Coppie non sposate? Ecco come accedere al mutuo
A livello normativo non vi è alcuna preclusione all’acquisto di un immobile per le coppie non sposate, sebbene in Italia la legislazione in molti aspetti tenda a privilegiare questa condizione sociale. Nè vi sono limiti legati al mutuo, ma con dei caveat.
Il nuovo taglio al costo del denaro, deciso dalla Banca centrale europea, è una spinta ulteriore alla sottoscrizione di un mutuo finalizzato all’acquisto immobiliare. Anche perché in parallelo i prezzi restano sotto controllo, spostando così gli equilibri a favore dei compratori. Cosa succede se a richiedere il finanziamento è una coppia non sposata? Proviamo a capirlo.
Le regole da seguire per evitare brutte sorprese
Ovviamente non vi è alcuna preclusione all’acquisto di un immobile per le coppie non sposate, sebbene in Italia la legislazione in molti aspetti tenda a privilegiare questa condizione sociale. Per fortuna negli anni vi è stata un’evoluzione in tal senso e oggi è possibile sottoscrivere un mutuo congiunto pur senza essere sposati con rito religioso o civilmente. Se si vuole stare tranquilli sul futuro, la raccomandazione degli esperti legali è di optare per l’acquisto congiunto, che consiste nel firmare il rogito, come comproprietari, con la quota che non necessariamente dovrà essere paritaria. Ad esempio, uno dei due potrebbe intestarsi il 70 o l’80% e l’altro la quota rimanente.
Con una ricaduta non di poco rilievo. Può detrarre gli interessi passivi sul mutuo di una prima casa solo chi è intestatario sia del finanziamento, che dell’immobile. In caso di matrimonio, il coniuge senza reddito è ritenuto fiscalmente a carico dell’altro e quindi si può richiedere un’unica complessiva detrazione nel 730. Tuttavia, relativamente alle coppie conviventi questo non è possibile. L’agevolazione fiscale viene concessa solo a chi lavora, per la sua quota di proprietà e mutuo.
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Cosa fare se il rapporto finisce
Anche in caso di cointestazione del mutuo, è possibile intestare la casa anche a uno solo dei due intestatari. Potrebbe essere conveniente seguire questa strada se ad esempio uno dei due ha già una casa di proprietà e vuole evitare di pagare le tasse sulla seconda casa oppure se un familiare (di solito si tratta di un genitore) fa da cointestatario per supportare l’interessato nell’acquisto. Ricordando che, anche nel caso in cui la casa sia intestata a una sola persona, entrambi i cointestatari del mutuo sono responsabili del pagamento delle rate. Questo vuol dire che, in caso di problemi, la banca si rivolgerà comunque a entrambi.
Cosa succede in caso di separazione? La risposta è “nulla”. Ovvero, il contratto con la banca resta attivo ed entrambi sono tenuti a pagare le rate. Se il rapporto si è logorato particolarmente, non resta allora che vendere la casa per puntare a estinguere il mutuo. Oppure uno dei due può decidere di prendersi carico del finanziamento e dell’immobile, rinegoziando le condizioni di finanziamento con la banca. Un altro istituto previsto dalla normativa italiana è l’accollo, che consiste nel sostituire uno dei due intestatari con un’altra persona, procedura che necessita dell’ok da parte della banca.
Il ruolo della scrittura privata
Alcuni ricorrono alla scrittura privata tra conviventi per stabilire la comunione di beni tra non sposati. Ha validità anche se non è autenticata da un notaio, anche se il ricorso a questo professionista viene raccomandato per evitare rischi di contestazioni futuri. Simile ai contratti prematrimoniali, consente di fissare le regole (anche patrimoniali) relative alla convivenza e si possono includere anche le spese relative al finanziamento per l’acquisto di un immobile. In questo caso, se l’acquisto viene fatto a nome di uno solo, e si è scelta la comunione dei beni con una scrittura privata, l’immobile automaticamente diventa di proprietà anche dell’altro partner, proprio come in una coppia sposata. La scrittura privata può essere tirata in ballo in caso di separazione, ma se uno dei due conviventi muore ed è l’unico titolare totale o in quota della proprietà di una casa, la famiglia può intervenire richiedendone l’eredità. Ovviamente sempre che l’altro/a componente della coppia non si veda trasferire la proprietà tramite eredità.
I migliori mutui a tasso fisso oggi:
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,10% | € 427,02 | 3,31% |
| Banco di Sardegna | 3,20% | € 432,47 | 3,45% |
| BPER Banca | 3,20% | € 432,47 | 3,45% |
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,47% |
| Webank | 3,39% | € 442,93 | 3,50% |
| Credem | 3,12% | € 428,10 | 3,50% |
| Crédit Agricole Italia | 3,20% | € 432,47 | 3,54% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,29% | € 437,40 | 3,55% |
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 3,15% | € 429,74 | 3,61% |
| Intesa Sanpaolo | 3,41% | € 444,04 | 3,61% |
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