La domanda ha iniziato a riprendersi dopo il lockdown, con sempre più potenziali acquirenti interessati a case ampie e con spazi esterni.
È in ripresa la domanda di immobili sia in acquisto che in locazione nella città di Torino. I segnali di risveglio sono arrivati solo all’indomani del lockdown. Nella prima parte del 2020, infatti, i valori immobiliari nel capoluogo piemontese hanno presentato un calo dell’1,1% rispetto al II semestre dello scorso anno.
Nei primi sei mesi dell’anno, inoltre, le compravendite residenziali a Torino città sono state 5351: registrato un calo del 21,9% rispetto allo stesso periodo del 2019. È questa la fotografia scattata dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa sui dati forniti dall’Agenzia delle Entrate. I tempi per vendere un’abitazione a Torino sono in media pari a 112 giorni.
I trilocali in cima alla classifica
La domanda a Torino si concentra principalmente sui trilocali, che presentano il 41% delle richieste. In seconda posizione si piazzano i bilocali che compongono il 25,2% della domanda. A poca distanza ci sono i quadrilocali con il 23,2% delle richieste.
Gli acquirenti hanno in media una disponibilità di spesa che si concentra nella fascia fino a 119mila euro. Sono aumentati, però, i potenziali acquirenti con un budget compreso nella fascia tra i 169 e i 249mila euro.
L’analisi zona per zona
Dall’indagine realizzata da Tecnocasa sul mercato immobiliare di Torino è emerso un leggero ribasso per il centro della città (0,7%). Dopo il lockdown sono, però, iniziati i primi segnali di ripresa. Le richieste di affitto, che erano calate durante la chiusura, sono ripartite con la riapertura degli atenei. Da giugno si segnalano anche più affitti brevi, data la presenza di più turisti italiani. Sul fronte delle compravendite, a muovere i primi passi sono soprattutto coloro che sono interessati a comprare la prima casa. Si punta sempre più a soluzioni con terrazzo e giardino.
Via Lagrange, via Carlo Alberto e via Roma sono tra le strade più prestigiose della città. A via Lagrange si può comprare un immobile signorile ristrutturato, spendendo dai 4000 ai 4500 euro al metro quadro. Gli investitori optano principalmente per le zone vicine al Politecnico. Chi compra una casa per affittare sceglie bilocali e trilocali ed effettua un investimento compreso tra i 90 e i 150mila euro. Solitamente la domanda di case in affitto arriva dagli studenti. È proprio il mercato delle locazioni ad aver subìto di più durante la pandemia.
L’area compresa tra via Roma, piazza San Carlo e via Amendola registra valori ancora stabili. A rallentare è ancora una volta la domanda per investimento. La zona più economica, a 2000 euro al mq, è quella compresa tra corso Vittorio Emanuele e via Arsenale.
In calo del 2,5% la macroarea di Santa Rita-Mirafiori Nord e dell’1,4 % quella di Nizza-LingottoMirafiori Sud. Il mercato risulta particolarmente vivace però nel quartiere Traiano: qui soluzioni usate si possono comprare con una spesa media compresa tra i 1400 e i 1700 euro al metro quadrato e si arriva a spendere sui 1900-2000 euro al metro quadro per soluzioni signorili e ristrutturate.
In discesa anche i valori immobiliari nella macroarea di Borgo Vittoria-Barriera di Milano (-1,3%). A Madonna di Campagna si registra una buona ripartenza, grazie agli acquisti effettuati mediante mutui prima casa. In questo quartiere una soluzione in buono stato costa 850-900 euro al mese. I prezzi contenuti permettono così soprattutto ai single e alle giovani coppie di poter procedere con l’acquisto di un immobile.
I valori immobiliari presentano il segno meno dopo il lockdown nel quartiere Borgo Vittoria-Chiesa Salute. Chi compra in questo periodo richiede un ribasso del prezzo. Ad essere invogliati sono soprattutto gli investitori, che stanno comprando piccoli tagli da mettere a reddito. I bilocali hanno un costo di 50/55mila euro e si affittano a 350 euro al mese. Ad essere molto alta è proprio la domanda di locazione.
Soluzioni in ottimo stato arrivano a costare sui 1500 euro al metro quadrato; tali immobili sorgono ai lati della piazza principale. Restano stabili i valori immobiliari nella macroarea della Collina.
Articoli correlati
Lo strumento statale è un sostegno importante per favorire l’accesso al credito immobiliare per chi dispone di risorse iniziali limitate. Per le categorie prioritarie, quelle cioè che rispettano i requisiti ISEE previsti, la garanzia può arrivare fino all’80%.
A settembre 2026 l'acquisto della prima casa è la finalità principale per oltre il 70% dei richiedenti. La tendenza è chiara: si cerca sicurezza. Infatti, più di 9 italiani su 10 scelgono il tasso fisso per il loro mutuo prima casa, garantendosi una rata costante nel tempo.
I dati dell'Agenzia delle Entrate evidenziano una ripresa nel mercato immobiliare, con un incremento del 4,4% nelle compravendite residenziali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Contestualmente, la quota di transazioni assistite da mutuo è salita al 47,8% del totale nel primo trimestre 2026, rispetto al 45,8% del primo trimestre 2025, segnalando che sempre più italiani ricorrono al credito per finanziare l'acquisto di seconde case.
Nel primo trimestre del 2026, il 47,8% delle compravendite residenziali è stato supportato da un mutuo, in crescita rispetto al 45% del quarto trimestre 2025. Questo trend evidenzia quanto sia importante l'accesso al credito per facilitare l'acquisto di case, specialmente in un contesto in cui il prezzo al metro quadro degli immobili ha registrato un incremento del 5,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Guide correlate
La proposta di acquisto immobiliare è il primo passo concreto per comprare casa: mette nero su bianco prezzo, tempi e condizioni. Qui scopri come funziona, quando vincola, cosa inserire nel modulo, come gestire assegno e clausola mutuo, più un fac simile.
La proposta di acquisto vincolata al mutuo subordina la compravendita all’approvazione del finanziamento, tutelando l’acquirente dalla perdita della caparra. Vediamo come funziona, quali rischi comporta, come redigere il documento e cosa succede se il mutuo viene rifiutato.
Comprare casa è un percorso fatto di decisioni, documenti e controlli. In questa guida trovi i passaggi dalla ricerca al rogito, cosa serve davvero, quali verifiche fare prima di versare caparre, come gestire proposta, preliminare e mutuo, e come evitare gli errori più comuni.
Mutuo prima casa: cos'è e come sceglierlo?
Quando si acquista un immobile, al verificarsi delle condizioni “Prima casa”, si ha diritto ad agevolazioni derivanti dal trasferimento di proprietà. Queste consistono in un significativo abbattimento delle imposte previste nell'atto di compravendita, così come nell'accensione del mutuo che finanzia la compravendita.