Il valore di una casa: parametri che incidono sul prezzo
La zona in cui è ubicato l'immobile, il piano con la presenza o meno dell'ascensore, la pagella energetica. Sono solo alcuni degli aspetti che contribuiscono a definire il prezzo di un immobile al di là della metratura, che resta comunque un aspetto essenziale. Vediamo come le varie voci incidono sul prezzo.
Certo la metratura è indispensabile, ma non sufficiente. Ci sono anche altri parametri da considerare per avere una valutazione obiettiva dell’immobile, che si tratti di programmare l’acquisto o la vendita. Aspetti da considerare con particolare attenzione, soprattutto se si deve accendere un mutuo casa, che comporterà un impegno di medio-lungo termine. Fatta questa premessa, ecco una selezione degli elementi che fanno salire o scendere il valore di un’abitazione.
La location di una casa fa la differenza nel prezzo
Si tratta del primo principio del mercato immobiliare: la zona fa la differenza. Una casa in centro vale di più, non solo per la posizione ma anche per la qualità degli edifici circostanti, la vivibilità e i servizi. Ma anche la periferia può offrire valore, soprattutto se ben collegata con i mezzi pubblici.
Un approfondimento di Milano Finanza sottolinea che nel capoluogo lombardo essere vicini a una fermata della metro può aumentare il valore del 10-15%. E con l’arrivo della nuova M4 (Blu) e il prolungamento della M1 (Rossa), alcuni quartieri storicamente “low cost” come Baggio e Olmi potrebbero superare i 3 mila euro al metro quadrato.
Case nuove o ben ristrutturate: le soluzioni più ambite
Ovviamente le nuove costruzioni sono le più ambite, anche perché siamo un Paese in cui si costruisce poco, per cui c’è una forte pressione della domanda rispetto all’offerta. Offrono efficienza energetica, ambienti moderni, finiture di pregio e zero spese di ristrutturazione. Risultato? Possono costare fino al 25% in più rispetto a immobili simili, ma più datati.
Anche gli appartamenti ben ristrutturati hanno una marcia in più: valgono il 5-10% in più. Al contrario, una casa da sistemare può perdere anche il 35% del valore. Ma attenzione: ristrutturare prima di vendere non è sempre un buon affare. Se i lavori non incontrano il gusto dell’acquirente, l’investimento rischia di non rientrare.
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Il prezzo sale in parallelo con il piano? Sì, ma se c’è l’ascensore
L’altezza dell’appartamento incide molto sul prezzo. Gli attici o gli immobili con vista panoramica guadagnano fino al 25%. Anche una buona esposizione al sole (sud o sud-est) aiuta. Ma se il palazzo è privo di ascensore, ogni piano in più fa perdere valore: -25% dal quinto piano in su. E il piano terra? In genere vale meno, anche fino al 15-20% rispetto a quelli medi e alti, soprattutto se l’affaccio è su una via trafficata o se è poco luminoso.
Terrazzi, balconi e spazi esterni: nei grandi centri fanno la differenza
Da quando lo smart working è entrato nelle nostre vite, balconi e terrazzi sono diventati un bene prezioso. Un terrazzo abitabile (almeno 15 metri quadri) può aggiungere anche un +20% al prezzo. Un attico con terrazzo e vista? Anche +30%. E se l’immobile ha anche un giardino privato, il valore sale ancora.
Inoltre, cantine e solai, oggi venduti spesso separatamente, sono tornati di moda per compensare spazi abitativi sempre più piccoli. A Milano, possono valere fino a 7-8 mila euro ciascuno.
Il box fa ancora la differenza nel costo di una casa
Nelle città, poter contare su un box o almeno un posto auto, è un vantaggio competitivo: può aumentare il valore della casa del 10-15%. La sua assenza, invece, si traduce in uno sconto al momento di acquisto. Sempre più richiesti anche spazi “extra” come deposito biciclette, locker per la spesa online o locali per il coworking, soprattutto nelle nuove costruzioni.
Efficienza energetica: sempre maggiore peso nella valutazione di una casa
Le case in classe A o B - le cosiddette “green” - costano di più, ma mantengono meglio il loro valore nel tempo. Secondo i dati di Crif Real Estate Services, nel Nord-Est, la differenza di prezzo tra case green e brown (cioè dalla classe C in giù) ha superato i 900 euro al metro quadrato nel 2024.
Oltre al valore presente, l’efficienza energetica sarà sempre più importante in futuro: dal 2030, infatti, entreranno in vigore nuove norme europee che penalizzeranno gli immobili meno performanti. Acquistare una casa energeticamente efficiente, ad esempio attraverso un mutuo green, significa tutelare anche il proprio patrimonio.
Altri elementi che incidono sul costo di una casa: servizi, arredi e portineria
Altri elementi che incidono sul prezzo di una casa sono la presenza della portineria (soprattutto se attiva anche di notte), il riscaldamento autonomo, l’arredo (parziale o completo) e le amenity: palestra condominiale, sala per feste dei bambini, spazi per lo smart working. Sono servizi sempre più apprezzati, soprattutto tra i giovani acquirenti, e possono far crescere il valore del 5-10%.
Le offerte di mutuo prima casa oggi:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,00% | € 421,60 | 3,16% |
| Banco BPM | 2,95% | € 418,91 | 3,21% |
| Banco di Sardegna | 3,05% | € 424,31 | 3,25% |
| BPER Banca | 3,05% | € 424,31 | 3,29% |
| Crédit Agricole Italia | 3,09% | € 426,47 | 3,34% |
| Credem | 3,17% | € 430,83 | 3,45% |
| Intesa Sanpaolo | 3,33% | € 439,61 | 3,53% |
| Banca Sella | 3,50% | € 449,04 | 3,70% |
| Webank | 3,65% | € 457,46 | 3,77% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,55% | € 451,84 | 3,82% |
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